Vera e Lucia, scortate dai ragazzi che facevano i duri ma a guardarli bene sembravano dei ragazzini, arrivarono a quella che doveva essere la sede della resistenza. Era un edificio abbandonato che cadeva letteralmente a pezzi. Salirono una lurida rampa di scale e si ritrovarono in una stanzetta angusta in cui due ragazzi stavano di guardia dietro una cattedra scolastica, come se raccogliessero le offerte per un'autogestione. Passando oltre, Vera vide che alle loro spalle erano appoggiati due grossi fucili dall'aria minacciosa e un brivido freddo le corse lungo la schiena. Erano fucili veri? In che cosa si stavano andando a cacciare? Quei ragazzi pensavano davvero di sparare a qualcuno?
La stanza successiva era illuminata da una lampadina che pendeva nuda dal soffitto scrostato. C'era una decina di persone che si rilassavano su materassi gettati per terra, fumavano o leggevano. Alcuni chiacchieravano e non le degnarono neanche di un'occhiata.
Passarono oltre, seguendo la loro scorta, salirono un'altra rampa di scale, superarono un'altra coppia di guardie con altrettanti fucili e a quel punto Vera era abbastanza sicura che fossero armi vere, poi si ritrovarono al cospetto di quella che doveva essere la strega di cui avevano parlato i ragazzi al mercato.
Non aveva un'aria minacciosa, era solo una ragazza con una gonna molto lunga e colorata, un numero imprecisato di scialli attorno alle spalle e i capelli raccolti in una berretta viola. Un abbigliamento molto coerente, pensò Vera con approvazione. Anche gli stivaletti di pelle scamosciata erano ben abbinati al look neopagano. Gli unici elementi che stonavano erano i giovani dall'aria stanca seduti vicino a lei.
"Talia, queste due sono da esaminare" disse l'individuo losco dagli occhiali rosa.
"Talia? Che razza di nome sarebbe?" sbottò Lucia, ma Vera le tirò una gomitata.
"Uhm, ok" fece la ragazza strega, spegnendo svogliatamente la sigaretta in una tazzina da caffè traboccante di mozziconi. Si alzò, afferrò dal tavolo un oggetto contorto, mormorò una serie di formule incomprensibili e chiese: "Avete intenzione di tradirci?"
"No" risposero all'unisono Vera e Lucia.
"Ok, siete delle spie?"
"No."
"Allora benvenute" concluse, tornando a sedersi e iniziando a sfogliare una rivista.
Vera guardò Lucia, che era rimasta a bocca aperta.
"Scusa" disse Lucia. "Ma non vuoi controllare che abbiamo dei talismani di protezione, non so, contro gli incantesimi di verità?"
Talia alzò lo sguardo dalla rivista e a Vera sembrò che facesse fatica a mettere a fuoco. Allora notò che l'odore nella stanza non era quello del tabacco, si percepiva distintamente una punta più aspra e penetrante.
"Come non detto" disse Lucia, che doveva aver notato la stessa cosa.
Vera scrollò le spalle e decise che poteva rilassarsi. Si stava togliendo lo zaino militare, troppo pesante per i suoi gusti, quando l'individuo losco senza occhiali si avvicinò e le tese la mano.
"Piacere, sono Davide, benvenute. Scusate se siamo sospettosi, ma non possiamo permetterci errori."
Di comune accordo con Telemaco, le ragazze avevano deciso di non parlare a nessuno della profezia, così Vera gli strinse la mano senza aggiungere altro.
"Tesoro" disse Lucia, "se non vi potete permettere errori vi consiglio di lavorare un pochino sulla selezione all'ingresso."
***
Dal giorno in cui erano rientrate dalla montagna, Vera e Lucia avevano fatto amicizia con tutti. C'era una vera e propria gerarchia e ognuno aveva il suo ruolo. Conobbero Gio l'addetto alle comunicazioni; Martina la cuoca che faceva miracoli col fornello da campo; Paolo che si occupava dell'armeria (sì, le armi erano vere) e Meri del reclutamento. C'erano giovani e meno giovani, ricchi e poveri, umani e abitanti del Mondo Specchio. Pattugliavano la città raccogliendo informazioni sull'abominio e la sua alleata umana, preparandosi a difendersi o a distruggerli, se si fosse presentata l'occasione.
Lucia si era adattata molto in fretta al nuovo stile di vita, mentre Vera si sentiva catapultata in una dimensione che non era la sua. Le mancavano gli zii e sua cugina Nicoletta, le mancava l'appartamento sul Lungo Dora e la relativa tranquillità della vita universitaria. Inoltre, doveva ammettere, le mancava Telemaco. Avevano passato pochissimo tempo insieme, ma tra loro si era subito formata una connessione molto forte. Forse era perché lei e Lucia gli avevano salvato la vita, forse perché Telemaco le aveva detto la verità sulla profezia che la riguardava. Vera non ne era certa, ma sentiva di avere un legame speciale con lui.
Telemaco tornò al quartier generale circa una settimana dopo il loro arrivo, di rientro da una missione, e Vera scoprì che tutti lo trattavano come un capo.
"Perché lui è il capo, tesoro" le disse Lucia, confermando di essersi ambientata meglio di lei. "A mandare avanti la baracca sono lui e Davide, quello che è venuto a prenderci al mercato. Poi c'è Alexis, che non abbiamo ancora conosciuto perché era fuori con Telemaco. Pare che nel Mondo Specchio fosse il suo scudiero, o qualcosa di simile."
"Ah."
Era tutto un vorticare di nomi e ruoli, missioni, allenamenti. Sembrava che i guerriglieri della resistenza non dedicassero molto tempo allo studio. Eppure, che importasse a qualcuno oppure no, Vera doveva studiare. O meglio, voleva studiare. Le sembrava che assimilare e rielaborare nozioni fosse l'unica cosa sulla quale poteva avere un controllo. Di tutto quel trambusto, lo studio era l'unica cosa che avesse effettivamente scelto.
Così, una mattina, prese da parte Telemaco e gli disse che avrebbe ripreso a frequentare i corsi.
🖤 Parte dell'Autrice 🖤
Eccoci al termine di un altro capitolo. Vera e Lucia sono finalmente arrivate alla sede della resistenza, ma la situazione sembra più confusa che mai. Da una parte c'è la curiosità di scoprire dove li porterà questa nuova alleanza, dall'altra la consapevolezza che ogni mossa potrebbe essere rischiosa.
Cosa ne pensate di Talia? E dei ragazzi che le hanno scortate al quartier generale? Sono davvero così affidabili o c'è qualcosa che non quadra? Come sempre, sono curiosa di sentire le vostre opinioni nei commenti!
Grazie per essere qui a seguire questa avventura con me! Spero che questo capitolo vi abbia fatto compagnia e lasciato con la voglia di scoprire cosa accadrà dopo.
A presto,
Isa 🌑🌿
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Ibrido
Fantasía🌕 Non esistono più il Mondo Umano e il Mondo Specchio: esiste solo l'Ibrido 🌑 Due ragazze, un rituale, una profezia. Cosa può andare storto nella vita di Vera, che si è appena trasferita a Torino per iniziare l'università? La città è magica, si sa...
