Lara crebbe, imparò a leggere divorando romanzi e testi di magia cerimoniale. Imparò la filosofia, celebrò riti durante tutte le festività pagane e trovò delle vere amiche nella congrega di streghe che la preparava ad assumere il suo ruolo. Durante i primi anni del suo apprendistato, Lara non aveva la più pallida idea di quale fosse questo suo ruolo misterioso. Sembrava che con lei facessero tutti il gioco del silenzio. A volte riusciva a strappare qualche informazione allo zio, ma subito lui iniziava a parlare in toni estatici della fine della lunga attesa e dell'avvento dell'Ibrido. Cosa fosse esattamente l'Ibrido, Lara lo ignorava. Sapeva che aveva a che fare col Mondo Specchio e sospettava che in tutta la faccenda un ruolo chiave spettasse al suo doppio, il mostro.
Cedendo all'insistenza dello zio, aveva affrontato giorno dopo giorno lo specchio del grande salone e con suo stupore, ogni volta che vi si trovava davanti, aveva meno paura. La distesa erbosa solcata dai torrenti le divenne familiare e talvolta si spingeva fino alla città, caotica e fumosa. Col tempo prese a entrare nel salone dello specchio anche senza lo zio. Il suo doppio si faceva vedere raramente e quando lo faceva appariva lontano, all'orizzonte.
Ogni volta che lo vedeva, Lara sussurrava, tremante: "Io lo so che esisti, non mi fai paura, ti puoi avvicinare. Ti voglio bene" aggiungeva talvolta, come quando era una bambina.
Da un lato era grata che il suo doppio rimanesse a distanza. Eppure gli anni passavano e si ritrovava a fantasticare di parlargli, di accarezzare i capelli arruffati e sfiorare gli occhi ciechi. La sua mente tornava sempre più spesso al loro primo incontro. Ricordava il battito impazzito del cuore e il terrore, ma continuava a pensarci. Cercava di ricordare ogni dettaglio di quel volto sfigurato, di immaginare cosa pensasse, quali sentimenti provasse. Una notte, all'improvviso, si ritrovò a sperare che il suo riflesso l'amasse. Fu così che scoprì di amarlo a sua volta. Uscì dal letto, infilò la vestaglia e scese nel salone. Era freddo, ma se ne accorgeva a malapena.
"Sono qui" disse, davanti allo specchio. "Vieni da me."
Passò un minuto e non accadde nulla. Poi si alzò un vento fortissimo e la distesa erbosa s'inarcò in un susseguirsi di dune cangianti.
"Vieni da me" ripeté Lara, e il suo doppio arrivò.
Lara lo fissò dritto negli occhi ciechi e i suoi sospetti trovarono conferma. L'amava più di quanto amasse se stessa. Il riflesso si slacciò dal giogo dei suoi movimenti, le sorrise e con voce dolce le chiese di pungersi un dito e disegnare un cerchio di sangue sullo specchio.
Lara sentì il cuore accelerare il battito. "Perché?" chiese.
"È una sorpresa."
Mossa da una fiducia sconosciuta, Lara obbedì. In principio non accadde nulla, ma dopo un minuto il cerchio di sangue iniziò a deformarsi. Ne emerse un minuscolo braccio artigliato, poi un altro. Una piccola gamba e un paio d'ali. Il suo riflesso era sempre circondato da un nugolo di fate mosche, ma Lara capiva che privarsi anche di una sola di loro doveva essere molto doloroso.
La piccola fata prese a leccare avidamente il sangue che iniziava a raggrumarsi, ma il riflesso colpì violentemente l'interno dello specchio costringendola a staccarsi dalla superficie liscia.
"Vai dalla tua nuova padrona, sciocco ingrato!"
Lara si avvicinò, raccolse la fata mosca in una mano e con l'altra toccò lo specchio. Il suo riflesso fece altrettanto.
"Si chiama Dolore" le disse. "Prenditi cura di lui finché non saremo insieme."
🖤 Parte autrice 🖤
Cosa significa guardarsi allo specchio e vedere qualcosa di più di un semplice riflesso? Uno spettro di noi stessi, un doppio che ci osserva... o ci aspetta?🪞
Lara cresce tra incantesimi e segreti, ma la verità le viene nascosta. Ti è mai capitato di sentirti così? Di sapere che c'è qualcosa di grande che ti riguarda, ma di non riuscire ancora a dargli un nome?
E poi c'è il suo doppio, il mostro oltre lo specchio. Lo teme, lo ama. Ma possiamo davvero amare ciò che ci spaventa? E se quello che temiamo fosse, in fondo, parte di noi? 🖤
Quando finalmente trova il coraggio di chiamarlo, il riflesso risponde con una richiesta: sangue. Un cerchio tracciato con una ferita. Quanto saremmo disposti a dare per avvicinarci a ciò che desideriamo? 💀✨
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Ibrido
Fantasy🌕 Due ragazze, un rituale, una profezia. Cosa può andare storto nella vita di Vera, che si è appena trasferita a Torino per iniziare l'università? La città è magica, si sa, ma fino a che punto? ✨ Vera pensava che trasferirsi a Torino per l'universi...
