Francesco

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Nella stanza del padre di Estii ed Eclisse, Frank e l'uomo parlano

Dopo avermi raccontato tutte le gare di ginnastica vinte dalle figlie, e le recite delle "elementari", che non so cosa siano, da quel che ho capito dovrebbe essere una specie di scuola per i bambini non ancora sviluppati, inizio a fargli delle domande riguardo a cosa devo fare.

-Ehm...Ma, senti, sai chi per caso ha imprigionato la mia amica Annabeth?
-Te lo già detto, no.
-Ehi, per favore, è importante.
-Ma cosa vuoi? Io non so nulla.
-Beh, allora... mi dici perché sei vestito in questo modo?

In effetti, ha dei pantaloni e una giacca rossa, e una corona in testa.

-Ma perché sono un re!
-Un... cosa?
-Un re. Ma da dove vieni ragazzino?!
-Ehm... beh... dal futuro...
- Si, certo! Hahahah
-Glielo giuro! Dal 3040.
- Dal...3-3040...?
-Ehm... si...?
-Ma allora sei tu!
- Si! Francesco Burcice, piacere!
-No... no... non può essere....
-Si... io...?
-TU! COLUI CHE HA LIBERATO IL DISASTRO!
-Il disastro?!
-Si! E adesso tocca a te! Adesso corri a salvarla! Altrimenti morirà anche lei!
-Ma chi altro è morto?- chiedo terrorizzato
-Il tuo amico.
-F-f-fede...?
- Sì! E adesso vai! Muoviti! O vuoi uccidere anche la tua fidanzatina?!
-Ehi! Ma tu come lo sai?!
-Perché ti vedo sempre, Frank.

Un viaggio malato e gli eroi di RMCDove le storie prendono vita. Scoprilo ora