46

144 15 2
                                        

Light's pov.

Apro gli occhi e tutto ciò che vedo è il bianco. Sono al centro di un immenso spazio vuoto, non capisco dove sono, se sono sdraiata o in piedi, c'è solo il bianco.

- Che bello rivederti, piccola mia - dice una voce angelica dietro di me.

Mi volto e vedo Luna che mi sorride a braccia aperte.

- Luna!- esclamo correndole incontro. La abbraccio stringendola forte mentre lei si mette a ridere, divertita.

- Posso toccarti! - sono stupita, è la prima volta, da quando la conosco, che non è evanescente, che posso toccarla.

- In questa dimensione puoi fare molte cose - spiega sciogliendo l'abbraccio - abbiamo molto tempo qui -.

- Mi dispiace che non ci siamo viste per tutto questo tempo - le dico.

- Non ti ho mai persa di vista bambina mia, veglio sempre su di te. Hai avuto un bel po' di cose da fare. Ti trovo cresciuta - dice orgogliosa.

Sorrido, felice del fatto di aver ritrovato Luna.

- Posso chiederti dove ci troviamo di preciso? - chiedo guardandomi intorno.

Lei guarda lo spazio intorno a noi con la coda dell'occhio.

- Possiamo chiamare questo posto un non-luogo. Non si trova da nessuna parte e contemporaneamente è ovunque. Un intervallo tra spazio e tempo -.

Resto in silenzio per qualche istante.

- Perché siamo qui?- chiedo - ero in camera mia, Astrid mi ha fatto bere un sonnifero -.

Luna annuisce.

- Tu sei la mia bimba speciale Moonlight, sei qui perché è giunto il momento che tu sappia alcune cose - risponde prendendomi per mano.

Dal nulla appare un divano dove Luna mi conduce. Ci accomodiamo una vicina all'altra.

- Hai così tante domande, bambina mia. Da quale vuoi cominciare?-

Abbasso lo sguardo.

- Da quella che mi fa più paura. Chi sono io?-

Luna rimane in silenzio qualche istante.

- Tu sei Moonlight. Sei la mia bambina. Ma non sei nata per caso.- risponde.

- Cosa significa?- chiedo confusa.

- Molto tempo fa, quando il primo demone attraversò il confine tra il suo mondo e il vostro, capii che un giorno sarebbe nato qualcuno capace di ospitare un potere come quello di Azrael. L'equilibrio naturale ha fatto sì che sarebbe arrivato anche il suo opposto-

Aggrotto la fronte, confusa.

- Il suo opposto...?-

- La luce che può resistere all'oscurità senza esserne consumata- spiega.

Resto immobile, cercando di assimilare ogni cosa.

- È per questo che il mio sangue...-

Luna annuisce.

- Il tuo sangue non è prezioso perché attira i demoni. È prezioso perché li purifica. Hai visto cosa è successo nel laboratorio di Astrid. Il sangue demoniaco ha cercato di contaminare il tuo. È sempre ciò che fa. Ma il tuo sangue non può essere corrotto. È lui a purificare ciò che tocca.-

Sento i miei occhi che si spalancano.

- Quindi... potrei salvare Raylan?-

Sul volto di Luna compare un sorriso malinconico.

- Nessuno può salvare Raylan da se stesso. Ma tu sei l'unica che può raggiungere l'uomo nascosto dietro Azrael. Lo hai già fatto una volta.-

Ripenso al santuario.

- Quando ho detto ad Azrael di fermarsi... mi ha ascoltata. Perché?-

- Perché non hai parlato al demone. Hai parlato all'equilibrio che esiste dentro di lui.-

- Non capisco.-

- Azrael è il Demone della Morte. Ma anche lui obbedisce a leggi più antiche della sua esistenza. Tu appartieni a quelle leggi.-

Abbasso la voce, come se qualcuno potesse sentirci.

- Lui mi ha detto che il mio odore era irresistibile. Pensavo fosse il mio sangue...-

- In parte lo era. Ma non era solo quello. Azrael riconosce ciò che sei, anche se non lo comprende. Per questo è combattuto. Una parte di lui vorrebbe distruggerti. Un'altra... non riesce nemmeno a sfiorarti.-

Inspiro profondamente.

- E Raylan...? È davvero il mio compagno... oppure è stato tutto deciso da Azrael?-

Questa volta Luna ride piano.

- Oh, bambina mia... gli uomini hanno una strana abitudine. Quando provano qualcosa di immenso cercano sempre una spiegazione complicata.-

Sorrido appena.

- Quindi...?-

- Raylan è il tuo compagno perché le vostre anime si sono riconosciute. Azrael non c'entra nulla. Anzi... se avesse potuto scegliere, avrebbe fatto di tutto per impedirlo.-

Le lacrime iniziano a riempirmi gli occhi.
- Lui ha così paura di farmi del male...-

- Lo so.-

- E se un giorno ci riuscisse davvero?-

Luna le accarezza i capelli.

- L'amore non elimina il pericolo. Ti dà soltanto una ragione per affrontarlo.-

Dopo qualche istante di silenzio, Luna cambia espressione.

- Ora devo dirti una cosa che non ti piacerà.

Trattengo il respiro.

- La guerra che sta per iniziare non riguarda soltanto i cacciatori. I demoni si stanno muovendo perché hanno finalmente capito chi sei. Non si fermeranno più.-

- Perché?-

- Perché se riuscissero a prendere te... nessuno potrebbe più fermarli. Ma se imparassi a usare il dono che porti dentro... potresti cambiare il destino di questo mondo.-

- Che tipo di dono?- chiedo.

Luna sorride, ma nei suoi occhi compare una velatura di malinconia.

- Non posso insegnartelo io. Posso solo indicarti la strada-.

Corruga appena la fronte, come se stesse osservando qualcosa molto lontano.

- Quando questa guerra sarà finita, dovrai raggiungere le montagne dei Breakingmoon. Là dimorano gli Anziani e, tra loro, un Lupo. Sarà lui a mostrarti la verità sulla tua natura e a insegnarti come usare il dono che porti dentro-.

- E se lui si rifiutasse di aiutarmi?-

Luna sorride.

- Ti sta aspettando da molto tempo, Moonlight. Più di quanto tu possa immaginare-.

Rimango in silenzio, cercando di dare un senso a quelle parole.
- Ma la mia famiglia...-

Lo sguardo di Luna torna serio.

- Va' da loro. Salvali. Proteggi coloro che ami. Solo dopo potrai intraprendere il viaggio che il destino ha preparato per te-.

Si alza dal divano e mi tende una mano.

- Ricorda questo, bambina mia: il tuo potere non nasce dalla forza. Nasce dall'amore. Finché il tuo cuore rimarrà puro, nemmeno l'oscurità più antica potrà spegnere la tua luce-.

Mi abbraccia forte e sorridendo dice:
-Ora svegliati-.

I'M a WOLFLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora