James
E' incredibile come un posto che credevi di poter considerare casa, dopo diverso tempo passato lontano, quasi non sembri più lo stesso...
ma forse è semplicemente perchè casa non è un luogo, ma le persone con cui lo abiti e che segnano indissolubilmente la tua permanenza in esso.
E noi - io, Jesse e Liz - ne siamo l'esempio, visto il tempo che abbiamo trascorso, prima in fuga per gli Stati Uniti - passando da un motel all'altro - e poi in una lunga - lunghissima - vacanza, in giro per il mondo.
Ma quella parte della nostra vita é ormai terminata, dobbiamo voltare definitivamente pagina, perché ora abbiamo qualcosa per cui vale la pena smetterla di scappare, la stessa cosa per cui è valsa la pena ristrutturare la nostra vecchia casa da cima a fondo, trasformando anche alcuni ambienti, in una maniera che mai avrei immaginato possibile.
«Allora? Ti piace?».
«Se mi piace? Ragazzi, io la amo da impazzire!
Ma quando l'avete preparata?» esclama infatti Liz, ammirando la stanza in cui io e il mio fratellino, tenendola a braccetto, l'abbiamo appena condotta, che poi é anche una di quelle che ha subito più modifiche.
«Diciamo che la gravidanza ti mette sonnolenza» rispondo quindi io, ridacchiando scherzosamente, seguito a ruota da Jesse.
Al che la nostra donna incrocia le braccia sotto al seno e, infastidita ribatte «Si si bravi, prendevi pure gioco della donna incinta, che non può farsi valere!» anche se sotto sotto è divertita quanto noi.
«In ogni caso, dico sul serio, questa camera, che per molto tempo mi ha provocato solo tanta sofferenza, è diventata la stanza per bambini più bella del mondo e loro l'ameranno, ne sono sicura» continua poi, accarezzandosi l'enorme pancia, essendo ormai prossima al parto.
Eppure, mi ritrovo a constare che non potrebbe essere più bella.
Così come non potrebbe essere meglio la futura stanza dei gemelli, ricavata proprio nel sotterraneo in cui avevamo tenuto rinchiusa Liz, le prime settimane dopo il rapimento.
Anche se, avendo deciso, di comune accordo, di non scoprire anticipatamente il sesso - importandoci solo che fossero in salute - ci siamo dovuti tenere sul neutro, usando soprattutto il color panna e aggiungendo qua e la qualche tocco di oro, proprio come piace alla nostra ragazza.
Inserendo, al suo interno, un bell'armadio in legno di betulla, due culle dallo stile elegante ed antiquato, una poltroncina per quando lei dovrà allattare, un morbido tappeto per quando inizieranno a gattonare e tanti giochi, così da renderla il più confortevole possibile, tanto che ormai non ricorda neanche più l'ambiente triste e cupo di prima.
«Che vi dicevo?! Stanno scalciando, significa che sono contenti anche loro!» esclama poi, tutta contenta.
Al che io e mio fratello appoggiamo entrambi una mano sul suo pancione e lui esclama «E' vero amore, saranno sicuramente due piccole pesti».
«Due pesti che cresceremo con
amore» continua perciò lei, quasi commossa...
Colpa degli ormoni dice, ma io so che in realtà è solo molto felice della vita che ci stiamo costruendo... perché è esattamente ciò che provo anche io.
E non importa chi sia il padre naturale, perché io e Jesse ci sentiamo entrambi tale.
Tanto che concludo affermando «Quello che a noi è mancato» dandole poi un tenero bacio a stampo.
«Ragazzi vi amo da impazzire»
«E noi te, da sempre e per sempre».
Angolo Autrice
Ciao ragazzi e ragazze e benvenuti in questo nuovo capitolo, che poi - escluso l'epilogo - é anche il penultimo, il quale ci permette di vedere uno scorcio della nuova vita dei nostri tre amati protagonisti.
Che dire, spero vi sia piaciuto e se vi va stellinate e ditemi che ne pensate.
Ci vediamo al prossimo aggiornamento, un bacio, ciao ♥😘
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RAPITA
RandomElizabeth Queen, detta Liz, ha tutto ciò che un'adolescente, prossima all'età adulta, potrebbe desiderare: vive in un enorme e spettacolare attico nel centro di Chicago, con il suo adorato padre, che la vizia in ogni cosa, frequenta una scuola costo...
