I SENTIMENTI

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(Bea's pov's)
"Il giorno dopo, scesi a fare colazione, ci sedemmo nel nostro tavolo ed ecco che arrivò anche Fede, decidemmo di invitarlo di nuovo a mangiare con noi, questa volta accettò. Mio padre fu l'unico tra di noi che si comportò in modo molto freddo, accorgendosi di quel suo comportamento Fede gli spiegò il motivo della sua decisione di lasciare la Fiorentina, ma mio padre non fu comprensivo come me. Dopo aver fatto colazione salimmo su, ognuno nella propria camera e indossammo le tute per sciare, ci incontrammo giù alla hall dello chalet, prendemmo gli scii e andammo verso la pista. Fede mi condusse verso una seggiovia, perché era l'unico modo per arrivare alla pista da scii, io avevo paura e gli chiesi se potevamo andare lì in un'altra maniera, ma purtroppo non c'era. Allora ci sedemmo sulla seggiovia, e Fede mi disse di non guardare giù ma di continuare a guardarlo negli occhi, io cercai di fare una battuta dicendo che ci provavo ma che non gli promettevo che non squagliassi, nel ridere entrambi, la seggiovia fece un movimento inconsulto, ed io presa dalla paura quasi come se fosse una cosa normale strinsi Fede. Dopo un po' me ne accorsi e gli chiesi scusa, lui mi disse che non mi dovevo preoccupare e che gli era piaciuto. Arrivammo così in cima, prendemmo gli sci li mettemmo ai piedi, e iniziò a farmi vedere come dovevo fare, dopo un po' di cadute e risate tra di noi riuscii a sciare abbastanza bene ma proprio quando stava andando bene ci incrociammo e cademmo l'uno addosso all'altro per la seconda volta ... eravamo vicinissimi la sua bocca vicino alla mia io sentivo il suo respiro e il suo profumo. Poi lui si fiondò sulla mia bocca e mi baciò e poi si scusò dicendo che non resisteva più e che lo voleva fare. Io lo tranquillizzai dicendo che non stavo capendo nulla ed era vero, Federico Chiesa che non resisteva a me doveva essere il contrario ma io non avevo avuto il suo coraggio. Ci alzammo da terra e continuammo a sciare come se quella cosa non fosse successa ma più stavamo vicini più ci baciavamo e passarono giorni, e io e lui diventammo inseparabili facevamo davvero tutto insieme. Arrivò quasi la fine della settimana sarei dovuta partire a breve e lui mi invitò a cena fuori, non allo chalet ma in un ristorante lì vicino. Prendemmo appuntamento nella hall, io quando tornai in camera dopo la giornata passata a sciare iniziai a prepararmi, mi vestii molto elegante

Scesi dalle scale ed ecco che vidi Fede, lo avevo visto spesso con il completino da calcio ma mai con un vestito elegante e rimasi incantata dalla sua bellezza

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Scesi dalle scale ed ecco che vidi Fede, lo avevo visto spesso con il completino da calcio ma mai con un vestito elegante e rimasi incantata dalla sua bellezza.

Scesi dalle scale ed ecco che vidi Fede, lo avevo visto spesso con il completino da calcio ma mai con un vestito elegante e rimasi incantata dalla sua bellezza

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Mi porse il suo braccio e andammo verso la macchina mi aprì la portiera, entrai ,poi anche lui entrò e partimmo verso questo ristorante. Appena arrivati vidi il bellissimo posto dove mi aveva portato Fede, era praticamente in mezzo alle montagne, ed ecco entrammo in questo ristorante e ci misero in un tavolo fuori dove praticamente c'era una vista stratosferica.

 Appena arrivati vidi il bellissimo posto dove mi aveva portato Fede, era praticamente in mezzo alle montagne, ed ecco entrammo in questo ristorante e ci misero in un tavolo fuori dove praticamente c'era una vista stratosferica

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Passammo una bellissima serata poi ad un certo punto Fede divenne un po' serioso e iniziò a parlarmi
<<senti Bea, non vorrei tanto rovinare questa atmosfera ma ci dobbiamo chiarire... tu tra un po' parti ed io non posso lasciarti andare senza dirti quello che provo per te...>> disse
<<dimmi Fede... ti ascolto...>> dissi io
<< Sei stupenda, dal primo giorno che ti ho visto, mi hai preso il cuore ... dov'eri per tutto questo tempo ti ho cercata dovunque ma non sono mai riuscito a incontrarti ... da quando i tuoi occhi hanno incrociato i miei non ho capito più niente ... mi piaci da impazzire>>. Io ammutolita, non ci potevo credere... quelle bellissime parole erano per me e per nessun'altra... e gli dissi :<< non so dov'ero in tutto questo tempo ma so una cosa che anche io da quando ho visto i tuoi occhi mi sono incantata, ti conoscevo, ti stimavo e ti apprezzavo come calciatore ma conoscendoti anche come persona posso dirti che sei davvero speciale>>
<<posso dirti che lo sei anche tu... non sei la solita fan appiccicosa, che cambia per farsi piacere, sei sincera, genuina e sin dal primo giorno sei stata sempre te stessa, ed ecco perché sin dall'inizio io non ho saputo resisterti... mi scuso se ti sono sembrati inopportuni quei baci ma io avevo bisogno delle tue labbra, avevo proprio bisogno di te... e quindi dopo tutte queste belle parole vorrei chiederti cosa ne pensi vogliamo diventare qualcosa di più di amici che ogni tanto si baciano?>> disse lui e mi prese la mano che stava sul tavolo e me la accarezzava, al suo tocco rabbrividì poi gli risposi quasi di getto come se non dovessi pensarci più di una volta:<< ma certo che voglio che diventiamo qualcosa di più ma cosa vorresti diventare? E poi soprattutto come gestiamo il fatto della distanza? So che non è moltissima ma lo è se tu devi allenarti e fare le partite>>
<<allora io vorrei provare a stare insieme Bea... so che la distanza è notevole ma tenterò a venirti a trovare appena potrò, ogni giorno di vacanza che avrò lo sfrutterò per stare insieme a te. Considera che poi io ho i miei nonni che abitano lì a Firenze quindi appena potrò lo farò andrò a trovarli e verrò poi da te>> disse lui. Quindi ci mettemmo d'accordo che appena poteva Fede sarebbe venuto a Firenze, dormiva a casa dei suoi nonni e così stavamo insieme il più tempo possibile e poi comunque ci stava anche skype, nei giorni che non poteva scendere a Firenze avremmo fatto delle videochiamate
<<ah però Bea all'inizio vorrei che nessuno sappia di noi perché è una cosa di pochi giorni e non voglio che i giornalisti mettano il naso dove non dovrebbero quindi sei d'accordo? Fidanzati in segreto??>> disse lui
<<va bene a me basta stare con te...>> dissi io e poi ci baciammo. Il resto della serata fu speciale poi ritornammo allo chalet e ognuno andò in camera sua. Poi arrivò purtroppo il giorno che dovevamo salutarci.Il ritorno da quella bellissima settimana fu tragico ... nel pullman pensavo alla bellissima settimana che avevo passato in sua compagnia. Quando all'improvviso squillò il telefono era lui ... Fede... voleva sentirmi perché non riusciva a credere che ci dovevamo allontanare ... era disperato aveva la voce rotta dalle lacrime e più lo sentivo più mi sentivo disperata e piangevo anche io ... parlammo per tutto il resto del viaggio... Arrivata a Firenze... ebbi la consapevolezza che ero lontana da lui ma perlomeno lo avrei visto al computer e quei giorni alla settimana quando poteva scendere ma tutto questo a patto che nessuno sapeva di noi tranne i nostri genitori..."

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