epilogo;

4.3K 280 167
                                        

Nei giorni seguenti le cose andarono abbastanza bene, nonostante fossero accadute molteplici catastrofi.

Prima di tutto gli infermieri erano andati in crisi nel momento in cui avevano trovato il letto di Jimin vuoto, tranquillizzandosi solo una volta che il biondo fu ritrovato in quello di Jungkook.

Inutile dire che i due erano mezzi nudi e avvolti nelle coperte e una delle infermiere per poco non svenne alla vista, urlando che le generazioni di oggi erano troppo spinte e che si facevano frullare i neuroni da film come Cinquanta Sfumature Di Grigio.

Jungkook, inoltre, si beccò anche altre due ramanzine.

La prima dal medico, visto che "il movimento selvaggio" (così definito dal dottore per indicare lo sforzo che aveva fatto per scopare) gli aveva fatto aprire alcuni punti.

La seconda, invece, arrivò dal poliziotto Lee, poiché Jungkook aveva avuto l'ottima idea di lasciare la propria stanza e raggiungere quella di Taemin per prenderlo a pugni.

Lee fu fin troppo gentile nel non prendere provvedimenti giudiziari.

Ora, il corvino, passati abbastanza giorni per essere dimesso, si stava preparando per raggiungere il teatro dove si sarebbe esibito Jimin.

Lui non poteva esibirsi con la scuola, già lo sapeva, ma i professori dopo aver sentito l'accaduto al telegiornale, avevano ben compreso che non fosse colpa del corvino.

Jungkook aveva appena parcheggiato e, dotato di smooking e videocamera, si stava dirigendo verso il teatro, per poter fare il tifo per quello che ormai era il suo fidanzato ufficiale.

«Guardate che figurino-»

Taehyung si avvicinò, poggiandogli una mano sulla spalla.

Lui e tutti gli allievi della scuola erano stati invitati ed erano venuti con piacere per sostenere il loro professore.

«Taehyung, come stai?» Il corvino sorrise, abbracciando il moro.

Taehyung chiuse lievemente gli occhi, cercando di reprimere le emozioni.

Sperava che prima o poi i sentimenti per il suo amico si sarebbero affievoliti.

«Bene, Kookie, ora vado da Hoseok, mi sta aspettando nelle file dietro-»

Jungkook annuì, raggiungendo i posti in prima fila, allentando un po' la stretta della cravatta.

Lo spettacolò poco dopo iniziò e il corvino automaticamente sorrise, notando il grandissimo talento di cui erano dotati tutti gli artisti che si stavano esibendo.

Il suo cuore prese a scalpitare quando finalmente arrivò il turno di Jimin.

Automaticamente partì una musica soave e leggera, quasi drammatica, accompagnata da luci soffuse.

Jimin fece la sua comparsa sul palco e Jungkook quasi svenne nel vedere come l'amore della sua vita fosse così dannatamente bello e talentuoso.

Jimin era talento puro, l'arte scorreva nel suo sangue, lo aveva nei geni del dna.

Jungkook sorrise ampiamente, prendendo la videocamera per registrare quel momento memorabile.

Sperava che avrebbe accompagnato Jimin a tutte le sue esibizioni future.

Jungkook focalizzò la videocamera su Jimin, cercando di catturare ogni suo singolo movimento.

Il biondo sembrava proprio un grazioso ed elegante cigno.

Il biondo sembrava proprio un grazioso ed elegante cigno

Oops! Questa immagine non segue le nostre linee guida sui contenuti. Per continuare la pubblicazione, provare a rimuoverlo o caricare un altro.

Jungkook si guardò un attimo intorno, notando come tutti fossero ammaliati dal fascino di Jimin

Oops! Questa immagine non segue le nostre linee guida sui contenuti. Per continuare la pubblicazione, provare a rimuoverlo o caricare un altro.

Jungkook si guardò un attimo intorno, notando come tutti fossero ammaliati dal fascino di Jimin.

Il corvino sorrise amaramente quando il momento della morte del cigno arrivò, pensando a come paradossalmente anche Jimin nella vita avesse sofferto così.

Jimin era un cigno che era dovuto morire per poter rinascere, e Jungkook voleva essere nella sua nuova vita.

Jimin finì l'esibizione tra scroscianti e rumorosi applausi

Oops! Questa immagine non segue le nostre linee guida sui contenuti. Per continuare la pubblicazione, provare a rimuoverlo o caricare un altro.

Jimin finì l'esibizione tra scroscianti e rumorosi applausi.

Immediatamente Jungkook andò nel retro del teatro, per raggiungere il suo ragazzo.

Ovviamente non dimenticò di portare con sé il mazzo di rose rosse che gli aveva preso.

Jimin era seduto nel camerino, mentre si asciugava il sudore. Jungkook entrò e Jimin lo vide dallo specchio, sorridendo automaticamente.

«Amore mio, sei stato bravissimo-»

Jungkook lo fece alzare e lo abbracciò, prendendolo in braccio e facendolo roteare.

Jimin ridacchiò, stringendosi al corvino.

«Jungkookie, mi fai girare la testa così-»

Jimin sorrise, sporgendosi per poter baciare il corvino.

Jungkook lo mise giù, accarezzandogli il viso e guardandolo con amore.

«Sei pronto per ricominciare una nuova vita, Jimin?»

Jimin annuì, sentendo gli occhi lucidi.

«Voglio passare tutta la mia vita con te Jungkook, andrei anche sulla luna con te-»

Jimin baciò il corvino lentamente, avvicinandosi poi alla porta del camerino per chiuderla.

I due, inebrianti dall'amore, si strinsero per il resto della serata, sussurandosi parole di miele mentre si univano di nuovo in un solo corpo, affannandosi tra gli ansiti dei loro corpi che come fiammiferi erano bruciati dalla passione, iniziando, così, un nuovo e bellissimo capitolo della propria vita. Insieme.

Fine.

JUST ANOTHER DANCER | JIKOOKDove le storie prendono vita. Scoprilo ora