Miei cari lettori delle ombre, siete pronti per tornare da Vera e Lucia? Nel nuovo capitolo, Vera si trova in un momento di tensione tra l'impegno universitario e l'ingresso in un mondo misterioso e pericoloso. ✨
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Vera era indietro con lo studio. La sessione d'esame di aprile incombeva e non aveva più frequentato le lezioni di storia delle religioni, l'esame su cui voleva basare la tesi di laurea. Certo, era solo al primo anno, ma a lei piaceva organizzarsi per tempo e in quell'esame non avrebbe potuto accettare niente meno di un 30, se possibile con lode. Aveva progettato di stupire il professore con una tesina sulla ricezione del neopaganesimo nella riflessione teologica contemporanea, ma si era fermata alla bibliografia. Continuando di quel passo non avrebbe mai fatto in tempo. Da quando era tornata dalla casa di nonna Delia la sua vita era a dir poco delirante.
Rientrando dalla montagna, Vera e Lucia erano arrivate alla stazione di Torino Porta Nuova ed erano salite sul primo tram per Porta Palazzo, il quartiere arabo del mercato. Avevano deciso di accettare l'invito di Telemaco e di unirsi a lui e ai suoi "ribelli", ma non avevano l'indirizzo del quartier generale della resistenza, così avevano chiamato il numero che gli aveva lasciato Telemaco.
"Fiori & Fiori, buongiorno" aveva risposto una voce sconosciuta. Era ovvio che si trattasse di una copertura, ma Vera si era sentita comunque molto sciocca a rispondere: "Sì, ehm, buongiorno, sono qui con una mia amica, Telemaco mi ha dato il vostro numero. Vorrei, ehm, visitare il vostro negozio per... per ordinare dei fiori che ci aiutino a resistere contro, ehm, non saprei, contro il male?"
A quel punto l'ignoto interlocutore aveva buttato giù il telefono lasciando Vera a Lucia a vagare tra le bancarelle di frutta e verdura. Nell'arco di mezz'ora, però, erano state raggiunte da un gruppo di individui loschi che le avevano convinte senza tante cerimonie a seguirle in un vicolo buio dove erano state perquisite e interrogate.
"Spie? Vi sembra che abbiamo l'aria delle spie?" aveva sbottato Lucia, iniziando a scaldarsi.
"Vi abbiamo cercato perché non possiamo tornare al nostro appartamento, perché è controllato" aveva detto Vera, per stemperare la tensione. "Così avremmo bisogno di raggiungere Telemaco, tutto qui" concluse con un sorriso tra l'innocente e lo speranzoso.
"In effetti Telemaco aveva detto che sarebbero arrivate due ragazze. A me sembrano a posto" decretò l'individuo losco numero uno, che si nascondeva dietro un cappellino da baseball e occhiali da sole di plastica gialla.
"Sì, per me sono pulite" concordò il secondo, stesso cappellino ma occhiali rosa.
"Portiamole al quartier generale e facciamole esaminare dalla strega" propose il terzo, che le scrutava sospettoso. Non portava occhiali.
"Basta che ci muoviamo" sbottò Lucia, che si guardava nervosamente le spalle. Da quando erano tornate era diventata paranoica. Chissà perché.
🌑 Parte dell'Autrice 🌑
Eccoci giunti alla fine di questo capitolo! Come sempre, grazie per aver seguito Vera in questo viaggio. Ogni passo che compie la porta più vicina a scoprire la verità, ma allo stesso tempo più lontana da ciò che pensava di sapere. Come al solito, i suoi dilemmi sono solo all'inizio... e non posso fare a meno di chiedermi cosa ne pensate!
Scrivete nei commenti cosa vi ha sorpreso di più in questo capitolo o cosa vi aspettate succeda prossimamente! Ogni vostro pensiero è un'opportunità per crescere insieme in questa storia.
Ci vediamo nel prossimo capitolo! 🌑🌿
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Ibrido
Fantasy🌕 Non esistono più il Mondo Umano e il Mondo Specchio: esiste solo l'Ibrido 🌑 Due ragazze, un rituale, una profezia. Cosa può andare storto nella vita di Vera, che si è appena trasferita a Torino per iniziare l'università? La città è magica, si sa...
