"E da quando voi dui vi sopportate?" Chiese Niall stupito dando voce alla domanda che vorticava nella testa di tutti guardando i loro occhi strabuzzati.
"Beh da ieri" dissi io sorridendo.
"Harry mi ha accompagnata a casa che mi sentivo male" dissi spiegando e andando ad abbracciare gli altri. Harry sorrideva mostrando le due fossette sulle guance, era allegro e questo faceva sorridere anche me.
"Sorridi come un ebete" mi sussurró la mia migliore amica all'orecchio.
"Zitta!" L'ammonii io.
Squillò il cellulare in quel momento, era Samuel. Risposi.
"Ehi Sam" dissi sorridendo.
"Ehi Piccola!" Rispose lui dall'altro capo del telefono.
"Ti senti meglio?" Continuó
"Oh si, tranquillo, avevo solo bevuto troppo!" Dissi convincente.
"la prossima volta ti controllo meglio così stiamo di più insieme"
Non avevo dieci anni, non c'era bisogno che mi controllasse lui.
"Si,si, senti ora ti devo salutare, sono alla caverna con i ragazzi ed Eleonor" dissi cercando di essere meno sgarbata possibile.
"Va bene chrissy, allora ci vediamo dopo"
"Si a dopo" sorrisi debolmente. Riattaccai e ogniuno si faceva i fatti suoi, tranne Harry che mi guardava torvo. Che voleva? Siamo amici, ha detto che io e Sam siamo una bella coppia ora non può dire niente!
"Allora gemelle" iniziò Liam.
"Abbiamo un compito da ragazze da farvi svolgere" continuó. Io e El ci guardammo per un attimo.
"Non siamo molto brave con le cose da ragazze" dicemmo in coro ridacchiando.
"Dai ragazze! Ci serve una mano" protestò Zayn.
"Ok,ok, cosa vi serve?" Chiese Eleonor.
"Beh, vogliamo orgsanizziamo la festa di Halloween ma ci serve una mano femminile per le decorazioni, i cibi, le bevande e volevamo fare tutto a tema Horror" spiegò bene Lou.
"E noi cosa c'entriamo" chiesi.
"Beh, noi siamo maschi, certe cose sono cose che riescono a fare solo le donne quindi ci servirebbe una mano" concluse Zayn.
"Per favoree!" Fecero tutti in coro.
Io Eleonor ridemmo a quel per favore sincronizzato e accettammo subito.
Volevano fare le cose in grande, tutti dovevano essere mascherati e le bevande dovevano sembrare sangue, la sala doveva essere spaventosa e beh, tutto doveva essere spaventoso.
La cosa mi piaceva molto e mano mano che buttavamo giù idee tutto prendeva forma, una forma davvero spaventosa!
Harry era era stato davvero carino, era davvero un ottimo amico, non me ne ero accorta prima ma con lui potevi ridere e scherzare di qualsiasi cosa, mi trovavo bene, ci parlavamo senza peli sulla lingua, senza la paura di offenderci o di essere volgari, avevo sempre desiderato un amico così... Se solo non ci fossero stati i miei genitori...
Mangiammo tutti insieme una pizza che Louis e Eleonor erano andati a prendere ma mentre eravamo stravaccati sul divano dopo una bella mangiata di pizza squilló il telefono. Era Samuel.
"Ehi Sam dimmi" risposi.
"Dai Chrissy esci , sono qua fuori, stiamo un pò insieme prima che inizi il tuo corso" disse dall altro capo del telefono. Perché si ostinava a decidere le cose per me, perché non me l'aveva detto prima, certo mi faceva piacere stare un pó con lui ma perché non me l' aveva detto.
"Ok, arrivo" dissi sbrigativa.
"Chi era?" Chiese Harry.
"Samuel, é qua fuori che mi aspetta" risposi. La sua espressione cambiò, i suoi occhi persero luminosità in un attimo e il sorriso si spense.
"Ciao ragazzi" dissi salutando tutti con un bacio sulla guancia e dirigendomi verso la porta. L'avevo appena aperta che Harry mi stava venendo in contro a passo svelto.
"Ciao Pulcino" sussurró abbracciandomi e immergendo il viso tra i miei capelli.
"Ciao Styles" dissi scompigliandogli i capelli e baciandolo nuovamente sulla guancia, il suo sorriso si allargó di nuovo per poi morire mentre guardava dietro di me. Mi voltai, Samuel ci guardava, lo salutai con la mano e mi avviai verso di lui lasciando Harry davanti alla porta.
"Ciao" lo salutai dandogli un casto bacio sulle labbra dopo il quale sentii la porta di casa sbattere.
"Cos'era quello?" Chiese indicando con un cenno del capo dove mi trovavo poco prima con il fratello.
"Siamo diventati amici, questa guerra che c'era tra di noi non aveva senso cosí abbiamo firmato un trattato di pace" sorrisi.
"Ti avevo detto di stargli lontana, è pericoloso, ti ricordi cosa ha fatto a mensa?" Chiese iniziando ad alzare la voce.
"Beh siccome non sei tu che decidi della mia vita io posso fare come voglio!" Urlai, tutti volevano prendere decisioni al posto mio ma io volevo essere indipendente.
"Quado succederá qualcosa di brutto che farai allora? Tanto succede sempre qualcosa di brutto stando vicino a lui" urló.
"Non importa, non succederà, siamo amici e fine della discussione, se a te va bene, bene se no puoi dirlo subito e me ne vado!" Urlai.
"Siete amici da neanche un giorno e lo tratti già come se fosse il tuo unico migliore amico?" Chiese leggermente divertito. La sua risatina di scherno mi fece innervosire e scesi dalla macchina sbattendo la portiera. C'eravamo fermati vicino ad un parco per discutere e io mi stavo allontanando a passo svelto con il freddo che mi bruciava il viso. Come si permetteva a trattarmi così? Non ero una bambina, non avevo cinque anni! Sapevo scegliere da sola i miei amici!.
"Chrissy" sentii urlare alle mie spalle.
Non mi voltai.
"Dio Chris fermati"
"Cosa vuoi?" Urlai voltandomi, il suo volto era triste e sicuramente pentito di ciò che aveva detto, un po della miancollera svanì.
"Mi dispiace, non avrei dovuto dire quelle cose, hai ragione, non devo essere io a decidere della tua vita é solo che ho paura che ti succeda qualcosa di brutto, succede sempre a chi si avvicina a lui" disse triste.
"Devi fidarti di me" dissi.
"Mi fido." I suoi occhi nocciola bruciavano nei mei e nella frazione di un millisecondo le sue labbra si erano avventate sulle mei baciandole instensamente. Si scostò e mi sorrise e io feci lo stesso solo che con meno convinzione credo.
"Senti Chrissy" disse risalendo in machina.
"I tuoi amici stanno per dare una festa di Halloween " disse guardando la strada.
"Si lo so"
" Ci verresti con me?" Chiese raggiante.
" Io sto dando una mano con i preparativi, me l'hanno chiesto oggi perciò se per te va bene possiamo vederci li" sorrisi.
"Si, certo, va bene, non ti preoccupare" disset sorridendomi e prendenomi la mano.
"Come verrà questa festa?" Chiese curioso.
"Spero bene!" Dissi.
"É la prima volta che organizzi una festa di Halloween?" Chiese.
"Beh veramente é anche la prima volta che partecipo ad una festa di Halloween" dissi rattristandomi guardando fuori dal finestrino.
"Davvero?" Chiese leggermente divertito.
"Eh gia"
Quella serata mi tornó in mente vivida come se fosse ieri.
FLASHBACK
"Chris, sbrigati o faremo tardi" Eleonor mi sussurrava da sotto la mia finestra. Era mascherata da cappuccetto rosso sangue io invece da biancaneve assassina. I nostri vestiti erano cortissimi e l'aria gelida mi invase le gambe appena misi i piedi fuori dalla finestra.
"Non credo sia una buona idea" sussurrai di rimando guardando l'interno della mia stanza con la paura che la mamma potesse svegliarmi e vedere tutto.
"Sbrigati già siamo in ritardo" Era davvero impaziente e prima che potessi cambiare idea ero gia saltata giù. Era abbastanza alta la finestra della mia stanza ma ero abituata da piccola ad arrampicarmi sugli alberi e poi buttarmi giú perciò non avevo paura di ció che avevo fatto.
"Filamnente" sussurró lei abbracciandomi.
"Andiamo prima che ci ripensi" dissi voltandomi a guardare la casa.
I tacchi a spillo che mi aveva fatto mettere El erano da capogiro e io ovviamente non sapevo camminarci ma la festa era vicina e io non potevo rischiare di prendere la macchina. Ridemmo tutto il tragitto e finalmente ci trovanno davanti alla casa della festa. Gente mascherata girava nel giardino tenendo in mano bicchieri rossi piedi di birra o bicchierini con alcune bevande colorate. Ero emozionatissima, la mia prima festa di Halloween, sorrisi tra me. Tutta la mia felicità svaní quando il suono delle sirene delle auto della polizia mi invasero il cervello. Oh no.
La macchina si fermó proprio davanti a me e Eleonor e dal sedile del passeggero uscì mia madre, vestita di tutto punto come se dovesse andare chissá dove e non come se si fosse appena svegliata scoprendo che la figlia non era piú nel suo letto.
"Piccola ingrata" sputó puntando il dito verso di me.
"Mamma" la guardai sbalordita.
"Non fai altro che disubidirmi! Ti avevo esplicitamente vietato di venire a questa festa! Come ti avevo vietato di parlare ancora con lei" disse guardando me e poi guardando Eleonor sprezzante.
"Mamma ti prego" sussurai chinando il capo.
"No signorina, tu diventerai famosa! Devi comportarti a modo! E invece cosa fai vieni ad una festa dove chissá cosa gira tra droga e alcol!" Mi prese per il polso e mi trascinó verso la macchina.
"E ti vesti anche da sgualdrina! Guardati" disse spingendomi all'interno dell'auto.
" e tu" urló ad Eleonor.
"Devi stare lontana da mia figlia"
"Non potrá tenerci lontane Signora Bane! Io e Chris ci vogliamo bene e di certo non sarà lei a impedirci di vederci" urló Elonor di rimando. Ma mia madre era già entrata in macchina. Avevo sempre invidiato il coraggio della mia migliore amica, invece io ero debole e per quello ero seduta su quel sedile posteriore.
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Insegnami Ad Amare
Fanfiction"Christine Bane" dissi tendendogli la mano. "Harry Syles" disse stringendola e con uno strattone mi avvicinó a lui. "Gemella? Per me rimarrai sempre Pulcino" mi sussurró all'orecchio per poi andarsene elegantemente tra la folla. "Tesoro sei fottuta"...
