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Di mattina mi svegliai da un sogno nel quale morivo per aver smesso di prendere i miei antidepressivi. Sapevo che senza le mie pillole non sarei riuscita a sopportare un giorno.

Nel sogno stavo in piedi nel mezzo di un cerchio di persone, amavo in qualche modo o forma ognuno di loro. Tutti iniziarono a gridarmi e i loro occhi divennero neri come quelli di un grande squalo bianco pronto ad ucciderti.

Mi girai, cercando disperatamente di trovare una qualsiasi maniera di uscire da quel circolo chiuso. Contemporaneamente, sorrisero tutti, mostrando i loro denti affilati da squalo.

Potevo sentire il mio cuore che si strangolava da solo insieme alla mia gola. Poi vidi una persona normale, che sorrideva con denti normali e con occhi brillanti. Mi porse la sua mano ed la afferrai immediatamente, fidandomi di lui automaticamente.

Niall strinse la mia mano e mi tirò più vicino a lui. Quando fui  accanto a lui, lo guardai per ringraziarlo, solo per incontrare i suoi occhi che cominciarono a essere risucchiati dalle  sue pupille e i suoi denti che si aguzzarono. Urlai quando lui sfiorò le sue labbra con una lingua da serpente, affondando i suoi denti nella pelle del mio collo e lacerandomela in brandelli.

Dire che ero spaventata quando mi svegliai era poco. Non potevo respirare. Il mio cuore si muoveva dal mio petto alla gola ed era sorda per il forte pulsare delle mie orecchie. Le miei mani andarono al mio collo, sospirando con sollievo quando incontrai la mia pelle illesa.

Questo è quello che succede quando confidi in qualcuno così velocemente, ricordai a me stessa. Vieni mangiata viva da mostri demoniaci con denti da squalo.

«Ogni giorno che passa diventi sempre più pazza, Jessica» sussurrai tra me e me, scagliando il mio confortevole piumino lontano da me e scivolando fuori dal letto, cadendo di faccia sul pavimento. Rifiutandomi di alzarmi, continuai a rotolare fino a sbattere contro la mia scrivania dall'altra parte della stanza. Sollevai il mio braccio e toccai a tentoni il piano finché trovai la mia bottiglia della Sanità.

Riluttante, mi sedetti e svitai la bottiglietta e presi la mia giornaliera quantità di felicità artificiale.

Le inghiottii, mi ritirai dentro il mio letto e lo colpii finché non trovai il mio telefono.

Chi l'avrebbe mai detto che il pavimento potesse essere tanto comodo?

Dopo aver controllato Instagram, Twitter e Facebook, andai su Tumblr.

La maggior parte dei post che vidi erano sulla depressione, mi facevano diventare matta. Chiaramente, alcuni post erano accurati e riflettevano i miei sentimenti completamente ma la maggior parte di essi erano stupidaggini.

La depressione, l'ansia e i disordini da stress stress erano così attrattivi in questi giorni e a questa età. È come se volessero che noi fossimo depressi, solo così  noi possiamo adattarci in un gruppo. La depressione è qualcosa di serio e tu non sei depressa perché vesti di  nero, senti musica triste e piangi una volta al mese. C'è una differenza tra essere triste ed essere depressa, per una volta vorrei essere la prima.

Un personaggio immaginario una volta mi disse che non essere capace di respirare  fa davvero schifo, però la maggior parte dei giorni non ero d'accordo.

**

Quel pomeriggio, i miei nonni e Alex andarono al mercato e mi lasciarono sola con Niall. Non lo avevo visto per tutto il giorno poiché rimasi chiusa nella mia stanza a parlare con N.

Dopo un po' di tempo, la mia noia crebbe e decisi di lasciare la mia stanza per trovare Niall. Sperando di incontrarlo in salotto, mi incamminai verso le scale solo per fermarmi quando sentii la voce di una ragazza nella sua stanza scura. Camminai di soppiatto fino alla sua porta e sgattaiolai dentro.

Le luci erano spente, ma il suo volto era illuminato dallo schermo luminoso del suo computer. Era straiato sul letto guardando qualcosa.

"...tu sai che mi ami. XOXO Gossip Girl"

Non potei evitarlo, scoppiai a ridere facendo spaventare praticamente a morte Niall. Niall James Horan vedeva Gossip Girl.

«Cazzo, mi hai quasi fatto cagare addosso!» Lui rimase senza fiato mentre io incespicai nella stanza senza smettere di ridere.

«Tu- tu, oh mio Dio!» presi qualche respiro profondo per ricompormi. «Tu vedi Gossip Girl»

«E tu fai il ballo irlandese sulle le mie canzoni» disse facendo un sorrisetto, smisi di ridere e arrossii furiosamente.

«Rimane tra noi?» gli chiesi.

«D'accordo» lui sorrise prima di strattonarmi verso di lui. Caddi sul suo letto. Stavo quasi per cadere sul pavimento se lui non avesse afferrato il mio girovita e avesse avvolto il suo braccio intorno a me. La mia schiena si irrigidì assieme a tutti i miei arti, la mia mente si svuotò e tutto quello a cui riuscivo a focalizzare era il suo braccio che mi cingeva. Era come se tutti i miei nervi stessero andando a fuoco per il suo braccio che mi circondava saldamente.

«Comoda?» ridacchiò lui. Oh mio dolce signor Gesù, ha riso! È come.. Dio, il miglior suono di sempre.

«No» riuscii a sorridere nonostante il mio crollo interiore. «Stavo per cadere dal letto!»

«Non ti lascerò mai cadere, Jessica»

E fu così che io riuscii a trovare me stessa lì, vedendo Gossip Girl con il braccio di Niall intorno a me, stordita da una felicità artificiale e allo stesso tempo autentica.











*****

Scusate il ritardo, ma ho avuto dei piccoli problemi. Allora com'è andato il vostro San Valentino?? Spero bene. Beh, se lo volete sapere (ma ve lo dirò comunque), io l'ho passato vedendo dei film con la mia cagnolina e a rivedere i vecchi video musicali dei ragazzi (piango arcobaleni).

Che altro? Spero che questo capitolo vi sia piaciuto. Al prossimo aggiornamento ;)

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