Elizabeth
«Ok, oggi approfondiamo la seconda lezione, affrontata alcuni giorni fa, passando dalla teoria alla pratica».
Sono passati appena un paio di giorni da quando io e i miei ragazzi siamo arrivati in Ohio, ma Jamie non conosce riposo, quindi poco dopo il nostro risveglio, ci siamo diretti verso un boschetto, per continuare ad esercitarci con i metodi di difesa.
Io però non posso negare di essere piuttosto preoccupata nel vederlo posizionare alcune lattine di bibita vuote sopra un ceppo, tant'è che guardandomi attorno con aria circospetta, ribatto «Ma siamo proprio sicuri che non verremo denunciati o qualcosa di simile?» anche se in realtà, intorno a noi non vi sono altro che alberi.
«Assolutamente no, siamo in mezzo al bosco e le prime case distano qualche km» risponde infatti lui, rassicurandomi... o almeno tentando di farlo.
«Ok, ma è proprio necessario?
No perchè finché si tratta di difendersi con calci e pugni è una cosa, ma usare un'arma... beh quella è tutt'altra questione».
Ok, lo ammetto, anche se l'altro giorno ero piuttosto gasata, ora che mi tocca esercitarmi ad usare le armi, sono leggermente spaventata.
In fondo, sono sempre la stessa ragazza che fino a qualche mese fa, a scuola evitava di saltare la corda perché temeva di rompermi un'unghia.
«Ehi, se non te la senti, non c'è problema, ma sappi che non è nulla di che...
Si insomma, non stai mica entrando nelle forze armate, si tratta solo di precauzione».
«Già e poi servirebbe solo in caso di legittima difesa».
Mi rispondono però Jamie e Jesse, mentre caricano un paio di pistole con dei proiettili di gomma.
Al che, capendo il loro punto di vista, alla fine, decido comunque di provarci... in fondo, se dovrò seguirli in questa folle avventura, non potrò essere un peso costante «E va bene».
«Ottimo!» esclama quindi il maggiore, passandomi gli occhiali da protezione. «Per prima cosa devi sapere che sparare con precisione con una pistola richiede equilibrio, tecnica e pratica».
«Già, inoltre sappi che esistono due tipi di pistole, le revolver e le semiautomatiche, come la tua».
«Ed anche diversi modelli.
Essendo una principiante, la tua è una calibro 22».
«Quando hai una pistola in mano, devi ad sempre puntata verso il basso.
Un trucco è immaginare che ci sia un magnete che collega la punta della canna al tuo obiettivo» prosegue il minore, mimando il gesto.
Così come fa suo fratello, mentre afferma «Per controllare se la pistola è carica invece togli la clip e tira il carrello all'indietro.
Se c'è una pallottola, il semplice movimento la spingerà fuori... così guarda...».
Vanno avanti a spiegare il funzionamento della pistola per circa un quarto d'ora, ma devo dire che sono piuttosto bravi, tant'è che quando terminano, esclamo «Va bene, ho capito» e sono sincera, penso davvero di poter già mettere in pratica i loro insegnamenti.
E non sono l'unica, visto che Jamie mi consegna l'arma ed afferma «Ok, allora è arrivato il momento di esercitarsi a sparare.
Per farlo, inserisci l'impugnatura della pistola nel palmo della mano, con il pollice da un lato dell'impugnatura.
Tieni invece medio, anulare e mignolo piegati intorno all'altro lato, sotto il guardamano del grilletto, in questo modo.
Metti poi l'altra mano a coppa e appoggiagliela sopra.
Non serve per impugnare la pistola, ma solo come sostegno.
Brava, così, ora allinea i pollici per avere più supporto e precisione... Aspetta, così è troppo.
Non devono essere troppo vicini al cane o rischi di farti male.
Fratellino...»
«Oh emh si, guarda, così» interviene Jesse, ritraendoli leggermente «Ecco, ora è perfetto».
«Adesso porta la gamba destra leggermente indietro, ma sta dritta... Si così e piega leggermente il gomito sinistra».
«E adesso mira, chiudendo l'occhio opposto alla mano dominante».
«Così?» chiedo, dubbiosa, dopo aver seguito passo passo ogni loro indicazione, per trovare la giusta posizione.
«Si... concentrati Liz.
Un bel respiro.
«Ora carica la pistola...»
Tiro indietro il carrello.
«...E spara».
Premo il grilletto e sparo.
Un boato sordo e poi ecco che Jesse esclama «Cazzo Liz! Ce l'hai fatta al primo colpo» indicando la lattina forata.
«Non ci credo! Si!» urlo quindi io, saltellando sul posto.
«Brava amore, ora sei ufficialmente pronta a difenderti» si congratula anche Jamie, dandomi un tenero bacio sulla guancia.
«Anche se non ne avrai bisogno, perché con te, ci saremo sempre noi».
Angolo Autrice
Ciao ragazzi e ragazze, buona domenica e benvenuti in questo nuovo capitolo, in cui, dopo essersi spostati in un'altra città, i tre si allenano a sparare, soprattutto Liz, che non l'ha mai fatto prima, con grande successo, per giunta.
Speriamo però non ne abbia mai bisogno.
Che dire, spero che vi sia piaciuto e se vi va stellinate e ditemi che ne pensate.
Inoltre ricordatevi che mercoledì pubblicherò un nuovo capitolo di "Dribbling d'amore".
Per quanto riguarda invece il prossimo capitolo di "Rapita", non sono certa che riuscirò a pubblicarlo domenica prossima, perché tra pochi giorni andrò in vacanza, ma la aggiornerò comunque presto, un bacio, ciao ♥😘
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RAPITA
RandomElizabeth Queen, detta Liz, ha tutto ciò che un'adolescente, prossima all'età adulta, potrebbe desiderare: vive in un enorme e spettacolare attico nel centro di Chicago, con il suo adorato padre, che la vizia in ogni cosa, frequenta una scuola costo...
