È lunedì sera e come da accordi, io assieme ai miei genitori ci stiamo dirigendo verso villa Walker. Loro non abitano proprio in centro città, ma un attimo più verso la costa, ovvero dove abitano i ricchi. Per arrivarci ci vuole una mezzora abbondante, ma il panorama ti incanta così tanto che al tempo non ci fai caso. Quando arriviamo, noto immediatamente l'imponente villa che si innalza davanti a noi. E' di vecchio stampo, come lo sono la maggior parte delle case di questa zona. Il fuori ricorda molto le ville estive dei paesi esotici con muri bianchi e tetti rossi. Mi immagino come sarà l'interno, sicuramente l'opposto. Essendo una famiglia Newyorkese, avranno arredato in modo molto moderno, togliendo il senso di accoglienza per le quali queste case sono nate. E' mia madre a richiamarmi dicendomi che dobbiamo entrare, quando rimango ferma ad ammirarla. Non sono molto entusiasta di questa cena, anche perchè sarò sola e non ci sarà nessuno che potrà darmi man forte. È mio padre a suonare al campanello e pochi secondi dopo la porta ci viene aperta. Ma non sono i Walker a darci il benvenuto, ben sì il loro maggiordomo, che deve avere sulla sessantina d'anni.
«Buonasera e benvenuti a Villa Walker, prego da questa parte», ci fa segno di seguirlo fino al soggiorno. Non so come descrivervi questo posto ma è gigantesco più o meno come la casa dei Carrington in Dynasty.
«Siete arrivati, che bello vedervi», così ci accoglie il signor Walker.
«E' un piacere anche per noi», gli risponde mia madre con il suo miglior sorriso stampato in faccia.
«Accomodatevi», ci dice sua moglie e facciamo come richiesto. Il divano è molto grande, diciamo che ha una stile moderno ma allo stesso tempo classico ed è di colore panna.
«Cosa volete da bere?»
«Va bene qualsiasi cosa», risponde mio padre.
«Anche per Ashley?»
«No, lei non beve. Non ha ancora compiuto i ventuno anni», alzo gli occhi al cielo, almeno questo poteva lasciarmelo fare, come farò a sopportare tutto questo senza un po' di alcool in corpo???
«Capito, ti va bene dell'acqua tonica?»
«Certo, va benissimo», gli sorrido mentre versa il tutto in un bicchiere e me lo passa. Noto che nella stanza non c'è ne Isabella ne Cole, dove saranno mai? Prima ho controllato e la macchina risulta in questa posizione. Non capisco allora perchè loro non siano qui. Per sicurezza decido di ricontrollare, ma non ce ne è bisogno perchè neanche il tempo di muovere la mano verso la borsetta, che entrambi escono dalla porta situata vicino al camino.
«Scusateci per il ritardo, stavamo ricontrollando degli appunti», si scusa Cole.
«Nessun problema figliolo, sono appena arrivati», sono appena arrivati un corno. Se io avessi fatto una cosa del genere, sarebbe stata la fine. Nel frattempo Isabella viene a sedersi vicino a me. Sono contenta che lo faccia, perchè questo mi fa credere che lei pensi che siamo amiche, anche se non ne ho la certezza.
«Ehi», mi saluta.
«Ehi, come stai?»
«Tutto bene, tu? Vedo che ti sei già data all'alcol».
«Magari, è soltanto acqua tonica. Mio padre non vuole che beva».
«Che palle, berrò io per te allora», le sorrido mentre suo fratello le passa un bicchiere con qualcosa di alcolico all'interno.
Stanno tutti parlando tra di loro, l'unica a non parlare sono io. Ascolto attentamente le loro parole, non si sa mai che possa scappare qualcosa di interessante. Stano parlando di tutto, tranne della maledetta visita che hanno fatto oggi pomeriggio. Capisco che vogliano parlarne a cena, ma io voglio tornare a casa il prima possibile! Non so quanto tempo sia passato, prima che una cameriera, ci dica che la cena sta per essere servita, alleluja! Seguiamo i padroni di casa verso l'immensa sala da pranzo, che come immaginavo è molto sfarzosa. Al centro, come nelle case più lussuose, c'è un lunghissimo tavolo in mogano. E' apparecchiato alla perfezione e adornato al centro con vari vasi di fiori colorati. Mi siedo di fianco mia madre e per mia grande sfiga di fronte mi ritrovo Cole. Non lo sopporto e quei sorrisini sono tutt'altro che sinceri. Neanche il tempo di sederci che ci servono subito l'antipasto. Esso consiste: in uno sformatino di verdure con una salsa al formaggio sopra, sembra buono e l'odore è ottimo. Aspetto che il signor Walker addenti il primo pezzo, prima di iniziare anche io e devo dire che è delizioso. Mangiamo nel più totale silenzio, gli unici rumori che si sentono sono le forchette. Ad interromperlo però è mio padre come al suo solito.
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Real love?
RomansaHai mai amato la tua famiglia, ma allo stesso tempo non sentirti parte di essa? SI Sono mai riusciti a farti innamorare per arrivare a loro? SI Il tradimento, ha fatto male? SI Hai mai perdonato questo gesto? Questo spetta a voi scoprirlo. 🏅 5^ in...
