È da mezz'ora, che sono davanti allo specchio ad auto convincermi, che sta sera andrà tutto bene. Non so cosa aspettarmi, inoltre conosco la famiglia Walker solo per sentir parlare. È una delle famiglie più potenti qui in California, infatti possiede un terzo delle aziende su questo suolo. Giustamente, vi chiederete che cosa vogliono da voi? Fate bene a domandarvelo, perché anche io me lo sono chiesto. Joshua mi ha accennato, che più della metà delle loro entrate, arriva per via illegale. Hanno già collaborato con varie organizzazioni, ma per questo colpo serviamo noi. Non ho voglia di partecipare a questa cena, ma essendo una famiglia conservatrice, hanno richiesto la presenza di tutti. Manca poco alla partenza verso il miglior ristorante della città. Gli Walker non si fanno mai mancare nulla e infatti mi sono messa in tiro. Indosso un tubino nero lungo, con lo spacco laterale e le spalline sottili. Se ve lo state chiedendo, è quello che ho comprato durante il pomeriggio di shopping con J e Cass. A differenza degli altri giorni, che non mi trucco quasi mai, oggi ho un full-face. Mi sono impegnata molto per farlo e il risultato mi piace. Oltre alle solite cose, ho aggiunto un pò di ombretto oro, ho fatto il contouring e ho applicato sulle labbra, un bel rossetto rosso. Probabilmente questa mise dovrei riservarla solo a Kilian, ma a sto punto sarà per un altra volta. Qualcuno bussa alla mia porta, segno che è ora di andare. Raccolgo la pochette e infilo i tacchi, rigorosamente neri, e mi avvio in salotto. Sono tutti elegantissimi. Tutti gli uomini della famiglia, indossano una camicia bianca e pantaloni neri. Mia sorella, come al suo solito è molto appariscente. Indossa un vestito lungo nero, con maniche lunghe e schiena completamente scoperta. Il tessuto è sbrilluccicoso, infatti sotto la luce riflette.
«Siete tutti pronti?», interrompe i miei pensieri mio padre.
«Si», rispondiamo all'unisono.
«Ottimo. Ricordatevi, non sappiamo cosa devono chiederci, anche se un idea ce l'abbiamo. Se non sapete cosa dire, fate parlare me, chiaro?».
«Chiaro», rispondiamo, anche se sono certa che questo discorso non era per me.
«Vieni in macchina con me?», mi chiede J e devo dire che è più sexy del solito. Dovrebbe vestirsi così più spesso.
«Certo», mi aggrappo al suo braccio e ci dirigiamo alla macchina.
«Sei davvero bella stasera, non che gli altri giorni tu non lo sia. Sinceramente sono un pò geloso, ma probabilmente non sarei l'unico».
«Smettila, è solo uno stupido abito. Sicuramente dovrei dedicarlo a qualcun altro, ma non si può», continuo «Comunque anche tu stai bene vestito così, sei molto più sexy».
«Lo sono sempre», mi fa l'occhiolino prima di salire in macchina.
Non cambierà mai, penso fra me e me.
Il viaggio verso il "Bellini" non dura molto, per mia sfortuna. Amo viaggiare in macchina, principalmente di notte, quando le luci illuminano la città. Ad attenderci fuori dal ristorante è un addetto al servizio di parcheggio. Gli lasciamo la nostra preziosa auto, non prima che ci consegni il biglietto per il ritiro. Siamo davanti alla maestosa entrata di vetro, mi correggo, l'immensa entrata di vetro. E' formata interamente da alte vetrate, che consentono di vedere l'interno e pure alcuni commensali che stanno già degustando la cena. È mio padre a fare il primo passo, e tutti noi lo seguiamo. Noto che sta parlando con una cameriera, che con un gran sorriso gli risponde e ci porta al tavolo. Il ristorante internamente è molto bello, raffinato direi. I tavoli sono ben disposti e sono anche ben distanziati tra di loro, così da avere la propria privacy. Si può notare che sono apparecchiati con cura e ogni posata è al posto giusto, per fino la tovaglia è perfetta. Si vede proprio che siamo in un posto di lusso. La cameriera si ferma, segno che siamo arrivati al tavolo. La famiglia che mi si pone davanti è formata da quattro persone: due adulti, che devono essere i genitori e due ragazzi che avranno più o meno l'età o mia o di mio fratello Hunter. Iniziano a presentarsi, stringendoci la mano, a fine giro ho capito: che i genitori si chiamano Derek ed Evelyn e i figli Cole e Isabella. Di primo acchito non mi stanno simpatici, sono i classici figli di papà. Tutti vestiti bene e con la puzza sotto il naso, ma evidentemente lo penso solo io. Noto tutti i miei fratelli, in particolare J, mangiare con gli occhi Isabella. Certo è una bella ragazza, ma di sicuro non fa per Joshua. È vestita, come le classiche ragazze dell'alta società: gonna nera che le arriva sopra il ginocchio e maglietta rossa a girocollo con maniche corte. Il collo è abbellito da una collana in perle e ai piedi porta un paio di tacchi neri. I suoi capelli sono lunghi, le arrivano a metà schiena e sono color mogano. Non sono tinti perché sono identici a quelli del fratello. Cole è più alto di lei di almeno dieci centimetri, togliendole i tacchi. Ha una faccia squadrata, che mette i risalto gli zigomi e gli occhi sono verdi. Indossa una camicia celeste con colletto alla coreana e dei pantaloni eleganti neri. Ci sediamo tutti a tavola, io sono seduta in mezzo tra J e Xavier, invece di fronte a me si trovano Cole e Isabella. La mia voglia di stare qui, e instaurare una conversazione è pari a zero, così prendo in mano il menù e inizio a sfogliarlo. Non ci sono molte portate, ma sicuramente non è un problema, visto il costo dei piatti. Alla fine opterò per un filetto di manzo con patate al forno, chi non ama le patate? Chiudo il menù, e noto con mia grande sfortuna che la cameriera non è ancora arrivata. Questo significa che mi toccherà fare conversazione, yeah!

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Real love?
RomanceHai mai amato la tua famiglia, ma allo stesso tempo non sentirti parte di essa? SI Sono mai riusciti a farti innamorare per arrivare a loro? SI Il tradimento, ha fatto male? SI Hai mai perdonato questo gesto? Questo spetta a voi scoprirlo. 🏅 5^ in...