Nel piccolo chiostro all'interno della villa, dove soleva meditare seguendo le lezioni di Marta, Lara era china sulla polla d'acqua, i piedi raccolti sotto le gambe. Le fate mosche si erano disposte lungo il bordo della fontana e la fissavano, incuriosite.
Vedeva i lupi che correvano, infaticabili nonostante fossero costretti a muoversi in forma umana. Seguirono il corso del fiume Po fino al luogo magico in cui questo incontrava la Dora, poi virarono tutti assieme, in un movimento armonico come il volo degli uccelli. Proseguirono per alcuni lunghi minuti, calpestando la neve divenuta ghiaccio, fino a giungere alla casa della Scolta. Tutto era quieto, il traffico cittadino ancora inibito dalla neve che si scioglieva. Alcuni passanti li osservarono brevemente e proseguirono senza un secondo sguardo. Il fiume scorreva languido e i corvi continuavano a raspare il terreno in cerca di cibo.
Il branco attraversò la strada raggiungendo il cancello. Lara si irrigidì e s'indusse una respirazione regolare. I suoi emissari, silenziosi come ombre, scavalcarono il cancello e si appiattirono contro il muro. Lara aveva spiegato loro quale fosse la finestra in cui irrompere, ma ora che vedeva chiaramente il palazzo si rendeva conto che raggiungerla non sarebbe stata un'impresa banale. Il muro era liscio e la grondaia sembrava rimanervi attaccata per miracolo. Altri appigli non ne vedeva e iniziava a chiedersi se non fosse stato sciocco da parte sua inviare i lupi a compiere quella missione. Eppure, pensò con amarezza, erano gli unici di cui si fidasse.
Fu Riflesso di sole a muoversi per primo. In forma di lupo era coperto da una pelliccia leonina e da umano aveva lunghi capelli biondi intricati in una serie diseguale di rasta. Agile come un gatto balzò sul davanzale di una finestra al piano terreno. Rimanendo in equilibrio si aggrappò a uno snodo della grondaia solo per il tempo necessario a spiccare un altro balzo che lo portò al primo piano. Lara osservava incredula la grazia con cui danzava da un davanzale all'altro, senza mai mettere un piede in fallo, arrivando al terzo piano, alla finestra della strega. Con la mano avvolta in un panno, Riflesso di sole ruppe il vetro e balzò all'interno. Gli altri lo stavano seguendo più lentamente, e quando anche Deye-dar entrò nell'appartamento, Lara poté vedere cosa accadeva all'interno.
Il cuore le martellava nel petto mentre i lupi controllavano una stanza dopo l'altra. Lara trattenne il fiato fino all'ultimo, ma la casa era vuota.
"Maledizione!" sibilò, disturbando le fate mosche che presero a muoversi nervosamente sul bordo della polla.
Si scostò con rabbia dall'acqua limpida e rientrò nella villa, con le fate che le sciamavano dietro. I lupi sarebbero rimasti nell'appartamento per un paio di giorni, ma già sapeva che la Scolta e la giovane veggente non sarebbero tornate.
"Devono aver capito di essere in pericolo. Non te la prendere, amica mia, la preda non ci sfuggirà, e hai una guerra a cui pensare."
Le pupille di Lara si muovevano senza posa e in bocca sentiva il gusto del sangue.
"Guerra?" sbottò. "Quale guerra? Questo è il mio mondo e nessuno oserà sfidarmi, nemmeno tu, mio piccolo mostro."
"Io? Perché mai dovrei volerti sfidare, amica cara, noi siamo la stessa cosa, il miracolo della cosa unica."
"Eppure neanche tu mi comprendi" disse Lara, la voce incrinata dall'amarezza. "Dimori nella mia mente e leggi i miei pensieri, ma neanche tu riesci a capire chi sono."
Avvertì allora che il suo doppio si ritirava. "Bene, nasconditi pure, ho altro da fare che ascoltare i tuoi consigli petulanti" disse, sentendosi immediatamente colpevole. Subito dopo venne la rabbia. Avrebbe voluto distruggere qualcosa ma sapeva che la sua corte non faceva che osservarla e non poteva mostrarsi furiosa. Non in pubblico. Fece una serie di respiri profondi. Era tempo di scegliere la sua prossima mossa. Per cominciare, decise di stanare suo zio nell'ala ovest.
) Parte autrice (
🌑 Lara si muove in un equilibrio precario tra fiducia e fallimento. Nel chiostro, la polla d'acqua riflette non solo la missione fallita dei lupi, ma anche la sua inquietudine: la Scolta e la giovane veggente sono sfuggite.
🕯️ Il doppio, presenza ambigua, alimenta il conflitto interiore: alleato o nemico? La sua ritirata lascia Lara sola con il peso della prossima mossa. Ora è il momento di affrontare suo zio, ma per quale ragione?
✨ Fatemi sapere nei commenti cosa ne pensate! Le vostre letture e interpretazioni sono preziose per me. Grazie di cuore di essere arrivati fin qui, vi aspetto nei prossimi capitoli!
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Ibrido
Fantasy🌕 Non esistono più il Mondo Umano e il Mondo Specchio: esiste solo l'Ibrido 🌑 Due ragazze, un rituale, una profezia. Cosa può andare storto nella vita di Vera, che si è appena trasferita a Torino per iniziare l'università? La città è magica, si sa...
