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❝<<Non mi parli più adesso?>>
Shōyō era seduto sul divano, braccia incrociate al petto e sopracciglia aggrottate così tanto da crearne un solco in mezzo. In quel momento sembrava la copia spiccicata di Haruiki. Tobio gli si avvicinò mettendosi davanti e abbassandosi sui talloni, gli poggiò entrambe le mani sulle guance cercando di attirare l'attenzione su di sé. Kageyama sapeva che se non fosse stata per la canna che si era fumato con Atsumu (santissimo Atsumu!!!), a quest'ora sarebbe già stato carne da macello.
<<Giuro che domani andrò in ufficio e mi farò scopare da Tsukishima, mi farò ingravidare da lui. E poi vedremo chi ci rimarrà più di merda se tu o il tuo nuovo futuro promesso sposo>>
Tobio gli sorrise dolcemente alzando un angolo delle labbra, gli lasciò un bacio sulla punta del naso. Shōyō mugolò in disapprovazione spostando la testa di lato per evitare altro contattoinutile con quell'essere disgustoso. <<Posso spiegarti il mio punto di vista? Per favore>>
Shōyō inarcò un sopracciglio scettico riportando uno sguardo contrariato sul marito. La voglia di ammazzarlo che scorreva in ogni tendine, muscolo, ossa del suo corpo ma che non poteva dare sfogo a causa della fottuta canna. Fottuto Atsumu del cazzo!!! <<Il tuo punto di vista sarebbe scoparti il mio migliore amico nonostante tu sappia quanto io sbavi ancora per te, chiedergli di sposarti facendogli una proposta di matrimonio con il mio anello di fidanzamento mentre sei ancora sposato con mee farci un figlio quando hai già due figli con me, quando sai che potremmo benissimo ritornare in camera da letto a farne un altro??! — Tobio aprì la bocca per ribattere e rispondere a tono a tutte quelle accuse non fondate nei suoi riguardi.Ma Shōyō lo fermò sul nascere riprendendo a parlare nuovamente. — Anzi. Sai cosa? Spero di essere rimasto gravido dopo questo incontro così verrò a rovinarti il matrimonio. Arrivo alla cerimonia vestito di bianco e con un bel bebè in braccio come si vede in quelle stupidissime telenovele venezuelane degli anni '70. Comunque amico, che bel punto di vista di merda>>
Tobio ridacchiò divertito, la fronte poggiata contro quella del marito e la voglia di prenderlo in braccio, portarlo in camera da letto e baciarlo fino a perdere la cognizione del tempo sempre più forte nel suo animo. <<Tu quando ti fai di canne sei sempre così schietto e diretto?>>
Shōyō mugolò indispettito, le braccia sempre legate al petto e il broncio indispettito sempre disegnato sul suo volto e sempre più simile a quello di Haruiki. Tale padre e tale figlio indisponente. <<Quando ritorno in me è meglio che non ti fai vedere in giro, anzi fatti vedere solo alle udienze di divorzio e di affidamento. Ti giuro che farò tutto quanto ho in mio potere per farti vedere Dalai mezzo secondo e una singola volta al mese — ed improvvisamente, come colto da un'illuminazione divina, inarcò un sopracciglio in un cipiglio confuso. Si stava guardando attorno con circospezione, come se ci fosse qualcosa che non quadrava in quella faccenda, in quella loro storia che avevano ripreso. — Aspetta un momento. Tadashi èvenutoqui?, in casa tua? Nel senso avete...>>