Eva e Sofia sono due ragazze di 14 anni, vivono una vita normalissima tra amici, scuola, feste,studio, ragazzi...
Un giorno però vivono un avventura che cambierà la loro vita completamente.
Quale segreto nascondono i ragazzi più carini della scuola...
"Si sto bene vuoi mi guardare come se fossi un fantasma" insisto squadrandoli bene uno alla volta.
"Vorresti dirci che non sai quello che hai appena detto?" Mi chiede Giovanni
"Io non ho detto niente, ho chiamato Matt ma poi non ho detto nulla" è la verità è non ricordo assolutamente nulla.
"Okay, forza Marco portaci a casa" dice Federico passandosi una mano tra i capelli
"Cos'ho detto?" Chiedo io
"Niente" dice fermo Federico
"Voglio sapere cos'ho detto!" Urlo.
"E inutile che sprechi fiato Sofia cazzo non te lo diremo tanto" mi urla contro. Io lo guardo e abbasso lo sguardo, sto zitta per tutto il tragitto. Appena il furgone si ferma io scendo e mi precipito in camera, chiudo la porta a chiave e mi metto a piangere, ne sentivo il bisogno. Perché Eva mi voleva morta? Perché mi ha fatto quelle cose? E da quando si fida di Caterina? La conosceva già? La testa mi sta scoppiando, così mi alzo prendo da una mensola delle tachipirine e prendo la bottiglia d'acqua e la butto giù la pastiglia. Dopo un po' il mal di testa si è allentato ma sto ancora male. Mi metto il pigiama e mi metto sulla scrivania, prendo il diario e sistemo i libri nello zaino per il giorno dopo ma non trovo quello di scienze. Cerco per la stanza il libro è finalmente lo trovo ma non so come mi cade per terra, aperto. All'interno c'è il medaglione che mi aveva preso oggi Carter, non è possibile, dovrebbe essere nella mia tasca, come fa a essere lì dentro? Sono ancora scossa ma raccolgo il libro è lo metto nello zaino, mentre la collana la metto al collo. Spengo la luce della scrivania e apro la porta poi vado a letto e mi rigiro il ciondolo tra le mani finché non mi addormento.
Il mattino seguente mi sveglio alle sette in punto, devo prepararmi per la scuola. Sposto le coperte e vedo che il letto e sposco di sangue, per il panico tiro un urlo fortissimo e mi alzo la manica del pigiama. Osservo bene i tagli e solo ora vedo che stanno perdendo tantissimo sangue. Carter arriva correndo in camera, e già pronto.
"Cos'è succ...UO!" Urla appena vede il letto sporco di sangue
"Carter aiutami" dico presa dal panico. Dal comodino prendo dei fazzoletti e mi asciugo i tagli, ma appena tolgo il sangue esso ricomincia a colare.
"Che ti è successo?" Continua a urlare Carter
"Io... Non lo so" dico correndo in bagno seguita da Carter e subito dopo arriva anche Matt
"Carter mi hai chiama....UO!" Esclama Matthew
"Già UO adesso aiutatemi prima che muoio dissanguata." Urlo io.
"Matt chiama Giovanni e Marco e digli di pulire la camera dal sangue" ordina Carter, poi mi prende il braccio delicatamente e lo mette sotto il rubinetto
"Brucerà un po" mi dice guardandomi. Io annuisco e lo lascio fare. Apre l'acqua e il lavandino si riempie di sangue e acqua. Poi il sangue di colpo si blocca, non c'è un motivo, si blocca e basta. Mi siedo sul mobile del lavandino e appoggio la testa sulle ginocchia. Mi sento distrutta, non mi sento più il braccio destro. Inizio a singhiozzare e delle mani mi danno scendere. Carter mi guarda in faccia.
"Tranquilla e tutto passato, ora puoi dirmi per piacere cosa ti è successo al braccio?" Mi chiede dolcemente. Matt è davanti alla porta, poi la chiude e si appoggia. Io inizio a raccontargli di cos'era successo ieri in ospedale con Caterina ed Eva, quando finisco guardo i ragazzi.
"Dovevi dircelo, sono tagli abbastanza profondi" dice Carter, poi prende il cellulare in mano. Preparati, dobbiamo andare a scuola. Poi esce dal bagno e io mi siedo a terra, la vita fa schifo. Matthew mi alza e mi abbraccia forte.
"E solo l'inizio, più tempo ci mette, più dolore lei le provocherà. Il tempo passa" mi dice. Io lo guardo confusa e lui sorride
"Sono qulle le parole che hai detto ieri sera" mi dice poi. Io sorriso e mi lascio abbracciare.
"Bene ora, cambiati" dice ed esce dal bagno. Io torno in camera e entro nella cabina armadio. Come mi vesto oggi? Non mi interessa. Prendo dei jeans a caso con una canottiera poi una giacca e quando vado allo specchio mi sorprendo di quanto sono brava ad abbinare le cose. Mi trucco, metto il profumo e le scarpe, poi scendo giù con lo zaino.
"Ragazzi come sto?" Chiedo guardandomi. Federico mi guarda a bocca aperta, Carter sorride, Lorenzo si passa una mano sui capelli e sorride in imbarazzo, gli altri hanno tutti una faccia strana
"Sto così male?" Chiedo ricontrollandomi i vestiti
"No scusa ma... Wow se non fossi la ragazza di Federico io ci starei già provando con te" dice Marco ridendo. Io e Federico stiamo insieme? Da quando?
"Noi non stiamo insieme" dice Federico freddo
"Già, quel bacio non era nulla, eravamo felici di rivederci, niente di che" ci giustifico. Federico fa un cenno col viso e mi sorride. E meglio così io e lui siamo nati per essere amici.
"Foto?" Chiede Giovanni. Io annuisco timidamente e sto ferma
"Fai una cosa più Tumblr o come caspita si dice" mo sorride.
Io allora scoppio a ridere e mi metto in posa. Mi piace come sono vestita.
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Con i ragazzi salgo sul furgone e ci dirigiamo verso la scuola. Matt mi sorride e io ricambio.