CAPITOLO 11

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Mi sveglio di soprassalto, un rumore come di un vetro rotto interrompe il mio sonno. Sono le 3, ed è impossibile che i miei fratelli siano già rientrati. Così decido di girarmi dall'altra parte e di tornare a dormire.
Poco dopo risento un altro rumore. A sto punto capisco che non siamo soli in casa, e che non stavo immaginando niente. I rumori provengono dalla cucina, e la mia paura inizia a farsi sentire. Afferro il telefono per comunicare con J, ma noto che mi ha già scritto. Il messaggio ordina di stare in silenzio e di rimanere assolutamente in camera mia, e che sistemerà lui la situazione.Non mi piace questa cosa, sono preoccupata per J.Sicuramente saranno in vantaggio numerico, e J è l'unica persona in casa con un arma. Io sono totalmente indifesa, ma questo non mi fermerà dall' aiutare mio fratello. Non riesco a stare ferma, così esco dal letto, mentre l'ansia cresce piano piano in me. Cerco qualcosa con cui io possa difendermi. Naturalmente non trovo niente, se non una vecchia mazza da baseball. Non so perché sia i camera mia, ma ringrazio chiunque l'abbia messa qui.  La prendo e la tengo stretta tra le mie mani e mi posiziono dietro la porta. Non si sa mai che qualcuno possa entrare nella mia camera.Non so quanto tempo sia passato dal messaggio di J, quando sento il primo colpo di pistola. Poco dopo ne seguono il secondo e il terzo.

Cazzo.

Oltre alla voce di Joshua, riesco a individuare tre voci a me sconosciute. Questo significa che sono in tre, cazzo. Non può farcela da solo, devo andarlo ad aiutare in qualche maniera.Apro la porta della camera e mi dirigo verso il rumore delle loro voci.  Faccio pianissimo, non voglio che mi becchino nell'immediato.

<<Cosa cazzo volete!>> urla J

<<Ci chiedi pure cosa vogliamo?>> gli ride in faccia uno dei tre.

<<Non vi conosco. Come cazzo potrei??>>

<<Beh, siamo i figli di puttana che avete mandato dentro>> oh porco cazzo, ma non gli avevano arrestati tutti?? J non risponde, perciò un altro dei tre sconosciuti gli dice:

<<Pensavate che ci avessero presi tutti...invece no>> sogghigna
<< e adesso tu e la tua bella sorellina, ne pagherete le conseguenze>>

<<Lei non è in casa>> mente, sento dei passi

<<Non mentirmi>> sputa fuori <<sappiamo esattamente che è in casa, con te>>

<<Non osate farle del male cazzo. Lei non centra niente>>

<<Non mi sembra, in stazione c'era lei>> cazzo, cazzo, cazzo.

<<Julio, vai a prenderla>> corro in camera, ma in men che non si dica Julio è dietro di me e mi afferra.

<<Lasciami, lasciami cazzo>> mi dimeno

<<Stai zitta, brutta puttana>>

<<Lasciatela cazzo>> vedo J in ginocchio con un pistola puntata alla tempia. Ha il labbro spaccato e un occhio nero.

<<J, stai bene?>> le lacrime iniziano a scendere

<<Si piccola, non preoccuparti. Non ti succederà niente>>

<<Errore>> dice, prima che la mia faccia venga in contatto con il suo pugno. Sento il sapore del sangue in bocca. Questo significa soltanto una cosa: che mi ha spaccato il labbro.
Fa davvero male.

<<Pezzo di merda, lasciala stare. Uccidi me, ti prego>> gli urla J, mentre cerca un modo per liberarsi.

<<Nah, mi voglio divertire un pò con lei>> il suo ghigno fa paura. Lo scintillio che passa nei suo occhi mentre dice queste parole, mi fa accapponare la pelle. Si vede che non è la prima volta che lo fa, e che non fa distinzione tra uomini e donne. Non apro la bocca se non per respirare, non so come finirà questa cosa, ma di sicuro non bene.

Quello che mi ha appena tirato il pugno, che scopro chiamarsi Sean.
Mi tira i capelli all'indietro per potermi vedere meglio in volto

<<Hai davvero un bel visino>>  lo dice, mentre passa il suo sudicio dito sulla mia faccia.

<<Perciò non voglio rovinartelo molto>> sorride

<<Non toccarla>> e un altro pugno mi arriva sul volto e perdo l'equilibrio.

<<Ashley, Ashley>> urla disperato Joshua <<Perdonami è tutta colpa mia>>

<<Non è colpa tua>> sussurro

<<Zittiscilo, mi sta infastidendo>> e il calcio della pistola batte sulla tempia di J

<<Nooo>> urlo

<<Stai zitta puttana.>> mi urla

Piango, mentre J è mezzo svenuto a terra. Cerco di avvicinarmi a lui per capire se riesce ancora a respirare, ma Sean mi blocca la gamba.

<<No-no-no, signorina. Dove pensi di andare>> e mi spinge verso il muro

<<Perchè mi stai disobbediendo? Ti ho detto di andare da qualche parte?>> faccio di no con la testa.

<<Esatto>> sogghigna <<Adesso per colpa tua, J subirà una brutta conseguenza>> fa un accenno al suo amico e un proiettile parte dritto nella gamba di J.

<<No J>> urlo piangendo

<<Ahhh, cazzo.>> urla e si dimena dal dolore

<<Hai visto cosa hai combinato bambolina? E' tutta colpa tua>>

<<Ok, ok. Farò quello che vuoi, ma non fare più del male a mio fratello>>

<<Queste parole mi piacciono molto...>>
<<...allora dimmi di preciso dove sono gli altri membri di questa famiglia>>

<<Non lo so. So soltanto che dovevano controllare la situazione>>

<<Risposta errata, bambolina>> e un calcio mi arriva sullo stomaco. Fa male, tanto male.

<<Lo giuro, non so niente. Non mi dicono ma niente>> singhiozzo

<<Seconda risposta errata>> e un altro calcio mi colpisce.

<<Smettila, lei non sa niente. Ti dirò io dove sono>>

Sean si gira e si avvicina a J. Sono tutta dolorante, non riesco neanche a muovermi. Non so cosa fare. Non so neanche come chiedere aiuto, ma poi mi viene un lampo di genio. Il telefono. Così mentre i tre assalitori sono concentrati su J,con le ultime forze che ho in corpo, tiro fuori il cellulare.Lo schermo del cellulare è quasi del tutto andato, ma ancora funzionante. Perciò anche non sapendo a chi, invio il messaggio.

<<Capo>> urla l'unico di cui non so il nome, quando mi vede col telefono in mano.

<<Brutta puttana>> urla, prima di tirarmi l'ultimo calcio. E' talmente forte che il mio corpo viene spinto all'indietro e la mia testa sbatte sul muro, dietro di me. Non capisco più nulla, i miei occhi iniziano a chiudersi mentre la stanza intorno a me inizia a girare. Le ultime cose che riesco a percepire prima di svenire sono le urla di J e le voci degli altri che dicono:

<<Andiamocene, qualcuno ha letto il messaggio della puttana>>

Poi buio.

N/A Buon pomeriggio ragazze❣️, ecco il capitolo. È successo un bel casino non pensate? Cosa succederà qualcuno arriverà ad aiutarli?? Fatemi sapere cosa ne pensate ❤️
Un bacio XX ❤️❤️

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