☀ ️PIUMA's POV ☀️
Piuma Spezzata camminò a testa alta verso la tenda del capotribù.
Era notte fonda e le fiamme danzanti nei bracieri creavano giochi d'ombra sulle tende circostanti, donando al villaggio un'atmosfera cupa.
Era arrivato il giorno. Allo scoccare dell'ora più buia, che sarebbe stata da lì a qualche istante, il Rito sarebbe iniziato.
L'ultima cosa che doveva fare era recarsi nella tenda del capotribù per ottenere una benedizione. La cerimonia era ufficiale, perciò tutto il villaggio era sveglio per assistervi. Piuma cercò di domare le proprie emozioni, ma sentì lo stesso bisbigli e parole malevole sussurrate al suo passaggio.
Trovò suo padre ad aspettarla. Al suo fianco sua moglie e il loro figlio prediletto: Piuma d'Aquila.
Entrambi i suoi genitori avevano la carnagione bronzea, ma le somiglianze finivano lì: se da un lato sua madre aveva i lunghi capelli rossi legati in una treccia, dall'altro suo padre portava i capelli in una lunga chioma castana. Se Piuma di Fuoco era alto e ben piazzato, sua moglie era di costituzione più debole e mingherlina. Le ali del capotribù si stagliavano alte sopra la sua testa, e se ci fosse stato il sole a illuminarle si sarebbero potute vedere le mille sfumature di blu e oro che adornavano il suo illustre piumaggio. Le ali della sua consorte erano altrettanto grandi di dimensioni, ma dove quelle di suo marito erano la notte, le sue erano il giorno: un bianco quasi immacolato, attraversato ogni tanto da venature marroni, che aveva da sempre causato forte invidia tra le altre femmine dello Stormo.
Ma nonostante fossero i suoi genitori, il capotribù e sua moglie erano come degli estranei per Piuma. L'unico con cui avesse una qualche sorta di legame era suo fratello.
Piuma gli lanciò un'occhiata, ma i suoi occhi incontrarono solo uno sguardo freddo e impassibile. La ragazza sentì una stretta al cuore: davvero non gli importava del destino a cui sarebbe andata in contro? Sebbene avesse cercato di aiutarla, insegnandole per anni tutto ciò che bisognava sapere, Piuma d'Aquila rimaneva per lei una figura guidata da incomprensibili ragioni. Non era mai stato un fratello dolce e premuroso e si era sempre schierato dalla parte dei loro genitori, ma almeno, diversamente dai primi, non l'aveva mai sottovalutata.
Riflettendo i suoi pensieri, le sue ali iniziarono a pulsare di un bagliore bluastro, ma cercò di tenere a bada i sentimenti. Più che una cerimonia di augurio sembrava una cerimonia d'addio. Nessuno dei presenti credeva che sarebbe tornata vittoriosa dal suo Rito. E questo iniziò a farle ribollire il sangue nelle vene.
Nessuno credeva in lei.
Sapeva cosa dicevano alle sue spalle. Perché quando è nata malformata non l'hanno abbandonata? Io l'avrei cacciata dal Nido. Io l'avrei uccisa non appena è uscita dal grembo materno.
Tutti commenti che Piuma prendeva a testa alta, cercando di non far trasparire il dolore che quelle parole le causavano. Ma in parte capiva da dove avessero origine quei pensieri e non poteva biasimarli: la Legge della Natura era sacra, ed era anche spietata.
Sentì la sue guance riscaldarsi dalla rabbia e dal dolore e inevitabilmente il suo piumaggio assunse una sfumatura bluastra.
-Controllati- sibilò sua madre, lanciandole uno sguardo di rimprovero.
Ma Piuma, per una volta, si permise di lasciar trasparire ogni sua emozione: lì, davanti ai suoi genitori, davanti al suo Nido, permise che i sentimenti prendessero il sopravvento. Le sue piume divennero blu, poi nere, poi viola, persino rosse per un breve istante di tempo. Ma era soprattutto la rabbia a dominare il suo piumaggio.
Rabbia contro la sua tribù, il suo Stormo, e contro se stessa. Guardò il suo braccio destro, l'unico braccio che aveva, ed ebbe l'impulso fortissimo ti schiantare un pugno contro i visi ostili dei suoi genitori.

STAI LEGGENDO
Il Mostro e la Bestia (GirlxGirl)
FantasiaDue ragazze. Due vite diverse. Non è facile la vita in un mondo in cui o si è preda o predatore. Caeleste è condannata ad un destino di morte e ha ormai accettato che il mondo non è altro che un posto crudele dove la possibilità di scegliere è solo...