CHAPTER 8 || #promised

147 9 21
                                        

❝<<Stai distruggendo quella penna>>

Oops! Questa immagine non segue le nostre linee guida sui contenuti. Per continuare la pubblicazione, provare a rimuoverlo o caricare un altro.

❝<<Stai distruggendo quella penna>>

Shōyō sbuffò sonoramente gettando la penna stilografica da qualche parte sulla sua scrivania — sotto consiglio di suo padre e del suo padrino aveva già iniziato ad organizzare il suo staff. Ma la situazione generale sembrava essere davvero tanto tragica. Molto molto molto tragica.
Non aveva ancora trovato il coraggio di recarsi nel dipartimento di Tsukishima — quello dedicato alla cultura e istruzione del branco — e chiedergli, quasi a pregarlo in ginocchio e a mani congiunte, quasi a promettere di dargli tutti i soldi che possedeva sul conto in banca, di unirsi al suo team. Kei sarebbe stata una valida risorsa e Tetsurō aveva ragione nel dire che un politico come lui non doveva assolutamente lasciarselo scappare.

Hitoka inarcò un sopracciglio. Shōyō si era voltato a guardare alla sua destra fuori l'enorme vetrata, senza neppure averle dato una risposta, cosa strana da uno come lui che non stava mai zitto. La biondina poggiò il fascicolo che stava visionando su un plico di fogli dinanzi a lei per poi decidersi a dedicare la sua più completa attenzione all'idiota cocciuto dinanzi a lei. Aveva combinato qualcosa di sicuro, probabilmente qualcosa di pericoloso per il suo sistema nervoso. Non quello di Shōyō ma quello di Hitoka. La donna si schiarì la gola rumorosamente attirando l'attenzione dell'amico, ma Shōyō in risposta mugugnò qualcosa che Hitoka non capì continuando a guardare verso l'esterno.

Sì, aveva decisamente fatto qualcosa di pericoloso alla sua stabilità mentale quel cazzone.

Hitoka sospirò sonoramente cercando di mantenere il controllo che spesso vacillava in compagnia dell'idiota. Non c'era tempo da perdere in piagnistei. C'era una campagna elettorale da mettere su ma se Shōyō continuava a restare in quel mood pessimo e per nulla collaborativo non avrebbero concluso assolutamente nulla, sarebbero rimasti ad un punto morto e lei odiava rimanere ad un punto morto. <<Che cos'hai? Non hai concluso nulla da quando sono arrivata e da quando hai messo piede qui dentro. E questo non è assolutamente da te>>

Shōyō sospirò sonoramente scrollando una spalla e portando finalmente lo sguardo sull'amica, amica che lo stava già osservando con aria giudiziosa e un sopracciglio inarcato. <<Sto bene Hitoka. Stai tranquilla. Non è successo nulla. Haruiki ha la febbre e sono solo preoccupato perché è a casa da solo con una nuova babysitter. Tutto qui>>

<<Shōyō?>>

Shōyō sospirò nuovamente e ancora più sonoramente di prima, mugugnò infastidito con le sopracciglia leggermente aggrottate e il naso arricciato per il fastidio crescente dei suoi innumerevoli pensieri. <<Tobio e Tadashi vanno a letto insieme. Si stanno frequentando e->>

E quindi? <<E quindi?>>

<<Come: e quindi??? Non è ammissibile come opzione di senso logica questa- questa- qualsiasi cosa sia questa cosa abominevole>>

ʀᴇᴘʟᴀʏ || ᴋᴀɢᴇʜɪɴᴀ, ᴀᴛsᴜʜɪɴᴀDove le storie prendono vita. Scoprilo ora