49 - L'apprendistato di Lara

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La sensazione degli artigli sulla pelle morbida del petto era nuova ma non fastidiosa. Un piccolo perenne monito dell'amore che l'attendeva oltre lo specchio.

"E se avesse qualche malattia?" chiese Marta quando la raggiunse nel chiostro per meditare.

Lara non rispose. Sapeva che la vecchia strega non era veramente preoccupata delle infezioni.

"Va bene" sospirò la sua maestra, "puoi tenere con te quel mostriciattolo, a patto che la tua concentrazione resti inalterata."

Lara accarezzò dolcemente la fata mosca adagiata nell'incavo dei seni. "Visto?" disse rivolta a Dolore. "Ti avevo detto che in fondo non è cattiva" concluse ridacchiando. Con lo sguardo cercò la complicità di Marta, che invece la fissava preoccupata.

"Bene" disse l'altra, "cominciamo."

Il marmo era duro e freddo sotto i piedi scalzi, ma Lara non si lamentò nemmeno quando vi si sedette sopra nella posizione del loto. Aveva ormai più di vent'anni e sentiva di doversi comportare come una donna adulta, anche se nel suo cuore strisciava sempre una sensazione d'inadeguatezza che la portava a cercare il conforto delle cose più semplici. Un orsetto di pezza, un cioccolatino, la mano dello zio. Ora aveva Dolore, un dono del suo amore che sarebbe rimasto sempre con lei, per adorarla e confortarla. Perché Marta lo guardava con tanto astio?

"Concentrati, Lara."

Seduta su una pietra nel mezzo di una polla, avrebbe dovuto essere semplice abbandonare i fatti del mondo per concentrarsi sulla sua mente, ma non riusciva. Era arrabbiata e i suoi pensieri la riportavano continuamente al mondo, trascinandola a terra come una zavorra.

Si doveva assolutamente concentrare, altrimenti Marta le avrebbe preso Dolore, doveva assolutamente...

"Lara, piccola mia, cosa c'è? È quella fata mosca, non è vero? Vuoi darla a me finché non abbiamo finito la lezione?"

"No!" gridò Lara, pentendosene subito. Si portò una mano alla bocca, vergognosa.

"Lara, ti senti bene? Scendi da lì, dai, andiamo a prepararci una bella cioccolata calda, vuoi?"

Marta era sempre stata buona con lei, questo doveva riconoscerlo. Le aveva fatto un po' da mamma e un po' da nonna. Le aveva spiegato cosa fare quando aveva avuto le prime mestruazioni, le aveva insegnato a pregare la Dea e a fare la cioccolata in tazza. Eppure, quando si trattava del suo doppio, Marta non capiva. Lo odiava, quindi odiava anche Dolore, ma Lara non riusciva a capire come mai.

Senza dire una parola scese dalla piattaforma di marmo e si avviò alle cucine, coprendo Dolore con la mano. Si sentiva piccola come una bambina.

Marta mandò via Margherita e preparò la cioccolata personalmente. "Ecco" disse infine, sedendosi e scaldando le mani sulla tazza.

"Grazie" biascicò Lara.

Aveva sempre amato la cioccolata calda, da quando l'aveva scoperta diversi anni prima proprio in quella casa. Tuttavia, in quel caso, le sembrava che il cioccolato avesse il gusto del tradimento. Sapeva che prima o poi, tra un sorso e l'altro, Marta avrebbe attaccato.

"Io e tuo zio siamo d'accordo su molte cose, ma questo incoraggiarti a prendere confidenza con quell'essere mostruoso..."

"Non è mostruoso!" gridò Lara. Sbatté la tazza sul tavolo versando un po' di liquido.

"Non volevo dire questo, ho sbagliato, scusami. Quello che volevo dire è che, beh, mi chiedo se tu sia consapevole del fatto che non sei tu. Il doppio che vedi nello specchio non sei tu, lo sai, vero? Vuole entrare nel nostro mondo e ha preso le tue fattezze, ma io non credo che abbiamo bisogno di lui. Credo che possiamo riuscirci anche da sole, perché il tuo potere è molto grande, Lara, lo capisci?"

Lara rifletté un attimo su quelle parole, poi sorrise. "Marta" disse, "ho capito che per te e per mio zio è molto importante originare l'Ibrido, ma a me non interessa. Che possa riuscirci da sola o meno, non mi interessa. Tutto quello che voglio è stare con lui e se questo mi aiuterà a fare ciò che tu e mio zio desiderate, tanto meglio."



🌑 Nota dell'autrice 🌑

Dolore: una creatura tenera o inquietante? 🖤 Lara sembra sempre più legata al suo doppio... e sempre più lontana dagli altri. Che ne pensate del suo rapporto con Marta? Sta diventando una regina... o una pedina? 🕯️👑

🕷️ E ora la domanda cruciale: come immaginate graficamente Dolore, la fata mosca? 👁️✨ Descrivetemelo nei commenti oppure... fate uno sketch, se vi va! Non vedo l'ora di leggere le vostre idee! 🌙

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