03 settembre 2009
"Da Viacampo con furore"
Atti di vandalismo in periferia.
Ignoti appiccano fuoco a una catasta di quadri. La polizia: incendio doloso. Aperte le indagini.
Grandioso! Perfino la prima pagina sul giornale del paese! Perfino il titolo a caratteri cubitali appeso sulle locandine per le strade del centro storico! Quando torno a casa, l'articolo di apertura mi perseguita, così come le chiacchiere dei vecchietti al panificio o delle comari in fila per la farmacia. A Viacampo non si parla d'altro: la notte scorsa, un gruppo di delinquenti ha sabotato la campagna della famiglia Santoni, incenerendo alcuni quadri rubati a chissà quale mostra d'arte!
Il fatto che un piccolo falò sia stato scambiato per un attentato al Comune fa capire come i cittadini di Viacampo non abbiano un bel niente da fare. Nota dolente: un'incredibile ansia mi perseguita, il terrore che qualcuno possa risalire al mio nome. Mi sembra di essere la prima vittima di uno di quei film horror in cui compare il classico biglietto anonimo:
So che cos'hai fatto la notte scorsa.
Una bravata, da parte mia. Un tentativo di farmi stare meglio, da parte di Marco. Quindi non vedo perché dovrei sentirmi in colpa per un innocuo fuocherello che poteva essere scambiato per un barbecue. Non poterne parlare con Marco raddoppia la dose di panico. Già, perché non appena la notizia dell'incendio è divampata sui giornali, il demonio si è impossessato di Rita che subito, da brava mammina, ha annullato le vacanze. Per citare il messaggio che ha inviato a Marco.
Io dovrei lasciare il mio cucciolo a casa da solo, quando la delinquenza dilaga a Viacampo?
Sorvoliamo sul fatto che il delinquente per eccellenza condivida il suo stesso DNA e vediamo come io e Marco abbiamo risolto un problema non da poco:
«Come lo spieghi, Nanà, ai tuoi quel taglio in faccia?»
«Come lo spieghi tu, cucciolo, alla tua mammina quell'occhio nero?»
Imbarazzato si gratta la nuca, borbotta un "caduta in skateboard su terreno sterrato" e mi assicura che non rivelerà a nessuno quanto mi è successo. Da parte mia, credo che Dio si senta in debito per non avere calato dal cielo mille segnali di pericolo quando ho conosciuto Zeno.
I miei genitori decidono di dare il cambio a quelli di Marco. Così, mentre mamma Rita si preoccupa per gli atti di vandalismo, mamma Paola decide che è arrivato il momento di accettare una settimana di vacanza con dei vecchi amici, nella loro casa di montagna, per un buon raccolto di funghi.
Il tutto liquidandomi con un bel messaggino:
Figlia, staremo via per un po'.
E salvandosi dalla vista del mio volto sfigurato.
La grande folla che popola la mia vita mi lascia così sola soletta, nella magione di famiglia, accompagnata da due soli fantasmi: il terrore per la parola indagini su quell'articolo di giornale e il panico nel ricordare quella notte con Zeno.
Ma partiamo dalle indagini. Che cosa mi accadrà se la polizia risalirà al mio nome? Un brandello di tela potrebbe non essere andato bruciato, o potrei avere perso un orecchino, oppure la polizia potrebbe avere inventato una nuova tecnologia per riconoscere le impronte. E se si fosse accorta che un'orma appartiene a un vecchio modello di All Star, usato in tutto il mondo solo dalla sottoscritta?
STAI LEGGENDO
Binomio - 3
Genç Kurgu[Terzo volume di Binomio, conclusivo e infinito... perché le telenovele devono essere eterne! La trama qui sotto presenta spoiler per chi non ha letto i primi due volumi.] Dove eravamo rimasti? Tempi bui per il binomio! Nina Adami e Marco Zuccato si...
