***una settimana dopo***
Finalmente sono arrivate le vacanze e per tre mesi niente scuola. E oggi è il gran giorno: andiamo in America. Io e Eva e da quando siamo piccole che sogniamo una vacanza così ma purtroppo per problemi di soldi non ne abbiamo mai avuto l'opportunità, ma quest'anno finalmente possiamo andarci e la cosa bella e che
"Sofia hai preso il tuo bagaglio?""Si Eva smettila e la terza volta se mi chiedi se se ho preso tutto, sei stressante" stiamo per andare in America ancora non ci credo.
I ragazzi caricano le valige sul furgone e sono un casino, io ne ho due: una per i vestiti e una per trucchi, creme e cose varie. Eva ne ha tre e i maschi una a testa."Allora adolescenti andiamo!" Urla Alex montando sul posto del guidatore. Dopo quella litigata tra Alex e Matt i ragazzi sono ancora più amici, bha io non gli capisco. Ora tutto è tornato alla normalità tra di noi... Tranne per quella stroria che nno vogliono dirci ma pazienza.
Una volta saliti tutti sul furgone partiamo verso l'aeroporto"Allora abbiamo il volo alle 19:00, ora sono le 16:14, abbiamo quattro ore per salire su quel maledetto aereo. Da qua all'aeroporto ci vuole un ora e mezza, speriamo che non ci sia fila per il check in" si organizza Carter. Esattamente un ora e mezza dopo - come aveva detto Carter- arriviamo in aereoporto ma Carter si sbagliava di grosso. C'è un casino di gente qui.
"Allora facciamo così. Alex, Cameron e Giovanni andate a caricare i bagagli" ordina Carter e da ai ragazzi alcune valige. Poverini loro sono tre e le valige sono tantissime
"Vado con loro non ce la faranno mai" si propone Marco.
"Bene, io, Eva, sofia, Federico e Matt andiamo in fila"
"Yeee" dice Matt ironico
"Anche stare in fila per andare in America sembra divertente" commenta Eva elettrizzata. Io le lancio un occhiata e poi guardo la marea di gente che c'è.
I biglietti hanno tre tappe: Miami una settimana, Los Angeles un mese e New York 9 giorni.
Esattamente alle sette meno un quarto riusciamo a salire sull'aereo e sistemarci. Mi alzo in piedi e sorrido perché metà aereo è occupato da noi.
Io sono tra Matt e Alex. Eva è con Carter e Marco, poi ci sono Cameron, Giovanni e Federico. La hostess ci informa che saremo arrivati tra undici ore e mezza. E io non so che cacchio fare in quasi dodici ore. Metto le cuffie alle orecchie e faccio partire la mia playlist, dopo un po' mi stanco e guardo l'ora.
19:37. Che palle. Che ansia.
Mi sposto un po in avanti per vedere cosa fanno gli altri. Eva ha la testa appoggiata alla spalla di Carter e lui le massaggia la spalla e le lascia del baci sulla fronte e lei gli sorride. Marco si è girato e gli da le spalle, sta guardando Cameron, Federico e Giovanni e appena gli vedo mi devo mettermi una mano sulla bocca per non scoppiare a ridere: Giovanni -che è seduto tra Cameron e Federico- sta leggendo un libro e i ragazzi tirano fuori due cannuccie e mettono in bocca delle palline di carta e le sputano addosso a Giovanni e al suo libro. Povero. Ma fa morire dal ridere come Giovanni si arrabbia. Alex sta giocando con il computer e Matt guarda fuori. Non so che fare. Mi annoio. Ho fame."Matt ho fame"
"Qui non portano il cibo prima delle otto e mezza" mi informa e rivolge uno sguardo al suo orologio da polso.
"E sono le otto. Dai amore ancora mezz'ora" mi sfotte. Io gli faccio la linguaccia e mi sistemo meglio sul sedile. Matt mi prende la mano e me la stringe, mi è mancato sentire le nostre mani unite. Si avvicina a me è mi lascia un bacio sulla guancia.
Finalmente mezz'ora dopo circa arriva l'hostess con il cibo. Subito inizio a mangiare e Matt mi guarda divertito, poi bevo l'acqua e mi alzo"Devo andare in bagno" dico tanto per sgranchirmi le gambe e fare qualcosa
"Vengo anche io" dice Eva alzandosi. Stiamo in bagno per un po a parlare e poi torniamo. Quando mi siedo rivolgo uno sguardo all'orologio di Matt, sono le nove. Dio che noia. Vedo Carter e Eva tirare fuori due coperte e coprisi, lei appoggia la testa sulla sua spalla e lui appoggia la testa sulla sua e chiudono gli occhi. Io non ho sonno sono troppo elettrizzata. Appoggio la testa sul sedile quando sento la voce di un ragazzo che avverte che le luci si stanno spegnendo e se qualcuno vuole leggere deve accendere la lucetta situata sopra il sedile. Noto che tutte le luci sono spente tranne quella di Giovanni
"Vuoi spegnere sta cazzo di luce voglio dormire" gli tira una pacca sulla testa Cameron
"E no. Tutta la serata non mi avete fatto leggere una cazzo di pagina con quelle cazzo di palline adesso non rompete il cazzo!" Urla Giovanni. Io scoppio letteralmente a ridere e anche gli altri ragazzi, tranne Eva e Carter che si sono addormentati, gli scatto una foto. Spendo definitivamente il cellulare e lo metto in borsa, alzo il bracciolo che separa me e Matt e mi stringo a lui che tira fuori una coperta grande e la posiziona su noi due. Passiamo la sera a farci coccole e a darci baci e poi ci addormentiamo.
La mattina seguente vengo svegliata da un urlo. Eva. Ma che cazzo urla?
Apro lentamente gli occhi e vedo Matt che si strofina gli occhi."Ma che cazzo sta succedendo?"
"Non lo so" sbuffo
"State zitti e guardate giù dal finestrino!" Urla Eva. Io e Matt guardiamo giu e il mio cuore perde un colpo, sotto di me ci sono un numero infinito di palazzi, case, grattacieli e poi la spiaggia e il mare: Miami. L'aereo atterra e dopo un ora siamo fuori dall'aeroporto. Tre taxi sono esattamente all'uscita che ci aspettano e saliamo. In uno ci siamo io, Eva e Federico neglia alti non lo so e non mi interessa. Io sono incollata al finestrino e guardo ogni centimetro si questo paradiso. Un ora dopo arriviamo sabato a una villetta è scendiamo dai taxi
"O-mio-dio" diciamo io e Eva in coro scandendo bene le parole. Davanti a noi ce una villa affacciata al mare. Ci precipitiamo subito all'ingresso. È stupenda, c'è pure la piscina. Con i ragazzi facciamo il giro della casa, c'è anche una piscina, sarà un estate fantastica. Ci sono due stanze da letto enormi. Una per me è Eva e una per i ragazzi. Subito io e Eva ci mettiamo il costume e dei pantaloncini con una canottiera e prendo gli occhiali da sole e gli posizionò sopra la testa, prendiamo una borsa e buttiamo dentro la crema solare, l'asciugamano, il portafoglio e il cellulare con le cuffie.
"Andiamo?" Chiediamo io e Eva posizionandosi davanti alla stanza dei ragazzi
"Non siete stanche?" Chiede Alex sbadigliando
"No"
"Bè noi si, ora portate i vostri culi dila e dormite, poi verso il pomeriggio andremo al mare"
"No!" Sbraita Eva
"Si" urla Matt da un letto in fondo alla stanza
"No! ragazzi siamo in America!" Urla Eva
"E allora?"
"Dai andiamo?"
"A dormire? Siii" dice Federico
"Dai Eva andiamo a dormire" dico io infine. Ma appena ci appoggiamo sul letto ci addormentiamo
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THE DREAM (Storia Sospesa)
RomanceEva e Sofia sono due ragazze di 14 anni, vivono una vita normalissima tra amici, scuola, feste,studio, ragazzi... Un giorno però vivono un avventura che cambierà la loro vita completamente. Quale segreto nascondono i ragazzi più carini della scuola...