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La settimana stava procedendo con calma ed il weekend si stava finalmente avvicinando

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La settimana stava procedendo con calma ed il weekend si stava finalmente avvicinando.

Jimin, nel suo ruolo di professore, stava procedendo con tranquillità con le sue lezioni di contemporanea e di danza aerea, non avendo più avuto a che fare con il ragazzo corvino.

Aveva appena portato a termine la sua ultima lezione della settimana, quando qualcuno interruppe il suo flusso di pensieri.

«Ehm-» Taehyung sbucò dall'entrata dell'aula B.

Jimin stava sistemando dei materassi quando lo sentì.

«Professor Park, posso?» Il moro titubante si avvicinò al ragazzo.

Jimin si girò, dandogli attenzione.

«Chiamami pure Jimin, anche se non sei mio alunno, ho solo ventiquattro anni» ridacchiò.

«Anche io ho ventiquattro anni, sono Taehyung» il moro fece un cenno con la testa.

«Sono venuto qui per darle un messaggio dalla professoressa Choi, vorrebbe vederla prima di chiudere il centro, per discutere sugli orari delle lezioni»

Jimin annuì.

«Va bene, se puoi dille che la raggiungerò nella sua aula-»

Il biondo studiò un attimo il moro, squadrandolo.

«Aspetta un attimo, tu sei uno degli amici del cavernicolo, giusto?»

Taehyung sollevò le sopracciglia, confuso. «Il cavernicolo?»

«Sto parlando di Jeon» Jimin fece una faccia disgustata.

Taehyung schiuse la bocca, avendo finalmente capito.

«Ah, Jungkook! Sì, siamo amici-» Il moro tossì, leggermente in imbarazzo.

«Mi ha raccontato che avete discusso giorni fa, non devi prendertela, davver-»

Jimin roteò gli occhi, riprendendo a sistemare l'aula.

«Ti prego, non difenderlo anche tu, è solo uno sbruffone, arrogante, altezzoso idiot-»

Taehyung lo interruppe ridendo.

«Ho capito, ho capito. Non volevo difenderlo, volevo solo dirti che non dovresti prenderla sul personale, ultimamente Jungkook fa così con tutti»

Jimin prese la bottiglina d'acqua, sedendosi su uno dei materassini.

«Cosa intendi?»

Taehyung parve riflettere un attimo, raggiungendo il professore e sedendosi vicino a lui.

«È un periodo un po' difficile per lui, quindi tende ad essere molto scontroso-»

Taehyung giocherellò con le dita, prendendo tempo.

«Il mese scorso ha perso il padre-»

Jimin si girò verso di lui, con occhi sorpresi.

«È sotto stress, anche perché la sua famiglia ha difficoltà economiche. La madre lavora ma non è abbastanza, quindi ha preso impiego nella fabbrica dove lavorava il suo papà-»

«Una fabbrica?»

Jimin cercò di immaginarsi il corvino in un posto del genere.

Taehyung annuì freneticamente.

«Sì, non ce lo vedresti mai, vero? Eppure è così. Poi la sera viene qui a ballare, anche se non so fino a quando riuscirà a pagare la retta»

Il moro sorrise dispiaciuto, alzandosi.

«Stiamo per mostrare la coreografia nuova al resto della classe, vuoi venire? Jungkook è tutto infagottato in un completo-» Il moro scoppiò a ridere.

«Potresti approfittarne per prenderlo un po' per il culo»

Jimin sorrise ampiamente, acconsentendo.

Sapeva che le parole del corvino lo avevano offeso, ma ciò che gli aveva detto Taehyung lo fece riflettere, guardando Jungkook con una luce nuova.

Sembrava un ragazzino viziato e invece portava già problemi pesanti come macigni sulle spalle.

«D'accordo, quindici minuti e arrivo-» Jimin ridacchiò. «Non vedo l'ora di torturarlo»

Il moro rise a sua volta.

«Jungkook con i coglioni che girano è la cosa più bella che ci sia, credimi-»

Taehyung si avviò verso l'uscita.

«Allora a tra poco, io intanto vado a cambiarmi, ricordati di venire al piano di sopra, ci esibiamo sul palco con gli schermi»

Jimin annuì, curioso di vedere quel piano del centro di danza che non aveva ancora avuto modo di guardare.

Il moro sparì e Jimin riprese il suo lavoro di riordinamento quando, dopo nemmeno venti secondi, vide Taehyung ritornare da lui correndo.

«Cosa-»

«Mi sono dimenticato di dirti che canterà pure, quindi prendilo per culo per bene-»

Il moro si chinò con le mani sulle ginocchia per prendere fiato. «Ora scappo, ciao!»

Il moro corse via alla velocità della luce e Jimin scosse la testa, divertito.

«Sarà esilarante» mormorò a sè stesso, sorridendo.

JUST ANOTHER DANCER | JIKOOKDove le storie prendono vita. Scoprilo ora