Vera non sapeva cosa le avesse preso. Forse lo shock dei lupi, forse aveva superato la barriera del panico. Forse, semplicemente, aveva deciso di lasciarsi andare.
Lara la guardava con divertimento e Vera prese a rosicchiarsi le unghie. I lupi sorridevano scoprendo una dentatura umana dai canini molto sviluppati. La femmina dal pelo fulvo aveva smesso di suonare il tamburello ed emetteva un suono simile a una risata. Il sole era tramontato lasciando spazio a una luna brillante e senza preavviso i lupi mutarono di nuovo nella loro forma ferina, si gettarono a quattro zampe e iniziarono a ululare. Lara rimase immobile mentre gli occhi si muovevano frenetici sulla radura e scattavano a guardare la luna.
Vera si sentiva stordita, come se avesse bevuto troppo, era molto leggera. Strinse la mano di Lara e le disse, dolcemente: "Tu sei la magia del mondo."
Non sapeva perché l'avesse detto, era come posseduta. Dalla sua bocca uscivano parole che non le appartenevano, o forse erano solo troppo grandi e potenti per essere sue. L'ancella della Madre, si ritrovò a pensare, ecco il mio posto nel mondo. Poi ripensò a Lucia, Telemaco, la resistenza e si sentì colpevole. Loro non sanno, devo fargli sapere, o forse sono io che sto impazzendo? I lupi ripresero a ululare e si dileguarono nel bosco, lasciandole sole.
Lara stringeva convulsamente la sua mano. Il suo viso completamente diverso rispetto a un minuto prima. Teso. "Ho paura" disse, "mi sento sola."
Vera l'abbracciò stretta. In silenzio tornarono alla villa. Le fate mosche le seguivano bisbigliando misteri.
Quella fu la prima volta che Lara le chiese di passare la notte nelle sue stanze. Il letto era enorme, più che sufficiente per contenere tutte e due, le disse. Soprattutto non voleva restare sola coi suoi pensieri, che la spaventavano a morte. Vera in principio era perplessa, ma accettò ugualmente.
Nell'arco di una settimana dormire vicine divenne un'abitudine. Dormivano assieme, facevano colazione assieme e passavano insieme gran parte della giornata. Vera imparò a diffidare di Nero e della sua adulazione. Doveva essere terribilmente geloso e più si sentiva respinto, più diventava viscido.
Lo zio alchimista all'inizio le piaceva, perché tutto sommato le sembrava un vecchietto simpatico, ma capì in fretta che non aveva a cuore altro che i suoi intrugli. L'amore che mostrava per sua nipote era solo una simulazione.
"Ha sempre finto di amarmi, sai? Gli ho creduto per anni ma ora conosco la verità" le aveva detto Lara. "Aveva bisogno di me per generare l'Ibrido e ora che ho smesso di seguire ciecamente i suoi consigli non gli sono più di alcuna utilità. Probabilmente complotta alle mie spalle, ecco perché ti ho chiesto di spiarlo."
Vera non si sentiva molto portata per lo spionaggio, nonostante la sua missione in corso, ma voleva bene a Lara, contro ogni regola di prudenza. Mandare informazioni alla resistenza la faceva sentire in colpa, tanto più che Lara non sospettava nulla. Nei rari momenti in cui si trovava sola, Vera prendeva il telefono e mandava un rapido messaggio a Lucia, con le cose che scopriva man mano. In principio erano state l'esatta posizione della villa, la disposizione delle stanze, i membri della corte. Poi aveva iniziato a mandare notizia delle divisioni interne, delle fazioni, dei turni di guardia.
Ogni volta le sembrava di tradire Lara, ma quando passeggiava spensierata con la sua nuova amica sentiva di tradire Lucia e Telemaco.
Perse presto l'appetito e divenne un fascio di nervi. Ogni notte, quando andava a letto, prendeva sonno cullandosi nell'idea che il giorno dopo avrebbe deciso a chi sarebbe andata la sua lealtà. Ma quando il cielo era chiaro e il sole splendeva era facile dimenticare i terrori della notte, così rimandava la decisione, giorno dopo giorno.
Fece colazione sbocconcellando il cibo e chiacchierando con Margherita, l'unica del personale che non la trattasse con un distacco cortese. Sembrava, anzi, desiderosa di parlare e di condividere i suoi timori. Per lei, le streghe erano sempre state maschere di carnevale e non riusciva ad abituarsi al fatto che esistessero davvero e consumassero i pasti che preparava quotidianamente.
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Ibrido
Fantastik🌕 Non esistono più il Mondo Umano e il Mondo Specchio: esiste solo l'Ibrido 🌑 Due ragazze, un rituale, una profezia. Cosa può andare storto nella vita di Vera, che si è appena trasferita a Torino per iniziare l'università? La città è magica, si sa...
