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❝<<E sono caduto solo due volte>>
Atsumu affondò il naso nei riccioli spettinati di suo figlio, che stava sedendo sulle sue gambe mentre afferrava un pezzettino di salmone dal piatto del padre. <<Ma allora sei stato bravissimo. Sei già un pattinatore espertissimo e potresti vincere le Olimpiadi>>
Haruiki annuì con diversi cenni della testa, due riccioli corvini gli erano caduti dinanzi gli occhi color ambra. Shōyō era da un mese che avrebbe voluto portarlo dal parrucchiere perché quella zazzera corvina indomabile era cresciuta troppo, ma Haruiki si era sempre rifiutato facendo i capricci o nascondendosi per quasi tutto il giorno — una volta si era persino nascosto nella cuccia di Noodles. <<Sì, lo so. Ma lo sai che papi tra tanti giorni ha detto che mi lascia andare a scuola? Nella stessa scuola di Dadi ha detto perché lì le maestre sono bravissime>>
Atsumu gli sorrise dolcemente lasciandogli l'ennesimo bacio sui capelli per poi spostare lo sguardo sul suo ex-marito, che nel mentre stavasorridendo contento annuendo concentratissimo a tutto quello che gli stava raccontando la piccola Masha, figlia di Lev e Morisuke — uno il suo amico e l'altro il suo avvocato. In quel momento la bambina gli stava mostrando allegra il suo nuovo nastro per capelli rosa che il suo papà-alpha le aveva portato da un viaggio di lavoro ad Osaka. <<Hai deciso di iscriverlo a scuola?Perché? Non avevamo deciso di farlo studiare da autodidatta, perché sicuramente si sarebbe fatto espellere nel giro massimo di tre ore se l'avessimo mandato a scuola?>>
Shōyō scrollò una spalla lasciando un bacio sui capelli castani della bambina, che alzò lo sguardo verso lo zietto sorridendo allegramente. L'omega prese un sorso di vino bianco dal calice prima di voltarsi a guardare il suo ex-marito e dargli una risposta. Sì, sapeva cosa avevano deciso di fare di comune accordo e, sì, era più che normale che Atsumu fosse confuso su quel cambio repentino di programma... ma Haruiki aveva bisogno di andare a scuola e soprattutto iniziare ad avere amichetti della sua età. <<Credo che sia più che pronto per la scuola dell'infanzia. Forse l'abbiamo limitato molto lasciandolo a casa un anno in più rispetto a tutti gli altri. Dalai alla sua età stava già frequentando la scuola. Non voglio limitarlo ancora di più. E poi Haruiki sa già scrivere e leggere qualche kanji, e si annoia troppo a restare a casa tutto il giorno da solo con le babysitter. Io e te siamo sempre a lavoro, adesso siamo concentrati con la campagna elettorale e ancora di più concentrati sul lavoro, Dalai passa la maggior parte del giorno a scuola e tra le babysitter si è sparsa la voce di quanto terribile sia nostro figlio,quindi nessuna vuole più venire da noi. E poi sarebbe davvero ideale per lui farsi qualche amichetto della sua età>>
Haruiki annuì con diversi cenni della testa completamente d'accordo con il suo papà-omega. Non tanto sugli amichetti ma più che altro sull'imparare cose nuove e sul fatto che a casa da solo con le babysitter si annoiava davvero tanto. <<Io sono prontissimissimo per la scuola. Lo sai che ho imparato da solo a leggere una parolina super difficile. Me l'ha detto papi che è una parolina super difficilissima. Adesso so leggere anche la parolina acido desossiribonucleico>>