OPS... DUE

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(Federico's pov's)
"Passarono mesi da quando io e Bea c'eravamo visti l'ultima volta, avevo deciso di voler fare un gesto importante per farmi perdonare e quando il destino vuole che accada ti da sempre le opportunità, Wes ogni volta che tornava da Firenze mi raccontava qualcosa di Bea, e quella volta mi disse che quel mese Bea si sarebbe laureata e quindi io decisi che quello era il momento di farmi perdonare e poi per chiederle di sposarla. Allora andai prima di tutto a comprare l'anello, doveva essere bellissimo, poi decisi di prenotare un hotel particolare, lì vicino Firenze. Quest'hotel aveva delle stanze particolari con il letto ad altalena, delle mini piscine e un finestrone dove si vedeva il mare erano stupende. Chiesi di far decorare la nostra stanza con dei petali di tulipano rosa e candele. Poi comprai delle scatole a forma di cuore di diversa dimensione e le tagliai in modo tale che le pareti quando si togliesse il coperchio si aprissero e in ogni parete misi una nostra foto che avevo stampato, e poi all'interno di tutte queste scatole misi la scatolina con l'anello. Arrivò finalmente il giorno della laurea di Bea, io e Wes andammo il giorno prima a Firenze e poi il giorno della laurea andammo all'università, la sentii parlare e mostrare il progetto che lei aveva fatto e rimasi incantato, fu chiara e molto brava. Dopo la proclamazione andammo fuori dove lei aprì uno spumante, ecco che mi vide e mi chiese perchè stavo lì, le dissi che ero venuto a chiederle perdono per quello che avevo fatto e cercai di darle degli indizi e le dissi quindi che le sarei stato vicino. Lei non mi disse nulla, non sapeva se perdonarmi o meno però mi fece restare e mi fece fare una foto con lei. Quando tornai dall'università mi allungai all'hotel per lasciare la scatola contenente l'anello e chiesi di metterla sul letto. La sera quando tornai dai miei nonni pubblicai una storia con lei che mi contattò e mi disse che non dovevo sperare di essere perdonato per una storia. Io la capii ma le dissi di tenersi libera per il giorno dopo e lei accettò, poi pubblicai anche un post con delle parole sdolcinate che però ebbero il loro effetto perchè mi chiamò e ci mettemmo a chiacchierare fino a tardi di cosa avevamo fatto in quei due mesi che non c'eravamo visti. Il giorno dopo andai a prenderla, mi ero messo d'accordo con i genitori il giorno prima di portarmi una valigia fatta con i suoi panni e il giorno prima il padre me lo aveva portata. Lei scese, le aprii lo sportello e le dissi che il viaggio era un pò lungo. Una volta arrivati, presi dal cofano i bagagli e lei mi chiese cosa volesse dire e io le dissi che era il mio regalo per la laurea, facemmo il check in e andammo nella nostra camera, lei rimase stupita, una volta che arrivò poi davanti al letto aprì la scatola fino ad arrivare alla scatolina, che io presi, mi inginocchiai e le feci la proposta, volevo sposarla e le chiesi scusa per tutto quello che avevo fatto. Lei disse di sì ed io ero l'uomo più felice del mondo. Avevo capito che non mi importava se quel bambino non era mio ma io volevo costruire una famiglia con lei e continuare a vivere la nostra storia d'amore. Finalmente poi riuscii anche ad abbracciarla e baciarla e finalmente ritrovammo anche il contatto fisico. Restammo in quel posto per due giorni e iniziammo a programmare qualcosa, soprattutto il matrimonio. Lei voleva una cosa semplice e privata e soprattutto voleva sposarsi prima che la pancia crescesse troppo. Passarono alcuni giorni e io tornai di nuovo a Torino e a fare allenamenti e partite. Poi venne Natale e passai il Natale con i miei genitori poi i giorni dopo, fino a capodanno a Firenze da Bea. Prenotammo così una visita per l'ecografia per vedere come stesse il bambino o la bambina. Era il quarto mese quindi potevamo conoscere anche il sesso del bambino che aveva Bea nella pancia e quindi eravamo molto emozionati, nonostante non era mio io decisi di pensare che lo fosse e quindi ero emozionato.

 Era il quarto mese quindi potevamo conoscere anche il sesso del bambino che aveva Bea nella pancia e quindi eravamo molto emozionati, nonostante non era mio io decisi di pensare che lo fosse e quindi ero emozionato

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Entrai anche io dentro con lei e lo vedemmo finalmente, in realtà durante l'ecografia la dottoressa disse:<<ma... aspettate qui si sentono due battiti>> si mosse sulla pancia di Bea ed ecco che vide due sacche amniotiche.
<<signorina... lei è incinta di due gemelli congratulazioni... in realtà sembrerebbe che uno è maschio e l'altro è femmina>> disse la dottoressa
Quando finì l'ecografia, Bea si pulì e si rivestì tornammo a casa e dicemmo la bella notizia a tutti. Decidemmo poi insieme di pubblicare un post dove mostravamo l'ecografia

fedexchiesa's post

*siamo lieti di annunciarvi che aspettiamo due bimbi, due bellissimi gemelli e io non potevo che essere felice di questa cosa

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*siamo lieti di annunciarvi che aspettiamo due bimbi, due bellissimi gemelli e io non potevo che essere felice di questa cosa... ti amo Bea sei tutta la mia vita insieme a questi bimbi* scrissi io nel post e lei lo ricondivise. Alcuni furono felici altri un pò meno ma a me non interessava ero felice finalmente riuscii a capire cosa significava avere delle responsabilità e quei due esserini nella pancia di Bea sarebbero stati le mie responsabilità. Quella volta lasciai Firenze ancora più triste delle altre volte perchè ero preoccupato per Bea, infatti ogni volta che tornavo dagli allenamenti la chiamavo per sapere come stesse. Quell'anno iniziava nel migliore dei modi e poi soprattutto festeggiammo il nostro secondo anniversario con quella bellissima notizia. Quando giocammo la partita, la prima dell'anno io segnai e la dedicai ai miei due bimbi e fu la cosa più bella del mondo..."

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