"Andrey... per favore dimmi qualcosa!"
Queste furono le ultime parole che dissi per tutto il viaggio.
12 lunghissime ore passate in silenzio.
L'unica cosa che lo rompeva era il pianto di Chris e Andrey che parlava al telefono con qualcuno.
Avevo provato un paio di volte a riprendere l'argomento ma in quel momento il mio piccolo scoppiava a piangere, quindi l'avevo interpretato come un segno che mi diceva di stare zitta.
Tra pochi minuti saremo atterrati in Russia e io stavo coprendo per bene Chris per non fargli prendere qualcosa, quando Andrey riprese il discorso lasciato precedentemente.
"Lia! Ho capito quello che mi hai detto prima, ma non ti perdono. Ti concedo solo di chiamarmi con il mio nome. Ma tutte le altre regole rimangono e appena ne infrangi una non rispondo delle mie azioni."
"Grazie, te ne sono grata!" rispondo sorridendo finendo di abbottonare la giachetta a Chris.
"Andrey, tuo padre? Che fine ha fatto?" domando un po' tesa, visto che me lo stavo chiedendo da quando eravamo partiti.
"È stato esiliato dal paese e ha mie fedeli guardie che lo controllano a vista. Quindi tranquilla che non ti può fare niente"
"E gli altri che lo hanno aiutato?"
"Sono tutti morti. La maggior parte per mano mia"
"Questa precisazione la potevi anche evitare!" dico guardandolo schifata.
Appena l'aereo atterra entriamo nella sua Bugatti e sfrecciamo verso casa.
"Comunque le auto sportive non sono molto comode con un neonato, ne hai una dove si può mettere un seggiolino?"
"No. Ho solo sportive a 2 posti, fatta esclusione per la blindata. Comunque non serve, perchè tu resterai a casa 24 ore su 24 e quando Chris uscirà sarà da solo con me, quindi il posto c'è"
"Ma Andr"
"NON FIATARE! Ho già detto quello che dovevi sentire!" dice severo bloccando il mio tentativo di ribattere.
Dopo questo piccolo discorso il viaggio procede in silenzio e Chris si addormenta tra le mie braccia.
Devo dire che la macchina gli fa da sonnifero.
Quando entriamo in casa trovo sua madre, Kira, Ivan e Alex che ci stavano aspettando in salotto.
Kira appena mi vede corre subito verso di me e visto che c'è Chris che dorme mi abbraccia da dietro.
"Mi sei mancata tantissimo!! Anche se speravo di non rivederti più, per il tuo bene!" dice in modo scherzo l'ultima parte.
"Anche io lo speravo, ma mi sei mancata comunque tantissimo!!"
"Allora sono diventata nonna?" domanda Liliana avvicinandosi a me.
"Si! Ti presento il piccolo Christian Volkov, che è un bel dormiglione" dico ridendo e toccandogli la punta del nasino.
"Se posso, vado lasciare il piccolo sul letto a riposare e scendo subito" continuo.
"Si certo vai. Devi essere veramente stanca e tenere in braccio il piccolo non aiuta!"
"Tu! Stai davanti camera mia e se senti Chris piangere avvisaci subito" ordina Andrey indicando una delle domestiche che stava passando dalla sala.
Salgo le scale e entro in camera nostra, lasciando il
piccolo sul lettone e facendo un bordo con i cuscini per non farlo cadere.
Appena finisco scendo sotto e li trovo tutti seduti sul divano a parlare, mentre bevono dello champagne.
Mi siedo vicino ad Andrey e alla madre essendo l'unico posto libero e lei inizia subito a tartassarmi di domande.
"Come è andato il parto? Dove sei scappata? Quando è nato? Come ti sei trovata li? Perchè non sei tornata?" e molte altre.
Fortunatamente appena iniziavo ad avere un po' di sonno e ad annoiarmi, è arrivata la domestica ad avvertire che Chris si era svegliato, quindi sono salita di corsa in camera.
Subito dopo di me sono entrate Liliana e Kira perchè volevano vedere il nipotino.
Liliana l'ha preso imbraccio appena si è calmato mentre Kira no, perchè aveva paura di romperlo.
Poi tutte insieme gli abbiamo fatto un bagnetto veloce nel lavandino visto che la vasca è ancora troppo grande, Liliana gli ha cambiato il pannolino e poi l'ha vestito con una delle tutine.
Dopo tutto questo processo durato circa mezz'oretta stavamo per scendere ma è salito Andrey dicendo alla madre e alla sorella di andare via perchè era stanco e voleva riposare.
"Come va con Chris?" chiede mentre si spoglia.
"Bene. Si sta per addormentare, sai il fusorario l'ha sballato un po'." rispondo mentre sto seduta sul letto a dargli da mangiare.
"Appena si addormenta ti aspetto in bagno"
"Per cosa ?" chiedo assonata.
"Secondo te?..." replica con un sorriso pervertito in viso.
"Te lo scordi! Sono troppo stanca e poi non mi va" rispondo irritata.
"VEDI DI FATTI VENIRE LA VOGLIA. PERCHÈ PER COLPA TUA NESSUNO È RIUSCITO A SODDISFARMI PER 9 MESI." urla entrando in bagno e sbattendo la porta.
Ma perchè deve fare sempre il coglione? Non lo sopporto quando fa così.
Devo fare in modo di tenere Chris sveglio, cosi ho una scusa. Anche se molto probabilmente si incazzerà lo stesso.
È passata ormai un ora e sto giocando con il piccolo che fortunatamente non accenna ad addormentarsi.
Alcuni minuti dopo Andrey esce dal bagno con un asciugamano legato in vita.
"Ancora non si è addormentato?" chide seccato e fucilandomi con lo sguardo.
"No, evidentemente ha dormito troppo oggi"
"Secondo me lo stai tenendo sveglio apposta" dice mettendosi al bordo del letto con le braccia conserte.
"Fallo addormentare adesso!"
"Non posso farlo addormentare a comando!" rispondo senza guardalo e continuando a giocare.
"LIA!!" urla severo.
Senza ribattere mi alzo e inizio a cullare Chris che dopo alcuni minuti cade nel mondo dei sogni.
"Hai visto? Si è addormentato subito. Lascialo sulla poltrona"
Faccio come mi ha richiesto e torno a sguardo basso da lui.
"Perchè devi farmi sempre arrabbiare?" domanda alzandomi con due dita il viso in modo da incrociare il suo sguardo.
"Scusami per il mio comportamento. Capisco i tuoi bisogni ma ti prego per oggi di lasciarmi stare, sono stanca e voglio solo riposare"
"Tutto dipende dalla tua risposta a questa domanda.... sei stata a letto con quel Mike? Rispondi sinceramente"
In questo momento questa domanda non ci voleva proprio, perchè appena risponderò affermativamente so già che lui si incazzerà ma se gli dirò una bugia lo sarà ancora di più.
Chiudo gli occhi e annuisco lievemente con la testa.
Come risposta mi arriva uno schiaffo che mi fa cadre sul letto. Cerco di indietreggiare per allontanarmi ma stranamente esce incazzato dalla stanza.
Lasciandomi li, da sola.
Questo non me l'aspettavo...
STAI LEGGENDO
Tra amore e odio
Mistério / SuspenseLui è l'uomo più potente al mondo, senza sentimenti e privo di cuore, alla ricerca di un giocattolino con il quale passare il proprio tempo. Lei è una semplice ragazza con il sogno di una vita tranquilla. Ma non sa che le aspetta tutt'altro perchè i...
