Chapter 23

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«Ehi piccola Leah ti diverti?» Paul Pogba era ubriaco fradicio.

«Si, mi sto divertendo davvero molto.» Ridevo.

«Se vuoi divertirti ancora di più puoi venire a casa mia stasera...» Mi fece l'occhiolino.

Sempre il solito.

«Paul sei ubriaco e hai una fidanzata.» Dissi.

«Si, hai ragione, ma sai, le cose a tre non mi dispiacciono.»

Gli tirai un pugno sulla spalla.

«Ok, va bene...ho capito.»

Si allontanò a prendere un altro bicchiere di spumante.
Io, era più o meno un quarto d'ora che cercavo Paulo, ma non riuscivo a trovarlo.
Cominciai a vagare per il piccolo locale, ma nulla, di lui nessuna traccia.
Così, decisi di chiedere ad alcuni amici di Paul, ma nemmeno loro lo avevano visto.
Cominciavo a preoccuparmi sul serio.
Tornai da Paul per chiedergli se lo aveva visto, anche se ne dubitavo visto che era ubriaco marcio.

«Paul hai visto Paulo?» Gli chiesi.

Lui mi guardò un po', come se dovesse spremere le meningi per ricordarsi.

«Credo che sia uscito fuori, non si sentiva molto bene.»

«Ok, grazie.»

Corsi fuori; lo vidi seduto sullo scalino del marciapiede con ancora il bicchiere in mano pieno di champagne.

«Ehi stai bene?» Chiesi sedendomi accanto a lui.

«Si, solo che non mi piace molto stare troppo tempo nel casino. Avevo bisogno di aria.»

Era ubriaco anche lui.

«Perché non mi hai detto nulla?»

«Ti stavi divertendo e non volevo rovinarti la festa.»

«Ma che dici?? Senza di te non c'è nessuna festa..dai andiamo a casa, sei ubriaco.»

«No, non lo sono. Piuttosto dimmi...ti piace tanto Paul vero?» Mi chiese corrugando le sopracciglia.

«No.» Risposi secca.

«Dai, gli stavi ballando praticamente addosso...»

«Paulo Dybala non dire cazzate! Andiamo a casa.» Dissi alzandomi e cominciando a tirarlo per un braccio.

«Va bene signorina Leah Allegri, ai suoi ordini.»

Gli presi le chiavi della macchina dalla tasca dei pantaloni e mi avviai alla macchina, prendendolo sotto braccio.

[...]

Appena arrivammo a casa misi subito Paulo a letto. Da ubriaco sembrava ancora di più un bambino, ma era davvero troppo perfetto anche così.
Lo feci sdraiare e poi cominciai a togliergli le scarpe.

«Non serve che mi togli tu i vestiti.» Disse ridendo.

«Si invece.» Dissi sfilandogli i pantaloni.

«Non ti ho mai vista nelle vesti di moglie premurosa.»

«E io non ti ho mai visto nelle vesti di ubriacone della stazione.» Risi.

«Ti amo tanto.» Disse.

«Anche io.» Risposi sorridendo. «Ora però dormi, che domani devi andare agli allenamenti e di sera avrai la partita.»

«Non me lo ricordare.» Sbuffò.

«Mio padre si arrabbierà da matti se farai tardi ancora agli allenamenti. Da quando mi conosci non fai che arrivare tardi, sicuramente penserà che sono la tua rovina.» Risi mentre mi toglievo i vestiti.

21 grammi di felicità (#Wattys2017) La tua prossima ossessione. Scoprilo ora