capitolo 60

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Era passata quasi una settimana; Harry era sempre lì, accanto alla finestra, giorno e notte.

Hermione non riusciva più ad avvicinarsi a lui senza che le venissero le lacrime agli occhi, Luna provava sempre a rassicurarlo, Ron si assicurava quantomeno che mangiasse almeno lo stretto indispensabile a sopravvivere, mentre Ginny non poteva avvicinarglisi: vedere ridotto così il ragazzo che anche lei aveva amato la mandava su tutte le furie.

La sola persona ad aver capito come prendere il triste grifondoro era David.

Il ragazzo passava ogni sera alla tana, raccontava qualcosa di sé, del suo passato, della sua giornata e dopo poco anche il moro iniziava a parlare.

Era uno straccio, ma con Dave ritrovava un po di voglia di vivere, e parlava: parlava di Draco, dei loro scontri, delle loro avventure e di cosa avrebbe fatto in futuro se fosse tornato a lui.

Il ragazzo lo ascoltava e lo tranquillizzava come meglio poteva, in quel momento l'ultimo membro della combriccola stava fungendo da collante, affinché questa non si spaccasse.

«Sai David, mi piacerebbe che il padre di Draco accettasse la cosa... Accettasse me... Non so come vadano queste cose i genitori, io i miei non li ho mai conosciuti... So che la madre vuole solo che il figlio non soffra, ma suo padre è meno aperto... Soprattutto se si tratta di me...
Cosa posso fare? Dimmelo tu perché io non lo so!
Se fosse per me andrei in questo preciso istante a portarlo via da là... Ma non posso obbligarlo, non posso sapere cosa sceglierebbe tra me e la sua famiglia... Un ragazzo lo rimpiazzi, ma il sangue è sangue...»

« Smettila di dire stupidaggini, lui ti ama, moltissimo, e sono certo che al mondo nessuno lo ami con la passione che hai tu!
Il sangue è sangue, un ragazzo gay è un ragazzo gay, nessuna delle due cose si può cambiare, ma la famiglia può accettarlo, con il tempo.
Draco ti ama, non ci sono dubbi! Non è semplice trasformare un mangiamorte in un auror, ma il suo amore per te è così forte che ha reso tale cambiamento possibile!
Quindi non piangerti addosso! Credi a me, lui vuole solo te!»

«Ma...»

Harry s'interruppe, vide volare un gufo sconosciuto verso di lui, ed aveva una lettera.

Il moro balzò in piedi, ribaltando la sedia.
Tutti i ragazzi accorsero, ed il giovane aprì frettolosamente la missiva, iniziando a leggere a voce alta ciò che la busta conteneva:

"Caro Harry, i miei non accettano che io diventi un auror, tanto meno un professore.
In oltre...
Mio padre lo è venuto a sapere... e non approva."

- Hermione cominciò a mangiarsi le unghie ed a sudare freddo, ma il messaggio proseguiva-

" Ha iniziato a gridare e a scagliarmi contro oggetti vari contro. Quando si è calmato mi ha detto che avrei dovuto rinunciare a te, oppure avrei dovuto rinunciare al patrimonio di famiglia e sarei dovuto sparire dalla loro vita per sempre. Ho dovuto fare una scelta, e credimi, mi spiace moltissimo, ma considera cosa c'è in gioco..."
- A queste parole Ginny afferrò la bacchetta e gridò:

«Oh, adesso mi sentono!»

Ma Harry continuò imperterrito-

" Ora sono stato chiuso in camera per punizione, e non potrò uscire da qui fin che non comunicherò la mia scelta... È con la morte nel cuore che ti dico che non potremo più vederci a villa Malfoy... "

Tutti scoppiarono a piangere, Harry compreso.
Girando il foglio, però, notò un piccolo post scriptum e lo lesse tra se e se:

"P.S. fare un trasloco con un armadio svanitore non è semplice!"

Harry smise di piangere e si catapultò sulla sua auto, suscitando lo sgomento generale, e si fiondò verso Grimmauld Place.

Giunto alla porta di casa realizzò di avere lasciato le chiavi nell'auto.

I suoi nervi non potevano reggere oltre, doveva scoprire se la sua ipotesi fosse corretta.

Sfoderò la bacchetta ed enunciò:

«Bombarda!»

Una volta abbattuta la porta entrò e gridò:

« Draco!! Sei qui?! »

Dopo un secondo di silenzio eccola!

L'agoniata risposta arrivò:

«Si tesoro! Sono qui! E non ti lascerò mai più! »

Il moro corse verso la voce, appena si videro si abbracciarono e baciarono.

Entrambi piansero.

Harry asciugò le lacrime al fidanzato, e gli chiese:

« Draco, che c'è? Perché piangi?»

E lui rispose:

«Perché per la prima volta nella mia vita sono... Felice»

gli opposti si incantanoDove le storie prendono vita. Scoprilo ora