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• 3 anni prima •
❝<<Sicuro di essere di sette mesi e mezzo?>>
Atsumu inarcò un sopracciglio spostando lo sguardo dalla pancia al volto di suo marito. Shōyō inarcò a sua volta un sopracciglio in una muta domanda, la confezione di gelato alla nocciola tenuta in una mano e il cucchiaino stretto nell'altra. Dalai era a scuola per le lezioni pomeridiane. Sarebbe passato nonno Keiji a prenderlo quel pomeriggio, interrompendo il suo lavoro all'amministrazione perché Shōyō era particolarmente stanco a causa del termine della gravidanza. Inoltre, Morisuke gli aveva consigliato di far entrare Atsumu nella vita di Dalai un po' alla volta, a piccoli passi. Quindi Atsumu era fuori discussione per andare a prendere il bambino a scuola, anche perché Shōyō era troppo stanco per litigare con Tobioanche sulla questione Atsumu.
Quella seconda gravidanza a Shōyō sembrò essere molto più facile da gestirerispetto a quella che aveva affrontato con Dalai. Anche con Dalai il ventre non era mai stato eccessivamente grande, in entrambe le gravidanze Shōyō era sempre riuscito a vedersi i piedi. E anche in questa gravidanza aveva avuto le nausee solo per i primi tre mesi. Il solo ed unico dettaglio che differenziava questa gravidanza con quella di Dalai era l'assenza di piedi gonfi e un'estrema energia. Con Dalai non era stato così. Oltre alla stanchezza che l'aveva accompagnato per tutti i mesi di gestazione, dal quinto mese in poi era stato costretto a letto in un rigido riposo: non poteva fare sforzi inutili, poteva alzarsi solo ed esclusivamente per andare al bagno, altrimenti un movimento brusco avrebbe potuto causargli un aborto spontaneo.
Shōyō si portò alla bocca un altro cucchiaino di gelato alla nocciola. Era così tranquillo e sereno in quel momento!!! Aveva sempre una costante paura che potesse perdere il bambino a causa di qualche assurda complicanza improvvisa, ma eliminati quei pensieri negativi poteva affermare con certezza che quella gravidanza stava avendodecisamente un effetto positivo sulla sua vita. <<Secondo me nascerà a san valentino. Ne sono più che convinto. E anche lui n'è convinto perché si sta già preparando>>
Atsumu sbuffò un sorrisetto divertito, poggiò una mano sul ventre del marito prendendo ad accarezzarlo delicatamente. Il bambino non stava mai fermo, scalciava in continuazione cambiando spesso posizione. Ma questo solo con Shōyō, perché ogni volta che Atsumu provava ad avere uncontattocon il bambino, ad accarezzarlo o anche solo a parlargli, il bastardello non faceva mai nulla. Shōyō rideva sempre per quello e Atsumu credeva che quel bambino fosse tutto suo padre — stronzo il bastardo e stronzo pure il bastardello. <<Lasciati comunque dire che è da psicopatici non voler sapere il sesso del bambino fino alla nascita>>
Shōyō scrollò una spalla prendendo un altro cucchiaio di gelato per poi portarlo alla bocca. Era felicissimo, felicissimo come non lo era mai stato mangiando del gelato alla nocciola. <<Neanche con Dalai volevo saperlo ma a causa delle complicanze della gravidanza me l'hanno dovuto dire. E comunque, piccola persona malfidente, ho tutto sotto controllo. Il corredino è unisex e alcuni vestitini sono quelli di Dalai, perché erano troppo carini e mi ci ero troppo affezionato per darli in beneficenza. Soprattutto la tutina marroncina e bianca con la faccia dell'orsacchiotto stampato sopra. La culla, il passeggino, il fasciatoio e tutto il resto è sui toni del beige e del marroncino. Ideali sia per un maschietto che per una femminuccia. Visto? Tutto sotto controllo>>