you've got a friend

6.9K 187 0
                                        

L'acqua calda mi scivolava lungo il corpo portandosi via il freddo e lasciando il posto ai pensieri.

Era successo tutto così in fretta, la cena con i Nave sembrava un fatto di anni fa e invece era successo solo la sera precedente. Cosa stará facendo Samuel in questo momento...? Mi aveva chiamata un paio di volte ma avevo ignorato totalmente le sue chiamate, mi aveva lasciato essere la preda delle frustrazioni di sua madre in menopausa senza alzare un dito e senza neanche dire niente o senza venirmi dietro quando stufa di essere insultata me ne ero andata via.
E poi Harry. Le sue mani, la sua lingua, la mia audacia, tutto, era troppo perfetto, era tutto troppo perfetto.
Ora mi preoccupava il nostro ritorno, come si sarebbe comportato adesso, cos'eravamo, stavamo insieme, non stavamo insieme, dovevamo continuare a sbraitarci addosso ogni volta che ci vedevamo? Non lo sapevo neanche io, ma non volevo pensarci.

Chiusi l'acqua e mi avvolsi in un asciugamano e uno me lo legai ai capelli.
Mi vestii con un paio di leggins e un maglione bedge, accesi il phon e iniziai ad asciugarmi i capelli.

Chiusi gli occhi e iniziai a canticchiare. Non mi succedeva più da una vita così mi guardai fissa nello specchio. Ero me. Iniziai a cantare, prima piano, poi sempre più forte, a squarcia gola facendomi aria suo capelli facendoli volteggiare dietro di me, ero sul palcoscenico con il pubblico in delirio.

Era una cosa che adoravo fare, il bagno era sempre stato il mio palcoscenico preferito, dove potevo essere me stessa senza avere paura di ciò che pensavano gli altri.
Ma questa volta c'era uno spettatore indiscreto appoggiato allo stipite della porta che mi guardava divertito.
Rimasi letteralmente a bocca aperta, chissá da quanto era li.
"Era cosí che facevi a casa tutti i giorni? Poveri i tuoi genitori" rise sedendosi sul gabinetto.
"Stronzo" dissi fingendomi imbronciata e uscendo dal bagno.
"E tra parentesi, stronzo, dobbiamo andare e fermarci da qualche parte, io ho fame" disse sedendomi a gambe incrociate sul letto.
"La principessa ha uno stomaco grande come il suo reame" mi prese in giro lui.
"Senti ho fame stai zitto e portami da mangiare" mi finsi imbronciata io.
"Dai forza sbrigati sua altezza reale"

Prendemmo le nostre cose e piú velocemente possibile ci infilammo nella macchina di Harry pronti a partire.
"Signorinii" sentimmo urlare da lontano.
Olly e Alan ci stavano correndo in contro decisamente affaricati.
"Signorini volevamo salutarvi prima che andavate via... " disse Olly tristemente.
Li abbracciamo stretti e mi accorsi che in così poco tempo quei due erano davvero diventati importanti per me.

Eravamo partiti da mezz'ora ma Harry ancora non aveva spiccicato parola, cosa che mi fece molto preoccupare, avevo paura che si stesse pentendo di tutto ciò che era successo, come ogni volta che tra noi succedeva qualcosa.
"Harry?!" Lo chiamai coraggiosamente.
"Cos'hai? Sei silenzioso" chiesi timida.
"Niente, è solo che mi dispiace per Olly e Alan, sai non li ho visti per un anno, ci sentivamo certo, ma non sono mai venuto a trovarli e ora me ne vado così, mi dispiace per loro perché sono sempre pronti ad accogliermi a braccia aperte e io invecei comporto da stronzo." Disse guardando dritto la strada.
"Portami indietro" sussurrai.
"Cosa?" Chiese stupito.
"Portami indietro, quelle persone sono importanti per te e io ti ho costretto a portarmi via, prenderò il treno" dissi seria.
"Non ci penso proprio" strilló.
"Invece devi farlo"
"Non lo farò, che ti piaccia o no io ti porterò nella tua stanza, anzi ti porterò alla caverna" strillò senza sentire ragioni.

Il restante del viaggio lo passammo in silenzio ascoltando le canzoni che passavano alla radio finché non parcheggiò la macchina davanti alla sua casa.
"Posso farcela da sola" dissi vedendo che oltre alla sua aveva preso anche la mia valigia.
"Non cominciare, te la prendo io e basta" disse irritato avviendosi verso la porta senza aggiungere altro.
Lo raggiunsi solo quando era arrivato perché le mie falcate erano a malapena la matà delle sue.

Insegnami Ad AmareLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora