CHAPTER 51 || #that's cool

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❝Shōyō era nervoso, iperattivo

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❝Shōyō era nervoso, iperattivo.
Stava andando avanti e indietro per la stanzetta che gli avevano affidato mordicchiandosi le pellicine delle dita. Tsukishima era seduto su un divanetto in stoffa bianca in fantasia oro, lo sguardo alternato tra lo schermo del tablet che teneva in una mano e lo schermo della smart tv in un attento controllo dei sondaggi.
Hitoka sarebbe svenuta da un momento all'altro se non avessero mandato quei maledetti risultati. Shōyō sbuffò frustato, ansioso. Dov'era Haruiki quando doveva intervenire per distrarlo dalla sua stessa ansia?

A distrarlo però questa volta ci pensò Pedro. Entrò nella saletta delle riunioni — assegnata all'intero team politico di Shōyō —, un angolo delle labbra alzate in un sorriso allegro e la faccia di chi sapeva che Shōyō ce l'avrebbe sicuramente fatta. <<I risultati delle votazioni? Ancora nulla?, siamo ancora ad un punto morto?>>

Tsukishima si aggiustò con l'indice e il medio della mano dominante gli occhiali da vista che gli erano scivolati lungo il ponte del naso. <<Stanno ancora votando. Osaka ci sta mettendo più tempo del previsto. Ancora un punto morto... come le mie ferie retribuite d'altronde>>

Shōyō spostò lo sguardo dallo schermo della smart tv alla figura di Kei al suo fianco, infine sulla figura dell'amico brasiliano alle sue spalle. Inarcò un sopracciglio in un'espressione curiosa, spaesata... di cosa diavolo stavano parlando quei due? <<Di quali ferie state parlando voi due?>>

Pedro scacciò quella domanda con un veloce cenno della mano, come se non fosse davvero importante in quel momento, come se non fossero davvero importanti le ferie che lui stesso aveva promesso a Kei in cambio dell'indirizzo di Shōyō e che aveva dimenticato di dire al suddetto Shōyō. <<Nulla di che, stai tranquillo. Ne possiamo riparlare tranquillamente più tardi. Posso parlarti in privato per qualche minuto?... senza i tuoi amici e i bambini>>

Hitoka si voltò a guardare il brasiliano con un sopracciglio inarcato, i capelli biondi erano sciolti e disordinati. Non aveva nulla contro quel Pedro, era un bravissimo ragazzo, non c'era nulla che dire a riguardo... ma ci stava provando un po' troppo con il suo migliore amico. Insomma. Lei stava ancora sperava in un ritorno di fiamma tra lui e Kageyama e Pedro non poteva rovinargli i piani in quel modo!!! <<Non può in modo alcuno. È importantissimo per lui seguire l'andamento dei sondaggi>>

Kei scrollò le spalle non prestando particolare attenzione ai tre alle sue spalle ma continuando ad osservare l'andamento dei sondaggi. <<Fa quello che ti pare con lui perché non sono assolutamente un suo amico>>

Shōyō fece per aprire bocca e parlare, ribattere su quello che aveva appena osato dire quell'idiota di Tsukishima sul non essere un suo fottuto amico. Ma Pedro lo afferrò per un polso prima di portarlo fuori dalla stanzetta. Richiuse la porta alle loro spalle per poi bloccarlo contro un muro lì accanto.
Il fatto era che... porca puttana!!!, quell'idiota del cazzo di un politico giapponese l'aveva fatto innamorare nel giro scarso di qualche mese. Pedro amava passare del tempo con Shōyō, ridere con lui, parlare con lui di politica, dei bambini. Si era affezionato a Dalai e soprattutto ad Haruiki. In fondo, mooooolto in fondo, al suo animo tormentato sperava che Shōyō perdesse le elezioni — in questo modo avrebbero potuto passare molto più tempo insieme conoscendosi meglio.

Lo baciò senza neanche farlo parlare, senza neanche farlo ragionare al perché si trovassero lì per parlare.
Shōyō sbarrò gli occhi. Okay. Cosa cazzo stava succedendo??? Gli unici due uomini che aveva mai baciato erano stati i suoi due ex-mariti. Perché Pedro adesso si stava comportando in quel modo? Perché cazzo lo stava baciando? Insomma. Non gli aveva mai dato modo di pensare ad altro se non a fraterna amicizia — erano stati amici per molti anni e avrebbero dovuto continuare a restare solo amici. Shōyō gli aveva ripetuto più volte che dopo le elezioni, le uniche persone con cui avrebbe voluto e dovuto passare del tempo erano i suoi figli.

Ma quel bacio. Oh!, quel bacio era davvero... wow!!!
Shōyō gli infilò le dita tra le ciocche castane dei suoi capelli stringendolo maggiormente contro di lui. Una volta suo padre Keiji gli rivelò che gli alpha sudamericani erano molto più passionali di quelli giapponesi, che erano perlopiù molto più freddi. A quella rivelazione, papà Kōtarō era caduto in una leggera depressione durata due settimane: si era auto-convinto che suo marito l'avesse tradito con chissà quale sudamericano. Ma papà Keiji aveva ragione. Perché Tobio e Atsumu, di certo!!!, non lo avevano mai baciato con quella passionalità.

Wow!!!, solo wow!!!
Cazzo. Che figata!!!

Pedro si staccò dal bacio sorridendogli allegramente, gli accarezzò una guancia con l'indice e il medio di una mano; la fronte poggiata contro quella dell'omega. Shōyō gli sorrise allegramente di rimando; entrambi stavano riprendendo grosse boccate d'aria. <<Non mi denuncerai per questo bacio improvviso... vero?>>

Shōyō ridacchiò allegramente incassando la testa tra le spalle, con le mani prese a giocare con il colletto della giacca elegante nera che Pedro aveva deciso di indossare quella sera. <<No, assolutamente no. Ma è strano. Tutto questo. Non ho mai avuto nessun altro uomo all'infuori di mio marito. Atsumu è un caso a parte e lo sai... ma mi sento strano come- come se fosse sbagliato tutto questo, come se stessi sbagliando a fare tutto questo>>

<<Forse ti senti sbagliato perché sei ancora innamorato di Kageyama, perché sei ancora innamorato del tuo ex-marito. Il tuo unico problema è che sei un tantino troppo orgoglioso per ammetterlo, soprattutto adesso che Kageyama ha deciso di voltare pagina una volta e per tutte con quella sua nuova collega straniera>>

Forse era la verità.
Forse Pedro aveva ragione.
Forse amava ancora Tobio.

Ma doveva andare avanti.
Per sé stesso. Per i bambini.
Ma questa volta per davvero.

<<Diamoci del tempo Pedro. Per favore, ti supplico. Ti chiedo solo del tempo>>

<<Shōyō avrai tutto il tempo di questo mondo da me>>

ʀᴇᴘʟᴀʏ || ᴋᴀɢᴇʜɪɴᴀ, ᴀᴛsᴜʜɪɴᴀDove le storie prendono vita. Scoprilo ora