Telemaco guardò prima Vera, poi Lucia. Sul tavolo della cucina le tazze di caffè giacevano abbandonate e dalla cassa bluetooth aveva smesso di uscire la voce di Loreena, sostituita da una playlist "Witchy Vibes" che di solito Vera trovava molto rilassante, ma non in quel contesto.
"L'equilibrio tra i mondi è cambiato" disse Telemaco. "Le frontiere con il mondo della magia, chiamato il Mondo Specchio, non esistono più."
Alle parole Mondo Specchio, Vera fu scossa da un brivido e sentì la mano di Lucia stringere la sua.
Telemaco sorrise senza gioia e iniziò a raccontare. Fuori dalla finestra la neve continuava a cadere, soffice. Lucia preparò numerose tazze di caffè bollente mentre il giovane parlava della magnifica città nella quale era cresciuto, lo Specchio di Torino, delle campagne circostanti e delle montagne imponenti. Nella sua voce affiorava una nostalgia struggente, che lui cercava di dissimulare tendendo le labbra in un sorriso. "Poi, alcuni anni fa, mio padre si macchiò di una colpa atroce. Pagata a carissimo prezzo."
Detto questo, Telemaco rimase in silenzio.
"Cosa vuoi dire? Quale colpa?" incalzò Lucia.
"E quale prezzo venne pagato?" aggiunse Vera.
Telemaco alzò lo sguardo su di loro, poi chinò il capo passandosi una mano sugli occhi. "Mio padre, che era alla guida della casata Realgar, scese a patti con un'aberrazione. Aveva l'aspetto di una ragazza dal volto sfigurato." Strinse le labbra e irrigidì il volto. "L'ha fatto per ambizione. Nei confronti del trono. Ambizione per me. Fece in modo che l'abominio potesse avere accesso a un antico artefatto alchemico, uno specchio che apparteneva alla famiglia da centinaia di anni. Attraverso quella superficie riflettente era possibile osservare il mondo umano, quello che era il vostro mondo."
"Era?" l'interruppe Lucia.
Telemaco sollevò lo sguardo. "Voglio dire che il mondo che conoscevate non esiste più. Come non esiste più il mio. Attraverso lo specchio, l'abominio ha trovato un'alleata nel mondo umano e ha originato l'Ibrido" concluse.
Un silenzio denso calò nella stanza.
"Quindi tu cosa ci fai qui?" chiese Vera a bruciapelo.
"Tutti i membri del consiglio dello Specchio di Torino, constatato l'inevitabile, sono collusi con l'abominio e i suoi alleati umani" disse Telemaco. "Mio padre invece si è redento, ai miei occhi almeno, voltando le spalle alla Corte, come si fanno chiamare i seguaci dell'abominio. Da quando è stato generato, l'Ibrido è sconvolto da un conflitto sanguinoso. Mio padre guida il nostro contingente, ma la situazione è disperata."
Vera fissava Telemaco e cercava di mettere tutto in prospettiva.
"Quindi tuo padre voleva il trono per te, Telemaco, che quindi devi essere una specie di nobile, giusto? Ma questo era in un universo parallelo che Lucia conosce per via delle fiabe di sua nonna, che è una strega e che incontreremo al prossimo plenilunnio. Dimentico qualcosa?" chiese Vera con un accenno di isteria nella voce.
"L'alleanza con l'abominio e l'alleata umana" disse prontamente Lucia.
"Giusto" disse Vera. "Grazie. Ma questo non spiega ancora che cosa ci faccia tu qui" continuò, rivolta a Telemaco.
Il giovane ricambiò il suo sguardo. "Sono qui per risolvere il problema da un'altra angolazione" disse, la voce dura di chi ha accettato un destino amaro.
Vera annuì meccanicamente. Quando se ne accorse smise. Altra angolazione? Quale Altra angolazione?
🖤 Parte Autrice 🖤
Caffè bollente, playlist "witchy vibes" e segreti che gelano il sangue: un'altra giornata tranquilla, vero? ☕✨
Telemaco ha finalmente iniziato a svelare il suo passato, ma quante altre verità nasconde il Mondo Specchio? E soprattutto... cos'è questa Altra Angolazione? 🪞👀
Scrivetemi le vostre teorie nei commenti: Lucia riuscirà davvero a incontrare sua nonna al prossimo plenilunio? 🌕
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Ibrido
Fantasy🌕 Non esistono più il Mondo Umano e il Mondo Specchio: esiste solo l'Ibrido 🌑 Due ragazze, un rituale, una profezia. Cosa può andare storto nella vita di Vera, che si è appena trasferita a Torino per iniziare l'università? La città è magica, si sa...
