Capitolo 4 ~ La nostra ospite

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Jesse

Sono seduto a terra, nella stanza segreta ricavata, da James, all'interno della cantina della villa, per rinchiudere la figlia dell'uomo che ha rovinato le nostre vite per sempre e nonostante siamo rincasati ormai già da un po, non riesco proprio a smettere di fissarla.
Inerme, impossibilitata a muoversi a causa delle catene che la legano alla testiera del letto e ancora addormentata a causa del cloroformio usato per rapirla, così bella, con quei fluenti e morbidi capelli color grano, Elizabeth - cosí si chiama - ha infatti, senza alcun dubbio, attirato la mia attenzione, ma un bel faccino, non mi ridarà indietro ciò che suo padre mi ha brutalmente tolto, quindi devo cercare di mantenere maggior distacco.

Atteggiamento facilitatomi dal giungere di mio fratello, che dandomi una pacca sulla spalla, esclama «Ehi fratellino, tutto apposto?
Come sta la nostra ospite?».

«Dorme, ancora» rispondo quindi, tentando di mantenere una certa freddezza.

Al che mio fratello mi mostra un sorriso sghembo e afferma «Mhh, allora direi proprio che è il caso di svegliarla».

Io però non mi trovo tanto d'accordo. Poiché quando si sveglierà, Elizabeth passerà l'inferno, quindi forse sarebbe meglio concederle ancora un po di riposo «Jamie io non..non credo sia il caso, lasciamola stare... tanto si riprenderà presto da sola».

«Fratellino, non è che per caso la principessina ti ha ammattito?» mi chiede però lui, a quel punto, sedendosi al mio fianco e prendendosi gioco di me.

Al che, risentito, io ribatto «Cosa?! Figurati...
Sai che per me non esiste altro che la vendetta».

E nel mentre, quasi spontaneamente, rivolgo il mio sguardo al koala di peluche, appoggiato sulla cassettiera e ancora sporco del suo sangue... una macchia indelebile, come quella nel mio cuore.

Al che, intuendo i miei pensieri, mio fratello mi stringe una spalla e afferma «Sai, non te l'ho mai detto, ma la mamma sarebbe fiera di ciò che sei diventato».

«Grazie fratello... svegliamola dai» rispondo quindi, cambiando repentinamente idea e accennando un sorriso.

Confuso, Jamie mi chiede quindi «Ma come, non volevi lasciarla stare?».

Perciò, netto io rispondo «Ho cambiato idea, prima mettiamo in atto il nostro piano, prima potremo chiudere questa storia per sempre e andarcene da questo posto, che riporta alla mente solo brutti ricordi».

«Concordo, questa città ci ha portato via anche troppo, é ora di ottenere vendetta».

Angolo autrice
Ciao ragazzi e ragazze ed eccovi un nuovo capitolo, in cui abbiamo il primo punto di vista di Jesse, che come avrete sicuramente notato, è molto diverso dal fratello maggiore.
Che dire, spero vi stia piacendo e che continuerete a seguirla.
Se vi va stellinate e fatemi sapere cosa ne pensate, un bacio e ci vediamo mercoledí con "La partita del cuore" e la settimana prossima, col prossimo capitolo di questa ♥😘

RAPITALa tua prossima ossessione. Scoprilo ora