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«Merda, sei ancora qui?! Ti ho detto di andartene!» Jungkook chiuse il portone del palazzo, indirizzandosi verso l'auto

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«Merda, sei ancora qui?! Ti ho detto di andartene!» Jungkook chiuse il portone del palazzo, indirizzandosi verso l'auto.

Yoongi, esattamente come il giorno precedente, era di nuovo sotto casa sua.

Jungkook, con mani tremanti, incespicò con le chiavi, facendole cadere a terra.

«Kookie, lasciami spiegare-» Yoongi poggiò una mano sul fianco di Jungkook, stringendolo.

Il corvino lo allontanò con rabbia.

«Non voglio sentire nulla! Mi hai trattato di merda, non meriti di essere ascoltato-»

Yoongi strinse i pugni, lasciandosi prendere dalla rabbia.

«È per quella troia con cui scopi ora? Davvero ti accontenti di così poco?»

Yoongi si sporse verso il corvino, schiacciandolo con il proprio corpo contro la portiera dell'auto.

«Kookie, non dirmi che hai dimenticato le notti memorabili che hai passato con me-»

Jungkook lo prese per le spalle, allontanandolo da sé.

«Chiama di nuovo così Jimin e giuro che ti spacco la faccia-» Jungkook strinse la presa sulle spalle del menta.

«Non farti rivedere-»

Il corvino spinse via Yoongi, aprendo la portiera e fiondandosi dentro l'auto.

Mise in moto e con tutta la velocità possibile corse verso il centro di danza, dove aveva lezione proprio con Jimin.

Ora i due gruppi collaboravano, visto che la Kang e la Choi avevano acconsentito ad un'unica esibizione. Quindi ora Jimin era anche un suo professore.

«Che diavolo-» Jungkook diede un pugno sul volante, mentre aspettava che il semaforo diventasse verde.

Appena arrivò, Jungkook scese immediatamente dall'auto, trasportandosi con rabbia il borsone dietro di sé.

Appena entrò, molti dei ragazzi e delle ragazze posarono gli occhi su di lui.

Quel giorno il corvino aveva un pantalone di tuta grigio e una t-shirt bianca semi-trasparente.

Abbigliamento che non passò inosservato nemmeno a Yugyeom e Taehyung.

I due, appena videro il corvino, si fiondarono su di lui.

«Jungkookie, mi sei mancato-»

Taehyung, con timidezza, abbracciò il corvino, appendendosi poi al suo braccio.

«Ciao Taehyung-»

«Jungkook, non ti fai più vedere, ci abbandoni sempre-»

Yugyeom si sporse verso il corvino, gettandogli le braccia al collo.

D'altro lato del corridoio, Jimin guardava la scena pietrificato, vedendo come il corvino venisse praticamente preso d'assalto.

«Dio, ma che avete tutti oggi!»

Jungkook si scrollò di dosso i due ragazzi, dirigendosi a passo svelto verso il biondo.

Jimin non ebbe nemmeno il tempo di parlare che il corvino lo caricò sulla sua spalla, dirigendosi verso gli spogliatoi.

«J-Jungkook, cosa stai f-facendo-»

Il biondo parlò a tratti, poiché veniva sbalzato ogni volta che il corvino faceva un passo.

Jungkook continuò a camminare come se Jimin pesasse come una piuma.

«Sono stanco di tutte queste persone intorno-»

Il corvino entrò negli spogliatoi, chiudendo la porta a chiave e poggiando Jimin sul lavandino.

«Jungkook, tra mezz'ora inizia la lezione-»

Il biondo ansimò quando sentì il palmo del corvino premere contro il suo membro.

Jungkook si fiondò sul collo del biondo, marchiandolo con rabbia.

«In mezz'ora si possono fare molte cose, Jimin-ssi»

JUST ANOTHER DANCER | JIKOOKDove le storie prendono vita. Scoprilo ora