IL 25 ESIMO

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(Bea's pov's)
"Il giorno dopo era già domenica e il pomeriggio Fede sarebbe tornato a Torino...io ero molto triste non volevo che se ne andasse .. era stato un weekend stupendo e non volevo che finisse ... mi svegliai molto presto, mi lavai, aiutai mia madre e poi mi feci accompagnare da mio padre da Fede con un cornetto e un cappuccino infatti mi ero messa d'accordo con la nonna di Fede che sarei venuta a portargli la colazione ... Bussai , entrai e mi diressi nella stanza di Fede , che stava ancora dormendo, mi fermai un po' a vederlo dormire e poi gli accarezzai il viso e gli diedi un bacio ... lui si svegliò. All'inizio non capì cosa stesse succedendo ma poi mi vide e mi chiese cosa ci facessi lì, ed io sorridendo risposi di essermi messa d'accordo con la nonna per portargli la colazione. Lui si vedeva che era felicissimo stava quasi per rovesciarsi addosso tutto il cappuccino per abbracciarmi ma dalla sua bocca uscì una piccola parolina, forse un po' prematura, ma che anche io sentivo di dirgliela ma non avevo il coraggio .... Mi disse Ti Amoo. Io rimasi un attimo impietrita... non sapevo cosa fare e allora sentii che la migliore cosa e rispondergli quello che provavo da un po' di tempo anche io ... il problema che dovevo avere il coraggio ma se lo aveva avuto lui il coraggio forse pure io lo dovevo tirare fuori e gli risposi buttandomi fra le sue braccia e gli dissi che lo amavo anche io.Era un'ottima conclusione per questo nostro primo weekend insieme. La mattina la passammo insieme sempre in giro per Firenze con mio fratello e Weston e poi purtroppo loro dovevano partire ... fu molto triste vederlo partire .. piansi parecchio ma per fortuna quello che mi rallegrò fu che lui appena arrivato a Torino mi chiamò e parlammo ore e ore al telefono senza stancarci ... quella domenica andai a dormire felice anche se lui era partito anche perché lo avrei rivisto prima o poi. Venne purtroppo il Lunedì ed io già soffrivo la sua mancanza ma non potevo distrarmi troppo visto che comunque avevo da studiare per un esame che presto dovevo dare, ma prima nei miei pensieri c'era il venticinquesimo anniversario dei miei ... c'erano i preparativi, le bomboniere, il ristorante, bisognava trovare il vestito adatto ed io lo avevo trovato ed era anche bellissimo. Ma purtroppo sapevo che Fede non poteva scendere a Firenze per quel giorno e quindi mi resi conto che quel fine settimana non ci saremo visti poiché dopo il giorno di festa mio padre aveva organizzato un bellissimo viaggio a Parigi... e saremmo tornati il sabato sera e Fede aveva pensato che per un giorno solo non valeva la pena scendere a Firenze, ma io ci stavo male perché volevo vederlo ... Parlare al telefono, vederci via Skipe non era la stessa cosa che stare insieme a parlare faccia a faccia , camminare mano nella mano , sorridere insieme per qualsiasi sciocchezza ...
Arrivò il giorno dell'anniversario dei miei eravamo tutti molto emozionati ... arrivavano tanti fiori e piante per gli "sposini", tra cui anche i nostri (i miei e di mio fratello) ma il vero regalo sarebbe stato un altro ma loro non lo sapevano ....
Venne il momento della cerimonia e fu molto emozionante ... e poi andammo al ristorante all'improvviso mentre stavo parlando con mia cugina Cris due mani mi coprirono gli occhi e una voce profonda che cercava di camuffare la sua identità disse :<< Chi sono ??>>. Io non sapevo davvero chi potesse essere ma poi toccando le mani mi accorsi che sulla mano sinistra questa persona aveva un anello.... E poi riuscii anche a toccargli i capelli erano troppe coincidenze che conducevano a lui e quindi dissi:<< Ma sei Fede per caso??>>. Lui mi tolse le mani dagli occhi io mi girai verso di lui ed era davvero Fede che mi aveva fatto una sorpresa ed io come una scema mi misi a piangere e lo abbracciai e poi gli dissi:<< sei crudeleee avevi detto che non saresti sceso ... ma poi che hai fatto adesso tutti gli invitati sanno che tu stai con me >>. Lui guardandomi negli occhi rispose :<< come potevo mancare all'anniversario dei tuoi... e poi non ti preoccupare se stanno qui questa gente è perché sono importanti nella vostra vita e se lo sono per voi lo sono anche per me e mi fido di chiunque sta in questa sala >>. Io ero troppo felice che presi Fede per mano e lo portai davanti a miei e dissi:<< Mamma, papà guardate chi ci sta ??>>. Mia madre che non sembrava sorpresa quanto me disse :<< Ciao Fede ci sei riuscito a trovare la strada alla fine?? Mi fa piacere che sei venuto, grazie mille non potevi capire come stava Bea quando lunedì gli hai detto che non venivi ... continuava a dire che tu non saresti venuto e che era triste di questo fatto e perciò ti ho chiamato e ti ho supplicato di venire>>. Fede sorrise e rispose:<< alla fine ho trovato la strada è stato un po' difficile ma ci sono riuscito... mi dispiace molto che abbia fatto star male a Bea, ma che sorpresa sarebbe stata se le avessi detto che sarei venuto >>. Io ero felicissima non mi importava che lui mi avesse fatta star male negli ultimi giorni anche perché adesso stava con me e non mi interessava di null'altro che di lui... Passammo la serata seduti vicini a parlare con tutti gli altri ragazzi ma poi all'improvviso lo portai sulla terrazza per stare un po' da soli ... c'era un panorama meraviglioso Firenze era tutta illuminata ... e stavamo lì ad osservarla ... quando all'improvviso avvertii molto freddo ... Fede si accorse che avevo freddo si tolse la sua giacca e me la mise sulle spalle ma vide che ancora non prendevo calore allora mi abbracciò... tra le sue braccia mi sentivo al sicuro... protetta da quel freddo che stava sul terrazzo , ma io non volevo scendere giù perché sapevo che se fossimo scesi non saremmo stati più da soli ... tutti gli avrebbero fatto domande e lui sarebbe stato costretto a risponderle.
Restammo ancora sul terrazzo ... lui mi teneva stretta a se in modo che non sentissi freddo ... io stavo per avvicinarmi alla sua bocca per dargli un bacio quando venne mia cugina che quasi timidamente disse:<< Scusate ragazzi ma è venuto il primo se volete scendere>>... Io le dissi:<< Certo Cris grazie scendiamo subito >>. Fede aspettò che mia cugina fosse scesa mi prese per un braccio, visto che io la stavo seguendo, mi girò verso di lui e mi diede quel bacio che prima c'era stato negato ... Scendemmo giù, ci sedemmo al tavolo e purtroppo fu l'ultima volta che riuscimmo a salire sul terrazzo perché i ragazzi che erano al tavolo con noi vollero sapere tante cose di lui e gli fecero tantissime domande ...
La serata finì e lui doveva tornare a casa dei suoi nonni ... ci abbracciammo forte e io piansi molto perché non potevo accettare che lui non poteva venire a Parigi con noi e che non poteva scendere il sabato a Firenze poiché io sarei tornata troppo tardi...l'unica cosa che mi consolava è che il giorno dopo sarei partita per Parigi la città che più desideravo vedere..."

Quello che non ti aspettiLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora