jeon jungkook, uno studente di danza un po' sbruffone, si ritroverà a dover temperare il proprio carattere, scontrandosi con il nuovo insegnante di ballo moderno, il professor park jimin.
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storia completa.
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«Jungkook?»
Jimin bisbigliò a bassissima voce.
Lui ed il corvino erano nel letto dell'ospedale, visto che il biondo doveva restare per una notte lì.
I due erano abbracciati, ma nonostante la calma ed il silenzio, Jimin non riusciva a prendere sonno.
«Mhh dormi Jimin-ssi»
Jungkook, che era stanchissimo, non aprì nemmeno gli occhi, stringendo a sé maggiormente il biondo, cercando di tornare nei suoi sogni.
Jimin si morse il labbro, non sicuro di voler davvero svegliare Jungkook.
«Non riesco a dormire-»
Jungkook si stropicciò gli occhi, svegliandosi gradualmente.
Quando riuscì a mettere a fuoco il biondo grazie alla poca luce lunare, decise di dargli un bacio sulla fronte.
«Hai avuto un incubo?»
Jungkook prese una mano di Jimin, ponendola sul suo petto tonico, rassicurandolo.
Jimin scosse la testa.
«Stavo pensando al perché tu abbia fatto tutto questo per me, anche dopo che ti ho dato uno schiaffo-» Al biondo tremò la voce.
«Io odio la violenza, la odio-» La voce si incrinò.
Jungkook, ricordando cosa gli aveva detto il dottore, cercò di indagare senza sembrare troppo sospetto.
«Perché la odi? Cioè, neanche io sono per la violenza, però perché la odi così tanto?»
Il corvino fece vagare lo sguardo sui dettagli del viso di Jimin.
Il biondo scosse la testa fortemente, sentendola poi girare.
«È complicato-» Jimin ebbe gli occhi lucidi.
«Q-Quando sarà il momento giusto ti racconterò-»
Jungkook rimase un po' deluso, ma decise di rimanere positivo. Era già tanto che il biondo non lo stesse di nuovo respingendo.
«Non hai risposto alla mia domanda però, perché hai-»
«Credo di essermi innamorato di te, Jimin-ssi»
Il biondo schiuse le labbra, scioccato, sentendo le farfalle nello stomaco.
Innamorato.
Qualcuno poteva davvero innamorarsi di lui?
Lui che era un disastro?
Lui che per tanto tempo aveva creduto di essere un mostro?
Si meritava davvero il bene di qualcuno?
Jungkook decise di dire qualcosa, per rompere il silenzio che aleggiava nella stanza.
«Quando ti sono vicino non capisco più nulla, quando facciamo sesso non ci capisco più nulla, quando sento il tuo profumo, quando la tua immagine mi tormenta la notte-» Jungkook si avvicinò al viso del biondo con il proprio.
Jimin sentì il cuore a mille.
«Io non ci capisco più niente, mi fai impazzire Jimin, e non so contenere tutto questo-»
Jungkook avvicinò le proprie labbra a quelle del biondo, con la paura di essere rifiutato.
L'altro capì l'esitazione del ragazzo.
«Baciami, Jungkook-»
Jimin si leccò le labbra, inumidendole.
«Baciami tutta la notte e convincimi che sei davvero innamorato di me, che posso fidarmi, che non mi spezzarai il cuore-» Il biondo quasi scoppiò a piangere.
«P-Perché io non mi amo Jungkook, non mi voglio bene, non so volermi bene, sono una mina che sta per esplodere. Ho bisogno che tu mi assicuri che posso lasciarti toccare il mio cuore, perché se mi facessi del male n-non potrei reggerlo-»
Jungkook asciugò con il pollice la lacrima solitaria che scendeva sulla guancia del biondo, afferrandogli poi dolcemente con entrambi i palmi le guance paffute.
Jungkook lo baciò, con delicatezza, come se stesse rimettendo insieme i pezzi di un vaso di ceramica.
Con cura.
Con calma.
Jimin sollevò il busto, alzandosi lievemente, il giusto per potersi mettere a cavalcioni sul corvino.
«Voglio fare l'amore con te, Jimin. Voglio che ricominciamo tutto d'accapo. Voglio un vero appuntamento, una vera uscita, voglio conoscerti e sapere ogni cosa di te-»
Jungkook lo baciò di nuovo, stringendolo a sé, portando le braccia a circondargli il busto.
Jimin sorrise come non faceva da tempo.
«Vuoi che ti racconti i miei segreti, uhm?» Il biondo ridacchiò con ironia.
Jungkook rise a sua volta, portando una mano a sollevare il lenzuolo per porlo sulle loro teste.
Ora si intravedevano solo due figure abbracciate che si baciavano di nascosto sotto le lenzuola, come se stessero commettendo il più grave dei peccati.
Nascosti dagli occhi di tutti.
«Voglio sapere ogni cosa, voglio parlare con te tutta la notte, Jimin-ssi»
Jungkook baciò il biondo di nuovo, drogandosi di quelle dolci e grandi labbra che Jimin aveva, assaporandone ogni millimetro, come se ne dipendesse la sua vita.