Light's pov.
Apro gli occhi e tutto ciò che vedo è il bianco. Sono al centro di un immenso spazio vuoto, non capisco dove sono, se sono sdraiata o in piedi, c'è solo il bianco.
- Che bello rivederti, piccola mia - dice una voce angelica dietro di me.
Mi volto e vedo Luna che mi sorride a braccia aperte.
- Luna!- esclamo correndole incontro. La abbraccio stringendola forte mentre lei si mette a ridere, divertita.
- Posso toccarti! - sono stupita, è la prima volta, da quando la conosco, che non è evanescente, che posso toccarla.
- In questa dimensione puoi fare molte cose - spiega sciogliendo l'abbraccio - abbiamo molto tempo qui -.
- Mi dispiace che non ci siamo viste per tutto questo tempo - le dico.
- Non ti ho mai persa di vista bambina mia, veglio sempre su di te. Hai avuto un bel po' di cose da fare. Ti trovo cresciuta - dice orgogliosa.
Sorrido, felice del fatto di aver ritrovato Luna.
- Posso chiederti dove ci troviamo di preciso? - chiedo guardandomi intorno.
Lei guarda lo spazio intorno a noi con la coda dell'occhio.
- Possiamo chiamare questo posto un non-luogo. Non si trova da nessuna parte e contemporaneamente è ovunque. Un intervallo tra spazio e tempo -.
Resto in silenzio per qualche istante.
- Perché siamo qui?- chiedo - ero in camera mia, Astrid mi ha fatto bere un sonnifero -.
Luna annuisce.
- Tu sei la mia bimba speciale Moonlight, sei qui perché è giunto il momento che tu sappia alcune cose - risponde prendendomi per mano.
Dal nulla appare un divano dove Luna mi conduce. Ci accomodiamo una vicina all'altra.
- Hai così tante domande, bambina mia. Da quale vuoi cominciare?-
Abbasso lo sguardo.
- Da quella che mi fa più paura. Chi sono io?-
Luna rimane in silenzio qualche istante.
- Tu sei Moonlight. Sei la mia bambina. Ma non sei nata per caso.- risponde.
- Cosa significa?- chiedo confusa.
- Molto tempo fa, quando il primo demone attraversò il confine tra il suo mondo e il vostro, capii che un giorno sarebbe nato qualcuno capace di ospitare un potere come quello di Azrael. L'equilibrio naturale ha fatto sì che sarebbe arrivato anche il suo opposto-
Aggrotto la fronte, confusa.
- Il suo opposto...?-
- La luce che può resistere all'oscurità senza esserne consumata- spiega.
Resto immobile, cercando di assimilare ogni cosa.
- È per questo che il mio sangue...-
Luna annuisce.
- Il tuo sangue non è prezioso perché attira i demoni. È prezioso perché li purifica. Hai visto cosa è successo nel laboratorio di Astrid. Il sangue demoniaco ha cercato di contaminare il tuo. È sempre ciò che fa. Ma il tuo sangue non può essere corrotto. È lui a purificare ciò che tocca.-
Sento i miei occhi che si spalancano.
- Quindi... potrei salvare Raylan?-
Sul volto di Luna compare un sorriso malinconico.
- Nessuno può salvare Raylan da se stesso. Ma tu sei l'unica che può raggiungere l'uomo nascosto dietro Azrael. Lo hai già fatto una volta.-
Ripenso al santuario.
- Quando ho detto ad Azrael di fermarsi... mi ha ascoltata. Perché?-
- Perché non hai parlato al demone. Hai parlato all'equilibrio che esiste dentro di lui.-
- Non capisco.-
- Azrael è il Demone della Morte. Ma anche lui obbedisce a leggi più antiche della sua esistenza. Tu appartieni a quelle leggi.-
Abbasso la voce, come se qualcuno potesse sentirci.
- Lui mi ha detto che il mio odore era irresistibile. Pensavo fosse il mio sangue...-
- In parte lo era. Ma non era solo quello. Azrael riconosce ciò che sei, anche se non lo comprende. Per questo è combattuto. Una parte di lui vorrebbe distruggerti. Un'altra... non riesce nemmeno a sfiorarti.-
Inspiro profondamente.
- E Raylan...? È davvero il mio compagno... oppure è stato tutto deciso da Azrael?-
Questa volta Luna ride piano.
- Oh, bambina mia... gli uomini hanno una strana abitudine. Quando provano qualcosa di immenso cercano sempre una spiegazione complicata.-
Sorrido appena.
- Quindi...?-
- Raylan è il tuo compagno perché le vostre anime si sono riconosciute. Azrael non c'entra nulla. Anzi... se avesse potuto scegliere, avrebbe fatto di tutto per impedirlo.-
Le lacrime iniziano a riempirmi gli occhi.
- Lui ha così paura di farmi del male...-
- Lo so.-
- E se un giorno ci riuscisse davvero?-
Luna le accarezza i capelli.
- L'amore non elimina il pericolo. Ti dà soltanto una ragione per affrontarlo.-
Dopo qualche istante di silenzio, Luna cambia espressione.
- Ora devo dirti una cosa che non ti piacerà.
Trattengo il respiro.
- La guerra che sta per iniziare non riguarda soltanto i cacciatori. I demoni si stanno muovendo perché hanno finalmente capito chi sei. Non si fermeranno più.-
- Perché?-
- Perché se riuscissero a prendere te... nessuno potrebbe più fermarli. Ma se imparassi a usare il dono che porti dentro... potresti cambiare il destino di questo mondo.-
- Che tipo di dono?- chiedo.
Luna sorride, ma nei suoi occhi compare una velatura di malinconia.
- Non posso insegnartelo io. Posso solo indicarti la strada-.
Corruga appena la fronte, come se stesse osservando qualcosa molto lontano.
- Quando questa guerra sarà finita, dovrai raggiungere le montagne dei Breakingmoon. Là dimorano gli Anziani e, tra loro, un Lupo. Sarà lui a mostrarti la verità sulla tua natura e a insegnarti come usare il dono che porti dentro-.
- E se lui si rifiutasse di aiutarmi?-
Luna sorride.
- Ti sta aspettando da molto tempo, Moonlight. Più di quanto tu possa immaginare-.
Rimango in silenzio, cercando di dare un senso a quelle parole.
- Ma la mia famiglia...-
Lo sguardo di Luna torna serio.
- Va' da loro. Salvali. Proteggi coloro che ami. Solo dopo potrai intraprendere il viaggio che il destino ha preparato per te-.
Si alza dal divano e mi tende una mano.
- Ricorda questo, bambina mia: il tuo potere non nasce dalla forza. Nasce dall'amore. Finché il tuo cuore rimarrà puro, nemmeno l'oscurità più antica potrà spegnere la tua luce-.
Mi abbraccia forte e sorridendo dice:
-Ora svegliati-.
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I'M a WOLF
ParanormalMoonlight Cooper è una ragazza particolare. Non si fida di nessuno oltre che della sua famiglia. L'hanno educata così perché è speciale e, quindi, deve rimanere nascosta. Non è un licantropo qualsiasi... Ma la Dea Luna ha un insolito senso dell'umor...
