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Si svegliarono all'ora di pranzo, stiracchiandosi contemporaneamente.

"Cosa c'era in quell'ippocrasso?" chiese Vera.

"Non sono sicura di volerlo sapere" disse Lucia.

La luce del sole e l'energia del mattino facevano sembrare tutto più semplice, più affrontabile. Vera e Lucia scesero di buon umore e in cucina trovarono nonna Delia intenta a sfornare il pane. L'odore metteva l'acquolina in bocca e le ragazze divorarono ricotta, affettati e una gustosa insalata di mele verdi e noci. Quando furono sazie si trasferirono in salotto, cercando di chiacchierare del più e del meno. La conversazione, però, procedeva a singhiozzo. Avevano un compito da svolgere, anche se non sapevano quale compito.

"Non capisco perché stiamo qui a parlare di sciocchezze, anziché cercare di capire come muoverci" sbottò Lucia. Vera le tirò una gomitata.

Nonna Delia scrollò le spalle. "Credevo aveste bisogno di un po' di tranquillità" disse, "e poi non c'è molto altro da dire, sapete. Potrei intrattenervi per ore con i racconti del Mondo Specchio, ma non credo che vi sarebbe utile."

"Signora Delia" intervenne Vera. "Posso farle una domanda?"

"Certo, cara."

"Lei sapeva della profezia?" chiese, e prese a rosicchiarsi le unghie.

"Sì, la conoscevo" rispose l'anziana signora. "Non sapevo che parlasse di te, naturalmente, ma è molto antica. Tutti pensavano che fosse il delirio di un santone, era un uomo di nome Giamone, vissuto nella seconda metà dell'ottocento. Ma ora l'Ibrido è stato creato, e sei comparsa tu, perciò evidentemente c'era del vero."

Vera deglutì. "Ma secondo la profezia la giovane resterà sconosciuta a tutti fino alla fine, quindi non posso essere io, giusto?"

Nonna Delia annuì, soppesando le parole. "Le profezie sono sempre infide, è possibile che parli di te, come è possibile il contrario" disse. "Tuttavia, se una figlia di veggenti e la nipote di una Scolta incontrano un Realgar significa che ci sono delle forze molto potenti in gioco."

Vera ammutolì.

"Figlia di veggenti?" chiese.

Nonna Delia si alzò lentamente in piedi. Era pomeriggio, ma stava già calando il buio.

"I tuoi genitori erano veggenti, Vera. Quando ci fu l'incidente che li uccise se ne parlò a lungo, nell'ambiente. Sapevamo che eri stata accolta nella casa dei tuoi zii, quindi non siamo intervenute. Del resto eri molto piccola e, come vi ho detto, le Porte erano chiuse."

"Che cosa sono i veggenti?" chiese Vera alzandosi a sua volta, ma Delia scosse il capo.

"Non è questo il momento per parlarne, e non spetterebbe a me, in ogni caso." Senza aggiungere una sola parola, nonna Delia si alzò e sparì in cucina.

Quando l'ultimo raggio di sole venne inghiottito dalle montagne, Vera pensò con rammarico che la loro breve pausa dal mondo si era conclusa.



🖤 Ecco, il mistero si infittisce! 

In questo capitolo, Vera inizia finalmente a scoprire qualche frammento della verità, ma ci sono ancora molte domande senza risposta. 

Spero che stiate vivendo con lei questa crescente inquietudine, proprio come le ragazze, intrappolate tra il bisogno di risposte e il peso delle scoperte che stanno per arrivare. 🖤

Cosa sono i veggenti? Le profezie si intrecciano con il destino di Vera, ma come sempre accade, nulla è mai come sembra... 🔮

Fatemi sapere cosa pensate! Come sempre, i vostri commenti e le vostre teorie sono più che benvenuti. 🖤
Buona lettura e a presto con il prossimo capitolo! 

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