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Raylan's pov.

Conto i membri del branco.
Uno. Due. Tre...
Tutti sono arrivati.

Cameron mi fa un cenno con la testa. Nessuno ha notato movimenti sospetti durante il tragitto.
Dovrei esserne sollevato.
Non lo sono.

Light continua a guardarsi alle spalle.
Da quando ha ringhiato in paese non riesce a rilassarsi.
Se il suo istinto ha percepito qualcosa, io ho il dovere di scoprirlo.
E il fatto di non aver trovato alcuna traccia mi infastidisce più di qualsiasi nemico.

Ci rimettiamo in marcia. La base dei cacciatori è ancora a una ventina di chilometri. Olly è stato preciso con le indicazioni. Adesso tocca a me portare il branco fin lì... e riportarlo indietro vivo.

La voce di Azrael interrompe i miei pensieri:

La piccola lupa ha sentito qualcosa

Lo so rispondo

E tu le credi?

Sì, certo

Strano, prima non ti fidavi di nessuno. Fa una pausa Potrei sempre uccidere tutti e scoprirlo. Basta che mi fai uscire.

La rabbia mi attraversa.
No.

Perché continui a opporti? Sai che sarebbe più semplice.

Perché io non sono come te.

Una risata profonda risuona nella mia mente.
Davvero?

Stringo i denti.

Tu sei ciò che devo eliminare.

Eppure sono ancora qui..forse perché non puoi liberarti di me quanto vorresti. O forse perché sei troppo debole.

Meglio debole che essere come te.

Un altra risata che mi mette i brividi

Eppure quando hai avuto bisogno di salvarla... chi hai chiamato?

Mi blocco per un istante.

No. Impossibile. Io non ti ho chiamato.
Non avrei mai chiesto il tuo aiuto.
Tu hai preso il controllo

Continua pure a mentire a te stesso.

Ignoro la sua voce.

Non posso permettergli di entrare nella mia testa.
Non di nuovo.

- Raylan?-.

La voce di Cameron interrompe i miei pensieri.

Mi volto verso di lui.
Il mio beta mi osserva con la fronte leggermente aggrottata.

-Tutto bene?-

Annuisco.
Una bugia.
Ma una che ormai conosco bene.

- Qual è il piano?- chiede Cameron.

Continuo a camminare per qualche secondo senza rispondere.

Il piano.
La parola sembra quasi ridicola.
Perché un vero piano richiede certezze.
E noi non ne abbiamo.

Sappiamo dove sono. Sappiamo che tengono prigionieri il branco di Blake. Sappiamo che entreremo.
Il resto è un'incognita.

- Prima cosa: osserviamo - rispondo infine. -Non entreremo alla cieca-.

Cameron annuisce.
- E dopo?-.

Lo guardo.

-Troviamo i prigionieri e li tiriamo fuori.

- E i cacciatori?-

Il mio sguardo si indurisce.

-Se si mettono sulla nostra strada, li eliminiamo-.

Azrael ride nella mia mente.

Finalmente.

Lo ignoro.

- Light resta con me - aggiungo.

La mia compagna apre la bocca per protestare, ma la precedo.

- Non è una discussione-.

I suoi occhi si stringono.
So già cosa sta pensando.
Che non è una creatura da proteggere.
Che può combattere.
E ha ragione.
Ma non cambierò idea.
Non perché non mi fidi di lei.
Perché so cosa succede quando perdo il controllo.

- Non volevo discutere- ribatte - ti ho già promesso che sarei rimasta con te. Ma non darmi ordini-.

Per un istante nessuno parla.
Una parte di me vorrebbe contraddirla.
Ricordarle che sono io l'Alpha. Che quando la vita del branco è in gioco, le decisioni spettano a me.
Ma so che non è questo il punto.

Light non sta mettendo in dubbio la mia autorità.
Sta ricordandomi che lei non è qualcuno che devo proteggere.
È qualcuno che combatte al mio fianco.

E la cosa peggiore è che so che ha ragione.

Azrael emette un suono simile a una risata nella mia mente.

Interessante.

Lo ignoro.

- Va bene- dico infine.

Lei sembra quasi sorpresa.

-Va bene?-.

Annuisco - Niente ordini- faccio una pausa - Ma promettimi che non farai nulla di stupido-.

Un sorriso compare appena sulle sue labbra.
- Questa parte sarà difficile-.

Sento qualcosa muoversi dentro di me.
Un'emozione che non riconosco.

Proviene da Azrael.
Mi concentro per un istante, cercando di capire cosa sia, ma appena provo a raggiungerla scompare.

Come se lui si fosse accorto di aver lasciato una porta aperta e l'avesse richiusa immediatamente.
Non è rabbia.
Non è disprezzo.
Per un attimo... sembra quasi orgoglio.

La sensazione svanisce prima che io possa esserne certo.

Non provare a cercare ciò che non ti appartiene, ringhia nella mia mente.

Un brivido mi attraversa.
Perché per la prima volta non sembra arrabbiato.
Sembra infastidito dal fatto che io abbia visto qualcosa.

La piccola lupa non si piega.

No.

Bene.

Mi irrigidisco.
Bene?

Mi piacciono quelli che resistono.

Un brivido mi attraversa.

Non provare nemmeno ad avvicinarti a lei.

La sua risata profonda riempie il buio.

Altrimenti cosa farai?

Stringo i pugni.

Ti fermerò.

Tu?

La sua voce è piena di scherno.

Non sei riuscito a fermarmi l'ultima volta.

Il ricordo del santuario mi colpisce come un pugno.

Prima o poi la tua piccola lupa imparerà cosa succede a chi cerca di controllarmi.

Ti ha già fermato due volte, forse non sei così forte come credi.

Il silenzio cala.

Per la prima volta non arriva subito una risposta.
E quel silenzio mi dice più di qualsiasi parola.
Ho colpito nel segno.

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⏰ Ultimo aggiornamento: 15 hours ago ⏰

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