James
Dio, che strazio, non ne posso più!
Sono appena tornato dal boschetto dove spesso, sul presto, vado ad allenarmi a sparare e mentre ripongo la pistola nel cassetto, non posso che pensare a quanto, nonostante ciò che può sembrare in apparenza, io odi quello che ho fatto e sono tuttora costretto a fare per ottenere la mia vendetta e a come vorrei raccontare tutto a mio fratello, ma non ci riesca e sia costretto a tenerlo, ancora oggi, all'oscuro di gran parte di quanto accaduto negli anni che ci hanno visti separati.
Purtroppo però non ho altra scelta e le cicatrici che lo specchio della mia camera sta riflettendo, ora che mi sto cambiando, oltre che una delle poche foto rimasteci dei nostri genitori, appoggiata sul comodino alle mie spalle, me lo ricordano costantemente.
Il mio passato è oscuro, ho subito cose inimmaginabili, che vanno al di là dell'essere rimasto orfano, dei traumi che mi porterò dietro per tutta la vita e non posso, in alcun modo, trascinare anche Jesse con me.
Ha già visto troppa oscurità nella sua breve vita, anche se fortunatamente, pur avendo passato la quasi totalità dell'infanzia e dell'adolescenza in orfanotrofio, é stato risparmiato dal crudele destino toccato invece a me e merita di non essere coinvolto più del necessario.
Così come non avrebbe dovuto essere coinvolta Elizabeth, ma pur sapendolo, non ho avuto e non ho tuttora, altra scelta, é l'unica arma rimastami.
Vengo però, ben presto, distratto dai miei oscuri pensieri, proprio dal mio fratellino, che passa davanti alla mia stanza, con un espressione corrucciata dipinta in volto e le mani chiuse a pugno, senza degnarmi nemmeno di uno sguardo.
Al che indosso, al volo, una t-shirt, per stare più comodo e lo seguo verso la cucina «Ehi fratellino, buongiorno, tutto bene?».
«Oh emh, ciao Jamie.
S..sei tornato da molto?» balbetta quindi lui, evidentemente non aspettandosi di vedermi rincasare così presto, per poi buttare giù un sorso d'acqua fresca.
«Veramente solo da alcuni minuti.
Ora però rispondi alla mia domanda, va tutto bene?».
«Si, certo che si, solo una cosa, siccome ho dei lavori da sbrigare, potresti portare tu la colazione a Elizabeth stamattina?» Elizabeth? Io? me l'ha chiesto davvero?
«Emh, se sei così impegnato, si, va bene, ci penserò io.
Tu torna pure a lavorare, a dopo».
Cosa non si fa per il proprio fratello.
✨💖✨
Ho finito poco fa di preparare la colazione ad Elizabeth e con preparare intendo scaldare una tazza di latte nel microonde e afferrare un pacchetto di biscotti dalla credenza ed ora, con la lentezza di un condannato a morte che si dirige al patibolo, gliela sto portando.
«Sorgi e brilla prin...cipessa, cosa cazzo stai facendo?!» sono costretto però ad esclamare, una volta sceso nel seminterrato, avendola colta in flagrante ad osservare un album di famiglia, che non ho nemmeno idea di cosa ci faccia qui.
Al che, con voce tremolante, lei risponde «I..io non...non aspettavo nessuno».
«Non ti aspettavi me, forse.
E ora dimmi, cosa ci fai tu con quell'album?» le intimo.
«Oh, emh, i..io l'ho trovato per caso e ho pensato potesse essermi utile per ricostruire quanto accaduto e comprendere così il motivo per cui ce l'avete tanto con mio padre» ammette perciò lei, sorprendendomi in positivo per la sua onestà.
Anche se mi diverto comunque a provocarla, desiderando vedere fin dove si spingerà «Strano, eppure mi sembrava di avertelo già detto».
E lei, combattiva come poche, ovviamente, non mi delude «Si, ma non mi hai mai detto il perchè e io merito di saperlo, se devo prestarmi a questa triste situazione e aiutarvi ad incastrarlo!».
«Nessuno te l'ha chiesto, principessina!».
«No, hai ragione, non me l'avete chiesto, voi mi avete direttamente rapita!».
La ragazza ha gli artigli e non posso manco darle torto, quindi la accontenterò.
«Eh va bene! Vuoi sapere cosa è accaduto veramente?
Ti accontento subito!
Risale tutto ad un giorno di primavera di quattordici anni fa, quando io di anni ne avevo otto e mio fratello solo cinque.
Era da un po che i nostri genitori erano sempre molto strani e pensierosi, ma quel giorno... quel giorno fu diverso e non in positivo.
Dal nulla, nel primo pomeriggio mi vennero infatti a prendere a scuola, solo me, poiché Jesse era a rimasto a casa, essendo leggermente influenzato e una volta a casa, mi dissero che ci saremmo dovuti preparare in tutta fretta, per partire per una inaspettata vacanza.
Anche se col tempo, ovviamente, realizzai che non era così, non si trattava di una gita fuoriporta, loro stavano tentando di scappare dal mostro che tormentava le nostre vite da qualche mese, da quando mio padre aveva scoperto i suoi traffici illegali e aveva minacciato di denunciarlo, rimanendo inamovibile, nonostante tutti i suoi tentativi di comprarlo.
La vedi quella foto? Quella foto risale proprio ad uno degli ultimi momenti prima di quella scoperta, quella foto risale al...»
«Compleanno di mio padre» conclude al posto mio, lasciandomi piuttosto sorpreso.
«C...come... come fai a saperlo?».
«Abbiamo delle foto anche noi, in giro per casa».
«Oh...
Beh ecco, a quel tempo, mio padre lavorava per il tuo ed erano anche molto amici, finché, scoperti i suoi traffici, non potendo essere suo complice, lui non ha deciso di smascherarlo...
Da quel momento in poi, infatti, in barba all'amicizia, non è più stato al sicuro e con lui, tutti noi...
Finché non ci ha rimesso la vita, proprio per mano di quello che era stato il suo capo per anni, tuo padre»
termino di raccontare, mentre i miei occhi si velano di dolore.
Peccato che lei lo fatica ad accettare «No, non é possibile! Come fai ad esserne così sicuro?!».
«Perchè io c'ero!
Io e Jesse eravamo nascosti e abbiamo visto tutto, tuo padre ha ammazzato i nostri genitori, ci ha resi orfani, ci ha rovinato la vita... e ora io farò lo stesso con lui!».
Angolo Autrice
Ciao ragazzi e ragazze e benvenuti in questo nuovo capitolo, in cui scopriamo alcuni dettagli, seppur ancora piuttosto accennati e confusi, sul passato di James, che pare essere ancora più oscuro di quello del fratello - che difatti, di diverse cose, é ignaro - e assistiamo ad una pesante discussione tra lui e Liz.
Che dire, spero vi sia piaciuto, se vi va stellinate, un bacio e ci vediamo mercoledí con "La partita del cuore" e la settimana prossima, col prossimo capitolo di questa ♥😘
STAI LEGGENDO
RAPITA
SonstigesElizabeth Queen, detta Liz, ha tutto ciò che un'adolescente, prossima all'età adulta, potrebbe desiderare: vive in un enorme e spettacolare attico nel centro di Chicago, con il suo adorato padre, che la vizia in ogni cosa, frequenta una scuola costo...
