capitolo 57

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Giunta alla sua massima espansione, ora la compagnia contava quattro coppie.

Gli otto studenti avevano terminato di caricare i loro bagagli, ed iniziarono a salire sul treno.

Decisero di raccogliersi in un unico scomparto; erano tutti assieme:
Harry, Draco, Hermione, Ron, Ginny, Luna, David ed Andrew.

La situazione era colma di romanticismo, erano tutti lì teneramente accoccolati.
D'un tratto, però, il biondo iniziò a rabbuirsi e piangere sperando di non essere visto; per sua (s)fortuna Harry lo vide, dunque chiese preoccupato:

«Draco, che succede?»

« Mi sento strano a dirlo...»

« Non preoccuparti -intervenne Luna- ormai sei un pezzo di tutti noi, non potresti mai sembrarci strano!»

« Ecco! Vedete? Non voglio rinunciare a tutto ciò scendendo dal treno! Siete la prima vera famiglia che ho avuto, e non vedervi ogni giorno mi uccide dentro!»

«Scusate se mi intrometto -disse David- ma non vedo il problema... La tua famiglia non approva? Troverete senz'altro un modo, vedo quanto ti ama il tuo ragazzo, sono certo si farà in quattro per te! Sbaglio? »

Draco aveva gli occhi pronti a inondare il treno di lacrime, ma la frase fu di Harry ad aprire le dighe.
Il giovane grifondoro lo strinse forte a se e gli disse:

«Amore, te lo giuro io ci sarò sempre per te!
Sarò la tua spalla su cui piangere se lo permetterai, l'orecchio che ti ascolta in ogni momento, la mano che ti aiuta a rialzarti; basterà solo che tu me lo lasci fare!
A volte sono un pessimo consigliere , ma ascolto volentieri e me la cavo a consolare!»

Il biondo era un fiume in piena.

Tra un singhiozzo e l'altro, però, riuscì a rispondere:

«Sei speciale per me, sei pervy al punto giusto e nei momenti giusti, sei simpatico, gentile, non rozzo come molti, carino...e tanto sensibile...
Io voglio qualcuno da amare, qualcuno con cui sfogarmi, ma sono così insicuro, e non voglio deprimerti ogni giorno costringendoti a intrufolarti a villa Malfoy per farmi felice...»

«Ascoltami amore mio, faremo delle tue insicurezze le nostre sicurezze, vuoi qualcuno che ti faccia sfogare? Eccomi! Da amare? Se non mi vuoi più devi solo dirlo... Qualunque cosa succeda non preoccupartene prima del dovuto, quando sarà il momento ci penserai, e... per quanto poco può valere, io sarò lì!
Se mi permetterai di starti vicino farò il possibile per trasformare le tue espressioni di tristezza in sorrisi, anche se per farlo dovessi tenerti a testa in giù per i piedi!»

Terminata la frase anche il moro si mise a piangere, così fecero Luna ed Hermione, le seguirono Ron, David, Andrew e addirittura Ginny.

Giunti a King's Cross Harry strinse con tutte le sue forze il fidanzato e lo baciò con passione.

Quel viaggio in treno aveva segnato tutti quanti; Draco ed Harry, infatti, non furono i soli ad avere la mente occupata da profonde riflessioni durante il tragitto tra la stazione e le rispettive abitazioni.

Tornato a Grimmauld Place, Harry era triste e pensieroso, e fu così per l'intero giorno seguente.

La tristezza cessò quando l'armadio svanitore iniziò a rumoreggiare.

Era Draco.

Harry lo vide uscire, gli corse incontro e lo fece finire a terra nell'abbracciarlo.

I due restarono a lungo sul pavimento, baciandosi e abbracciandosi come se non si vedessero da secoli.

gli opposti si incantanoDove le storie prendono vita. Scoprilo ora