"Ding-dong, ding-dong, ding dong". Ma cos'è questo suono? Esco la testa dalle coperte guardandomi in giro. <<Cazzo è vero! E' il campanello nuovo!>> Mi precipito per andare al citofono quando resto impigliata alle coperte cadendo così per terra. <<Aia, che dolore>> "Ding-dong, ding-dong..... <<Ho capito! Un attimo>> Vedo dallo schermo che è Elisabeth. <<E mo? Cosa le dico dell'appartamento?>> <<Di quale appartamento?>> sento uscire la voce di Eli dallo schermo. Deve esserci qualche tasto che apre lo speaker. <<Ehm, del mio! E' un disastro! Dammi un minuto e sono da te>> Oh no! In questa cabina armadio non ce niente che non sia elegante o porno! Esco una maglietta e un jeans dalla valigia ancora a disfare. Ding-dong, ding-dong- ding-dong. <<Eli, smettila di suonare! Sto scendendo!>> Infilo le scarpe, prendo la borsa e scendo di corsa. <<Eccomi>> Mi squadra da capo a piedi. <<Che ce che non va?>> <<Hai la maglietta al contrario>> dice con nonchalance. <<Ops>> sfilo le maniche e giro la maglietta. <<Ok, ora sta bene>> dico mentre mi guarda con stupore. <<Hai la febbre>> mi mette la mano sulla fronte per controllare la temperatura. <<No>> <<Ma ti senti bene?>> <<Si Ely>> <<Dov'è Beatrice, e tu chi sei?>> <<Ma cosa stai dicendo??>> <<1 non saresti mai scesa con la maglietta al contrario. 2 non te la saresti mai sistemata in pubblico.>> <<Sono ancora dentro l'edificio! Mica in mezzo alla strada!>> <<Lo stesso, non l'avresti mai fatto>> continua a guardarmi con aria misteriosa. <<Io ho voglia di un cornetto e un cappuccino, se vuoi restare qui a farti mille domande su di me stai pure>> dico ridendo e allontanandomi dalla porta. <<Si, in effetti una domanda ce l'avrei>> mi volto per guardarla facendo una smorfia. <<Di chi è quella macchina>> alza l'indice per puntare sulla mia auto. <<Di qualche riccone suppongo, di certo non mia>> <<Sui sedili ce l'iniziale B>> Quindi l'ha già esplorata. <<Ely... sarà per Billionaire!Forza cammina>> Dovrei chiedere a Edward come risolvere questo problema. Pesandoci non ho neanche il suo numero. <<Che hai fatto ieri sera?>> <<Ho guardato una serie su Netflix>> <<Come si chiama?>> <<Non ricordo il titolo>> Mi afferra il braccio. <<Senti, ho notato il mascara non tolto bene in viso, quindi non prendermi in giro.>> <<Ok va bene, va bene. Sono uscita.>> <<Con Thomas?>> la guardo male. <<Ovviamente no>> <<E allora con chi??>> <<Con uno conosciuto su una chat>> Prevedo guai.. Eli sa essere una vera stalker. Devo trovare un modo per bloccare le sue mille domande. <<Stavo pensando, usciamo questa sera? Però non facciamo tardi!>> <<Sai che volevo chiederti la stessa cosa? Tranne il non fare tardi. Tornando al discorso ragazzo conosciuto in chat...>> Lo sapevo che sarebbe ritornata al discorso. <<Entriamo qui?>> senza aspettare risposta entro e cerco un tavolo libero. <<Ah, ecco guarda un tavolo per due. Siamo proprio fortunate. Cameriere>> grido alzando la mano. <<Tu che prendi?>> <<Lo sai che sei strana oggi?>> <<Per me un cornetto e un cappuccino con tanto cacao per favore.>> <<Per me lo stesso ma senza cacao grazie>> <<Com'era? E come si chiama la chat?>> <<Dai non ho voglia di parlarne! E' stata una pessima serata. Aveva una foto profilo falsa, mi aspettavo un ragazzo alto, moro, robusto con barba e capelli lunghi>> cazzo! Ho praticamente descritto Edward! <<Invece era....tutt'altra cosa. Ho bevuto un drink al volo e me la sono filata. Ho anche cancellato il profilo su quel sito di cui non ricordo neanche il nome.>> Sorseggio il cappuccino. <<La descrizione del moro, barba e capelli lunghi mi ricorda qualcuno... ma non ricordo chi>> Mi sembra che lei una volta lo abbia visto di sfuggita, ma non ne sono certa. Forse era pure ubriaca. <<Ora ricordo! Quell'attore, come si chiama??>> Faccio un lungo sospiro di sollievo.<<Non so chi intendi>> <<Shhhhh>> sto per dare un morso al cornetto quando mi blocca. <<Guarda!>> dice avvicinandosi con il meno aperto. <<Vieni qui dietro, nasconditi con me>> bisbiglia <<Ma che fai?>> Poi la strana oggi sono io! <<Guarda all'ingresso... ce un tipo uguale a quello che hai descritto!>> c'e Edward? Guardo verso la porta e in effetti si, c'è un tizio con capelli e barba lunga, ma non ha niente a che fare con Edward! Questo è magro e la barba si vede da lontano che è crespa e non ben curata! <<Non penso sia il mio tipo>> le sussurro nascondendo le labbra per non far leggere il labiale. <<Poi, anche se fosse, perché nascondersi?>> di scatto posa il menù <<Mha così, mi stavo annoiando>> alzo le sopracciglia guardandola divertita. <<Hai visto, ho messo di buon umore anche te!>> <<Ma guarda che io ero già di buon umore>> <<E come mai? Cosa è successo realmente ieri sera eh? Hai scopato con qualcuno, ammettilo! la tua pelle e più luminosa e liscia. Non vuoi condividere con me la tua avventura>> Ancora insiste! Ahimè non ne uscirò facilmente. <<Non ho scopato con nessuno. Sto usando una crema per curare un pò il viso>> <<Come mai ora ti curi?>> <<Eli! La smetti?!>> <<E perché non mi hai fatto salire da te oggi? Ho visto mille volte casa tua sotto sopra.>> si ferma un attimo come se avesse visto un fantasma. <<Brutta troia>> <<Modera il linguaggio>> interrompe una voce maschile. Ci voltiamo entrambe sorprese. <<E' lui! Barba lunga!>> dice ridendo e portandosi una mano alla bocca. Edward mi guarda con aria interrogativa. <<Ehm, la mia amica si chiedeva che fine avessi fatto ieri sera e le ho spiegato che ho incontrato un ragazzo conosciuto in chat...>> metto il braccio vicino la bocca in modo che lei non possa vedermi <<E per sbaglio ti ho descritto>> sussurro velocemente <<E che sono uscita per bere un drink>> proseguo. Si gratta la testa. <<Spero mi abbia descritto bene>> dice divertito mentre passa dalla testa alla barba. <<Bè, diciamo che ha trascurato parecchia roba>> dice mangiandoselo con gli occhi. <<Comunque piacere, mi chiamo Elisabeth. Se non dovete vedervi più io sono libera>> dice mettendo in mostra i suoi denti perfetti. <<Ti ringrazio, io... ci penserò.>> potrei dire che sembra imbarazzato. <<Di solito sono io quello che fa la corte>> mi sussurra nell'orecchio. <<Mi segui?>> chiedo un po preoccupata, visto che non molto tempo fa lo faceva. <<No, non ho più bisogno di seguirti. Mi servirebbero le chiavi dell'auto.>> Stringo occhi e labbra sperando che capisca. <<Della... mia>> faccio cenno con la testa <<Che ho lasciato sotto casa tua>> più che un affermazione sembra mi stesse facendo una domanda. Mi sembra assurdo che uno come lui si perda così facilmente. Sono sempre più convinta che non sappia come comportarsi. <<Si, aspetta che te le trovo>> vedo Eli a bocca aperta <<Ma per auto... intendi la Lamborghini?>> mi guarda perplesso e io oltre a fargli spallucce non so cosa fare <<Si>> risponde secco. <<Eccole, eccole! Tieni, prendila. Esattamente perché devi prenderla?>> chiedo curiosa <<Ho notato ieri sera che il sistema d'aiuto in caso di incidente non lampeggiava, quindi sicuramente sarà difettoso.>> Il sistema di che? <<Ah>> dico. Chiederò spiegazioni. <<Allora, vi saluto. E' stato un piacere Elisabeth.>> <<Piacere tutto mio>> risponde prontamente lei. <<Ciao Bella>> dice salutandomi. <<Beatrice>> dico salutandolo <<Per me sei Bella>> dice allontanandosi. <<Che romantico, ti chiama pure bella.>> dice Eli guardandolo con occhi lucidi. <<Senti, io posso sacrificarmi! Le amiche servono a questo! Quindi se vuoi togliertelo di mezzo, ci penso io!>> scuoto la testa alzando gli occhi al cielo. <<Cameriere, il conto per favore>> si avvicina a noi con il palmare. <<Mi risulta già pagato>> dice. Una cosa è certa: Damon sa scegliere bene i suoi uomini!
Devo essere pronta prima che arrivi Eli, ma non posso portare questa storia fino all'infinito! Devo parlare urgentemente con Damon... o con Edward o con qualcuno che possa dirmi cosa dire! "Ding-dong, ding-dong, ding- dong. Mi volto verso lo schermo del citofono guardandolo come un cane guarda un gatto... Devo chiedere anche di cambiarmi questo suono odioso! <<Eccomi>> dico con affanno mentre cerco di mettermi l'altro tacco. Ma con stupore noto che non è Eli. <<Dove vai?>> sento accelerare i battiti del cuore. <<Non dovrebbe interessarti>> replico infastidita. <<Beatrice, dove stai andando?!>> <<A divertirmi ok? Ora scusami, ma non dovrei rivolgerti la parola!>> <<Fermati>> dice seguendomi, ma proseguo per la mia strada. <<Beatrice>> Mi giro di scatto allontanandolo con le mani <<Vai ad infastidire Ariel, tanto mi è sembrato che le piace molto essere infastidita da te!>> Vedo Eli arrivarmi incontro. <<Penso che mi sia già meritato uno schiaffo senza motivo per lei>> senza motivo?? <<Allora perché sei qui se per te è stato uno schiaffo senza motivo? Forse perché in fondo sai che un motivo c'è!>> <<Per dirti che sei una stupida ingrata senza cervello!>> <<Hai fatto tanta strada per venire ad offendermi? Potevi risparmiarti il fastidio!>> sento un forte rombo d'auto. La mia auto. Edward viene verso di noi con aria tutt'altro che pacifica. Si gratta la fronte prima di parlare. <<Thomas, non sono stato abbastanza chiaro ieri sera?>> <<Non sapevo fosse un uscita a quattro!>> dice entusiasta Eli. <<Non lo è>> gridano in coro. <<Bella salite in macchina>> dice con tono severo Edward. <<Beatrice!>> lo riprende Thomas. <<Per te>> dice lanciandogli un sorriso trionfante. <<Per me è Bella...la mia Bella! E non puoi farci niente>> fa spallucce con in viso un espressione divertita. <<Peccato che nel suo primo giorno dovrà subire la prima punizione. Ci vediamo dopo>> Non riesco a capire cosa si stiano dicendo, ma vedo Edward tornare sorridendo. <<Pronte?>> chiede come se niente fosse successo. Eli ovviamente grida si, mentre io guardo fuori dal finestrino allontanare l'immagine di Thomas.
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Damon Scott
Literatura FemininaAvevo tutto nonostante la mia giovane età. Una bella casa, un posto di lavoro e soprattutto avevo la mia indipendenza. Le mie giornate trascorrevano tranquillamente, la verità erano fatte solo di casa e lavoro. L'unica cosa che mancava nella mia v...
