jeon jungkook, uno studente di danza un po' sbruffone, si ritroverà a dover temperare il proprio carattere, scontrandosi con il nuovo insegnante di ballo moderno, il professor park jimin.
smut, 18+, contenuti sensibili.
storia completa.
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(smut)
«C-Cazzo, sei così stretto-»
Jungkook e Jimin erano a casa del corvino e stavano scopando sul tappeto.
In realtà l'obbiettivo era spostarsi dal divano al letto ma Jungkook non aveva resistito e una volta caduti dal divano aveva preso Jimin così come stavano.
«J-Jungkook, a-ah, più veloce-»
Jimin aprì maggiormente le gambe, avvolgendole intorno al bacino del corvino, mentre quest'ultimo spingeva maggiormente dentro di lui.
«M-Merda-»
Jungkook continuò ad affondare nelle carni del biondo, stringendo con una mano in modo possessivo un suo fianco, mentre l'altra era a stringergli la gola, come per soffocarlo.
Jimin urlò dal piacere, conficcando le unghie nella schiena di Jungkook e graffiandolo, quando quest'ultimo gli colpì la prostata.
«A-Ancora J-Jungkook-»
Jimin, con gli occhi che lacrimavano dal piacere, inarcò la schiena, ansimando oscenamente.
«C-Così fottutamente scopabile-»
Jungkook aumentò la velocità, scopando Jimin selvaggiamente, colpendo di nuovo il suo punto debole.
«C-Ci sono quasi Kookie-» Jimin portò una mano alla propria erezione, iniziandola a pompare.
Jungkook continuò a scoparlo violentemente, con le vene delle braccia che ormai era gonfie e i muscoli delle gambe induriti.
Jimin, intanto, portò il viso nell'incavo del collo di Jungkook, gemendovi sopra e mordendolo quando provava troppo piacere.
«A-Ah, J-Jungkook, n-non fermarti-»
Il corvino continuò, iniziando anch'egli a gemere.
«S-Sto per venire Jimin-ssi»
Il biondo sentì il calore espandersi nella sua entrata, sentendo poi colare il seme del corvino tra le sue natiche e le gambe.
Jimin, alla sensazione, si liberò anch'egli del proprio orgasmo, riversandosi sul proprio stomaco e sporcando il petto dell'altro.
Jungkook cavalcò l'orgasmo fino all'ultimo, sentendolo fino alla fine.
«Cazzo, mi fanno male le gambe-»
Jungkook si sfilò dal biondo, buttandosi poi sul tappeto al suo fianco.
«Credo che dopo la terza volta possiamo fermarci, non mi sento più nulla dal bacino in giù-» Jimin sospirò, asciugandosi la fronte.
«Vieni qui, ti ho fatto stancare oggi-»
Jungkook prese in braccio Jimin, portandolo verso la stanza da letto.
«Mi piace stare così-» Jimin si accoccolò sul petto nudo del corvino, intanto che questo lo portava a mo' di sposa.
Il corvino posò Jimin sul letto, mettendosi poi al suo fianco, calando su di loro un leggero lenzuolo.
«Sei bellissimo Jimin-» Jungkook portò una mano al viso del biondo, accarezzandolo dolcemente.
«Sei speciale Jungkook, non dimenticarlo mai»
Il corvino ridacchiò, stringendo a sé il biondo.
Jimin sorrise a sua volta. «Perché ridi?»
Il corvino gli diede un bacio sulle labbra, chiudendo poi gli occhi per il sonno.
«Perché pensavo che adesso non devo più avere paura che scappi via-» Jungkook bisbigliò a bassa voce, prima di lasciarsi travolgere dal sonno.
Jimin rimase a guardarlo per minuti interi, finché non sentì il proprio cellulare vibrare.
«Cazzo-» Il biondo imprecò a bassa voce, sgusciando dalle braccia del corvino per andare a recuperare il cellulare.
Appena arrivò nel soggiorno e lo prese dal tavolo, silenziò il cellulare, in modo da non svegliare il corvino.
Jimin andò a leggere le chiamate perse, per vedere chi era che l'aveva chiamato.
Chiamata persa da Taemin (8)
Il cuore di Jimin prese a battere velocemente. «Merda-»
Il biondo arrivò al divano, infilandosi in fretta e furia i vestiti, aggiustandosi i capelli come meglio poteva.
Raccolse le proprie cose, compreso le chiavi, andando poi sull'uscio della camera da letto dove dormiva Jungkook.
Lo guardò mentre dormiva, con gli occhi lucidi, mordendosi il labbro.
«Mi dispiace tanto Jungkook-»
Il biondo si asciugò gli occhi, tornando al soggiorno e afferrando il proprio borsone, dirigendosi in fretta alla porta per uscire.