Capitolo 35 - Rizos' POV

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L'hanno preso.
Hanno preso Sandoval non appena hanno fatto irruzione in casa nostra. L'ho colpito alla spalla, ma c'era il foro d'uscita quindi non è stato difficile per i medici rimetterlo in piedi e sbatterlo di nuovo in prigione, così mi hanno detto per lo meno. Ora so che è in isolamento e ci resterà per un po'. Gli sono stati imputati diversi capi d'accusa oltre all'evasione, tra cui l'omicidio di Lana. Garcìa invece è morto, la pallottola che lo ha colpito in mezzo agli occhi non gli ha lasciato scampo. E non sono sicura che questa cosa mi dia sollievo. Lo avrei voluto vedere marcire in carcere con quel sociopatico. Ma Saray quando colpisce, lo fa nel modo giusto. Saray...
"Rizos" mi sento chiamare, mi volto verso la voce che mi giunge ovattata, ero assorta nei miei pensieri seduta sul letto vicino alla finestra, stavo guardando Madrid, è una città stupenda, non la vedevo da tanto, non ci era permesso uscire.
"Rizos!" mi chiama di nuovo la stessa voce, è Miranda affiancata da una dottoressa molto gentile. Hanno portato in ospedale anche me dopo quello che è successo nonostante io non fossi ferita, dicono che sono in stato di shock.
"Mhm" mugugno in direzione della direttrice.
"Siete state coraggiose tutte e quattro, so che vuoi avere notizie delle ragazze, ma al momento non ne abbiamo neppure noi, stiamo aspettando" mi dice e io annuisco.
"Estefanìa so che è un momento delicato per te, ma dobbiamo farti qualche domanda" mi dice Castillo.
"No ispettore, una domanda vorrei farla io a lei, se mi permette" gli dico facendo scattare i miei occhi su di lui.
"Certo" annuisce lui guardando la direttrice e il suo braccio destro, un cinese che mi irrita.
"Donde coño estabas? Perché non siete entrati? Possibile che non avete sentito gli spari? Le pistole non erano silenziate, perché non siete entrati? – chiedo fra le lacrime – Volevate proteggerci o il vostro solo obiettivo era quello di prendere Sandoval? Perché eravamo in cinque fino a qualche giorno fa e ora siamo forse in tre se Maca e Zulema non stirano in sala operatoria!" esclamo singhiozzando e ripensando a quello che questa azione ci è costata, a quello che mi è costata.
"Kabila io..." fa per parlare Castillo.
"No, non voglio sentire altre scuse. Mi è morta fra le braccia, lo capite? Mi è morta fra le braccia! Voi dovevate proteggerci, dovevate tenerci al sicuro e invece ora ho perso Lana e Saray e non so nemmeno se Maca e Zulema sono vive. E loro nemmeno sanno di Saray!" improvvisamente questa consapevolezza mi tramortisce, erano entrambe già a terra quando quel pezzo di merda di Garcìa ha sparato a Saray, loro non lo sanno e se dovessero svegliarsi, se dovessero stare bene, toccherebbe a me dirgli che Saray è morta. Morta. Tra le mie braccia. Il suo cuore ha smesso di battere e me l'hanno portata via. È morta per salvare me e io non me lo perdonerò mai. Urlo, urlo tutta la rabbia che ho in corpo iniziando a colpire Castillo. Non so nemmeno come mi sono trovata qui, un attimo fa ero seduta sul mio stupido letto e ora sono in piedi a prendere a pugni un ispettore zoppo.
"Rizos fermati!" mi dice Miranda stringendomi le braccia intorno al corpo da dietro, sento il suo petto sulla mia schiena e cedo, le gambe mi abbandonano e mi lascio cadere sul pavimento.
"Non credo che sia in condizioni di parlare. Ora deve solo riposare, per favore, fuori di qui" dice la dottoressa mentre sento un ago entrarmi nella spalla. Mi hanno dato un tranquillante, non faccio in tempo a realizzarlo che cado in un sonno profondo privo di sogni.

"La situazione è ancora troppo delicata, è fuori di sé, deve riposare o avrà un'altra crisi di nervi. Non possiamo permettercelo, abbiamo promesso loro che le avremmo protette e invece sono in un fottuto ospedale a lottare tra la vita e la morte, non possiamo perdere anche lei" la voce della direttrice risuona nella mia testa, non riesco a capire se sia un sogno o se sia la realtà, vorrei aprire gli occhi ma le palpebre pesano chili e non ci riesco. Non sento il mio corpo, non riesco a parlare, sento solo un grande sonno al quale non posso fare altro che abbandonarmi.

"Rizos, Rizos mi senti?" mi domanda Miranda, la sento, la sento bene ma non riesco a risponderle, non riesco ad aprire gli occhi.
"Credo che stia avendo una crisi psicotica, il sedativo che le abbiamo dato non è così forte, doveva dormire un paio d'ore e ne sono già passate diciassette, il suo corpo si sta estraniando dalla realtà, probabilmente cerca un modo per riprendersi. Dobbiamo lasciarla riposare" a parlare è una voce che non riconosco, vorrei dire loro che sto bene, ma non ci riesco, riesco solo a cadere nuovamente nel sonno.

Iguales o nadaLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora