«Cosa???» Mi chiese incredulo Paulo.
«Si, potrei esserla.» Risposi.
«Beh dai, è una cosa bella no?» Mi disse sorridendo.
«Si....» Risposi sospirando e asciugandomi la lacrima con la manica della camicia.
«Dai vieni.» Mi porse la sua mano e mi tirò in piedi.
Mi abbracciò.
«Non preoccuparti.» Sussurrò al mio orecchio mentre mi massaggiava la schiena. «Andrà tutto bene, ci sono qua io.»
«Lo so.» Lo strinsi ancora più forte.
«Torniamo a casa.» Mi disse.
[...]
Scesi dalla macchina e mi avviai verso casa da sola. Paulo si era offerto di andare a prendere un test di gravidanza alla prima farmacia che avrebbe trovato aperta a quell'ora della notte.
Entrai in casa e mi lanciai sul letto: ero esausta.
Pensai che sarebbe stata una cosa magnifica se il bambino fosse stato di Paulo. Ma se così non fosse?
Quel maniaco di Maktub mi aveva violentata e senza preservativo, quindi le probabilità c'erano.
Sospirai.
Non avevo la più pallida idea di cosa fare se quel maledetto test fosse risultato positivo: ero esausta e disperata.
Mi alzai e andai a prendere un po' d'aria dal terrazzo.
Guardai tutta Torino, nel suo splendore di notte. Mi piaceva tantissimo, quando faceva buio, tutte le luci della città si accendevano, guardare la grande Torino da quassù...mi faceva stare un po' meglio.
Poi, nonostante fossero le 23:40, non faceva molto freddo, c'era una leggera brezza piacevole che mi rinfrescava il viso.
Sentii Paulo tornare a casa, così rientrai.
«L'hai preso?» Chiesi.
Fece si con la testa.
«Allora vado in bagno..»
Presi il test dalle sue mani e mi avviai verso il bagno.
[...]
Paulo's POV
Speravo tanto che la risposta fosse stata positiva, perché l'idea di avere un bambino con lei mi piaceva molto. Ho sempre desiderato fare un bambino con la donna che amo e finalmente l'avevo trovata.
Anche se l'idea di un bambino a quest'età non mi andava molto a genio, perché poi non avremmo più avuto tutto il tempo libero per noi.
La porta del bagno si aprì e lei venne verso di me, piangendo.
«Sono incinta.»
Leah's POV
La risposta era si. Adesso era un bel problema.
«Beh perché piangi?» Mi chiese Paulo.
«Perché....lo sai! Non puoi essere così stupido da non capire.»
«Cosa?»
«Il bambino potrebbe anche non essere tuo, ma del maniaco che mi aveva violentata. Ti sei dimenticato?»
Rimase in silenzio e si mise una mano sulla fronte.
«Scusa, scusa. Non ci avevo pensato.» Rispose. «Che vuoi fare?»
«Non lo so....non ne ho la più pallida idea.»
Mi abbracciò, ma io continuavo a piangere.
«Se fosse suo io non me la sento proprio di portare avanti questa gravidanza, mi dispiace.» Dissi.
«Vorresti abortire?»
«Si.»
«Non puoi farlo! La colpa non è di certo di quella povera creatura che porti con te.»
«È una cosa orribile quella che mi è accaduta! Non voglio guardare in faccia mio figlio e pensare a quello, non mi va.»
«Hai ragione, ma....è un essere umano.»
«Bisogna pensarci bene infatti ed esserne sicuri che non sia il tuo.» Risposi.
«Ok, ok. Ne riparleremo domani, ora hai bisogno di dormire.» Disse sfilandosi i pantaloni e la maglia; rimanendo in mutande.
«Va bene..»
Si mise sotto le coperte e, dopo essermi cambiata, lo raggiunsi.
«Notte amore. Sappi che ti amo.» Disse abbracciandomi.
«Anche io, notte.» Lo baciai a stampo e mi girai su un fianco: mi addormentai quasi subito.
[...]
Spazio autrice
Scusate il capitolo corto, probabilmente stasera ne scriverò un altro (se per voi va bene).
Spero vi piaccia!
Faccio gli auguri a tutti e al prossimo capitolo!
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21 grammi di felicità (#Wattys2017)
FanfictionLei stava male, ogni giorno della sua vita sempre di piu. Sognava di vivere una favola, fin da quando era bambina, ma ormai non ci credeva più: quando, un giorno, arrivò proprio quella persona di cui aveva sempre avuto bisogno e la cambiò, divenne f...
