Brava a mentire.

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"Christine Sophie Bane" La voce di Eleonor riecheggiava nella stanza in un modo orribilemente fastidioso soprattutto perché io ero morta sul letto.
"Eleonor Mary Slim" borbottai con la faccia premuta sul cuscino cercando di imitare il suo tono autoritario. Non c'era niente di buono quando u
sava anche il mio seconodo nome.
"Come mai sei andata via ieri?" Sentivo la sua presenza che incombeva sulla mia figura sdraiata ma non capivo perché mi facesse quella domanda, glielo avevo scritto, beh Harry glielo aveva scritto.
"Sono tornata a casa che mi sentivo male" La mia voce era soffocata dal cuscino ma di certo non mi sarei alzata.
"Sicura?" Chiese. Cosa insinuava? Che le stavo mentendo? Beh era così ma lei non avrebbe dovuto saperlo. Non perché non mi fidassi di lei ma, volevo che la cosa rimanesse per un po solo per me.
"Si perchè dovrei mentirti?" Mentii.
"Beh forse perché questa notte ti ho vista sgattaiolare fuori dalla stanza di Harry con tutta l'aria di una che non vuole essere vista?" Stava urlando, non era un buon segno. Merda, mi aveva vista, addio alla mia privacy.
"Senti posso spiegarti" dissi ancora assonnata mettendomi seduta sul letto. La sua figura alta e snella mi sovrastava completamente finché non si mise seduta sul suo letto guardandomi come se volesse uccidermi.
"Ecco brava, sarò molto ansiosa di ascoltare la tua versione dei fatti" disse irritata, potevo capirla e mi dispiaceva, mi sentivo in colpa.
"Allora..." iniziai e le raccontai tutto, ogni minimo particolare, Non saltai neanche una virgola di ció che aveva detto, era marchiato a fuoco nella mia mente, come tutti i baci e le carezze e... Dovevo smettere di pensarci, lui non andava bene per me, io mi vedevo con Samuel.
" Ti sei cacciata in un bel guaio Chris!" Mi disse pensierosa dopo aver ascoltato attentamente ogni singola parola che era uscita dalla mia bocca.
"Lo so" dissi avvilita buttandomi di nuovo sul letto.
"Quei due ragazzi sono proprio agli antipodi...e sono fratelli...quale scegli?" Mi chiese ad un tratto. Domanda che non mi aspettavo, chi sceglievo? Non c'era scelta.
"Forse non mi sono spiegata bene El" iniziai mettendomi propio davanti al suo viso in modo che capisse.
"Non c'è una scelta, Harry non é il ragazzo per me, lui non vuole una ragazza, lui ne vuole tante, e poi a me piace Samuel, é dolce, gentile..."
"Noioso" finì di dire.
"Stavo per dire educato" la guardai male.
"Chris, con Harry provi il brivido, é il tipo che ti porta in moto con il vento che ti scompiglia i capelli e poi fare il bagno nudi al mare e..." la guardai torva perché si stava decisamente calando troppo nella parte.
"Beh" si riprese tossicchiando.
"Con Samuel sarete la coppietta noiosa che prende il the con i suoi alle cinque" continuò a dire con voce che esprimeva pura noia.
"Cosa c'é di male nel prendere un the alle cinque" dissi convinta della mia affermazione.
"E poi io ho paura delle moto" dissi alzandomi dal letto e girando per la stanza.
"O mio dio non é questo il punto..."
"Chris! Hai la sua roba addosso!" Stava quasi urlando, perché si faceva così prendere dall'emozione.
"Si, la mia roba faceva schifo" dissi in tono monotono.
"Bane" disse osservandomi i fianchi.
Oh no!.
"Slim"
"Fammi vedere le mutande" disse autoritaria. Lo sapevo!.
"No"
"Subito" disse mentre si alzava. Mi avrebbe rincorso se non gliele avessi fatte vedere così ritai fuori l'elastico dalla tuta extralarge facendo vedere chiaramente che erano mutande da uomo.
"Hai le sue mutande!" Strillò tanto da perforarmi i timpani.
"Perché agitarsi tanto per delle mutande!" Dissi noncurante.
"Ma hai le sue mutande!" Disse di nuovo indicandole.
"Anche quando improvvisiamo e dormo da te il giorno dopo ti rubo un paio di mutande" dissi esasperata.
"Non è la stessa cosa chris!" Disse guardandomi malissimo.
"Beh lo so che non é la stessa cosa, se avesse avuto un tanga leopardato avrei preso quello no?!" Dissi sarcastica facendola finalmente ridere.
"Invece no! Ha solo i boxer, neanche uno slip porca miseria!" Continuai.
"Hai frugato nelle sue mutande?" Odio stavo per compiere un omicidio.
"Volevo vedere se aveva degli slip, sarebbero stati più comodi".
"E cosa hai trovato?" Ma stiamo scherando?
"Ah beh oltre ai preservativi, le manette e qualche altro giochetto sessuale?" Dissi sarcastica ma la sua bocca si spalancó e gli occhi le uscirono dalle orbite, chiaro segno che non aveva capito che la mia era una battuta.
"Stavo scherzando El! Era una battuta" dissi scuotendo la testa, non poteva averci creduto davvero.
" e che ne so io! Ce lo vedo vedo un po cinquanta sfumature di grigio" disse maliziosa. A quelle parole immagini di Harry con un paio di jaeans a vita bassissima,in modo da far vedere la V del pube, a petto nudo, con un frustino in mano e con uno sguardo di pura malizia mi riempirono la mente provocandomi leggeri brividi lungo la schiena. Scossi la testa per mandarle via, non potevo pensare a cose del genere.
"Eleonor smettila, io sto con Samuel" disse cercando di convincere più me stessa che chiunque altro.
"Hai scelto il the" disse sconsolata.
"Ho fatto la scelta giusta" dissi buttandomi sul letto.
"Hai fatto la scelta che i tuoi avrebbetro apprezzato" disse con un tono leggermente deluso.Ero convinta di questa scelta? Non lo sapevo.

" hai corsi in mattinata?" Mi chiese cambiando totalmente argomento.
"No, ne ho solo uno nel tardo pomeriggio" dissi.
"Bene allora andiamo dai ragazzi!" Disse
"Ma non riesci proprio a stare un secondo senza di lui eh?" Dissi sorridendole.
"No!" Era stracotta e davvero carina.
Prese la mia borsa e le chiavi della mia macchina e aprí la porta.
"Ti dò cinque minuti poi parto senza di te" disse chiudendosi la porta alle spalle.
" ti odio" dissi. Ma lei ormai era fuori e io stavo parlando con me stessa.
Misi un altro paio di pantaloni neri e una felpa, ma tenni i suoi boxer, non sapevo neanche io perche peró li tenni. Nel giro di cinque minuti scesi e mi infilai nella macchina al posto del guidatore. Impiegai non più di cinque minuti per arrivare dai ragazzi e quando aprì la porta Harry mi corse incontro brendendomi per la vita e facendomi volteggiare per aria sotto gli occhi sbalorditi di tutti.
"Harry cosa fai?" Sussurrai abbracciandolo.
"Siamo amici no?! E gli ho raccontato che ti ho accompagnata a casa io ieri sera."
Bene potevo continuare quella bugia, in fondo ero brava a mentire...

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