CHAPTER 27 || #let's try to get along ♡ past chapter

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so che gli eventi che andranno
raccontanti in questo capitolo sono
diversi da quelli raccontati
in un capitolo precedente.
No, non sono diventata
pazza ma è tutto programmato ;)

No, non sono diventatapazza ma è tutto programmato ;)

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• 22 anni prima •

Era stata una serata orribile, da cancellare se fosse stato possibile. Bokuto camminava a passo di marcia, la schiena incurvata e le braccia legate al petto, nel mentre che borbottava insulti a caso su una persona specifica di quella cerchia di politici che frequentavano. Keiji lo stava seguendo preoccupato con un peso sul cuore e un altro sulla bocca dello stomaco.
Dietro di loro Tetsurō e Kenma li seguivano cercando di capire che cosa avesse irritato l'amico così tanto da gettarlo in quella modalità depressiva. Insomma, si stava parlando di Bokuto Kōtarō: l'uomo del momento, il ventiquattrenne più ricco e più potente dell'intera isola nipponica, un uomo divertente che di certo, non si arrabbiava per una parolina di troppo o una battutina buttata così a cazzo da un altrettanto cazzone.

Non poteva essersela presa a causa di Hirohito.
Non era possibile una cosa del genere.
Anche se Hirohito aveva esagerato. Come sempre.
Bokuto non era il tipo che si arrabbiava per una battutina di troppo. Soprattutto se a dirla era stato quel cazzone di Hirohito. Kōtarō sapeva che quell'uomo era un coglione del cazzo ed era per questo che non gli dava poi tanto retta.

Tetsurō sbuffò sonoramente grattandosi il retro della nuca con fare nervoso, forse aveva compreso quale fosse stata la reale motivazione che aveva messo di cattivo umore il suo migliore amico. Ma ne voleva la conferma comunque da parte di Akaashi, che più di lui aveva imparato a conoscere in profondità l'altro. <<Secondo te cos'ha quella testaccia di gufo?>>

Keiji scrollò una spalla inumidendosi le labbra con la lingua. Da quando era successo quello che purtroppo era successo, sia Tetsurō che Kozume avevano notato il forte dimagrimento di Keiji, la pelle pallida che ne metteva in evidenza i segni neri sotto gli occhi dovuti all'insonnia — questo stava dimostrando che da quel giorno il loro amico non era più riuscito a dormire per più di tre ore a notte, proprio come aveva accennato Bokuto qualche giorno prima in una mezza confessione al migliore amico. <<In quest'ultimi mesi è un po' sottosopra da un punto di vista psicologico a causa di Reiki. É difficile da superare. Era- era il nostro primo figlio. Il giorno prima era stretto tra le nostre braccia e il giorno dopo abbiamo dovuto seppellirlo. Ha iniziato a soffrire di sbalzi d'umore, ha iniziato a scaricare la rabbia prendendo a pugni un sacco da box che ha appeso in garage... ma immagino che non gli sia andata giù la battutina di Hirohito>>

Kenma sospirò sonoramente infilando entrambe le mani nelle tasche anteriori del suo pantalone classico nero. In effetti, anche lui si sarebbe arrabbiato se Hirohito avesse fatto una battuta di quel genere dopo tutto quello che avevano dovuto affrontare Keiji e Kōtarō in quei mesi, e che avrebbero affrontato per tanto tempo ancora. <<Non è stata una grande uscita di stile quella battuta del cazzo di Hirohito. È stato anche abbastanza imbarazzante, anche per il semplice fatto che lui sa, più di tutti quelli che stanno seduti lì dentro. Avrebbe dovuto essere meno stronzo>>

ʀᴇᴘʟᴀʏ || ᴋᴀɢᴇʜɪɴᴀ, ᴀᴛsᴜʜɪɴᴀDove le storie prendono vita. Scoprilo ora