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Veniamo inghiottite dal buio più totale. Sento la mano di Eva stringere la mia è un senso di sicurezza mi invade. Poi andiamo a sbattere contro qualcosa, è un muro. La parete è liscia e fredda, e sento l'umidità che c'è nell'aria.

"Forse dovremo trovare un interruttore" ipotizza Eva. Io non rispondo ma inizio a tastare la parete. Dopo aver fatto il giro completo della stanza trovo un pulsante, lo premo e una luce a neon invade la stanza. Metto istintivamente una mano davanti agli occhi per coprirmi dalla luce accecante. Piano piano mi abituo alla luce e riesco a tenere gli occhi aperti, Eva toglie una mano dal viso e guarda incuriosita la stanza facendo un giro completo su se stessa. La stanza ha le pareti nere che danno un senso di depressione e tristezza. La stanza sa di detersivo e di pulito. Al centro sono situate due sedie che sono rivolte verso un muro, dove c'è una lim.

"Dobbiamo sederci credo" dice Eva e come se la lim avesse sentito la sua voce si accese e inizia a far partire un filmato. Io ed Eva ci sediamo nella sedie e guardiamo il video. Compare un uomo, con i capelli marroni e ha un aspetto felice, in braccio tiene una bambina piccola che sorride all 'uomo che penso sia suo padre, la bambina ha i capelli castani chiaro e sono boccolosi. Sullo sfondo arriva una donna dall'aria famigliare, ha i capelli anch'essa castani e gli occhi azzurri ed è molto giovane. Arriva vicino alla bambiana e suo padre e abbraccia l'uomo che si volta felice e gli sorride e si scambiano un bacio semplice. Poi il 'video' finisce e compare una scritta. La storia non è finita. La lim di colpo sparisce nel vuoto come un ombra e io ed Eva ci alziamo di scatto dalle sedie e ci guardiamo attorno allarmate. Poi una nuvola nera circonda le sedie e quando sparisce notiamo che anche le sedie sono svanite. La stanza piano piano si dissolve e sento Eva tirare un urlo. Mi volto di scatto e noto che sta indicando la mia mano. Sta svanendo. Anche i piedi di Eva piano piano stanno diventando fumo.

"Credo che stiamo tornando nella realtà" mi informa Eva. Io mi rilasso e aspetto.

Prendo un respiro profondo come se non avessi respirato per ore e apro gli occhi. Mi volto per guardare se c'è Eva e la vedo stesa sul letto che ancora sta dormendo.

"Sofia! Che è successo?!" Chiede Marco allarmato

"Perché non si sveglia?" Chiede Carter spostando i capelli dal viso di Eva.

"Io, non lo so"

"Perché sono sudata?" Chiedo toccandomi la fronte

"Non vi svegliavate piu, avete iniziato a sudare e avere smesso di respirare, che diamine è successo?" Chiede Matt preoccupato sistemandosi i capelli dietro la testa

"Noi eravamo..." Inizio a raccontare ma vendo interrotta da Eva che girandosi di lato cade dal letto e si alza di scatto, leggo nei suoi occhi il panico il terrore, paura.

"Eva!" Urla Carter abbracciandola. Lei non ricambia l'abbraccio ma si scosta da lui

"Sofia dobbiamo parlare" dice guardando i ragazzi che senza dire nulla escono confusi dalla stanza.

"Eva che succede?"

"Dobbiamo andarcene da questo posto, dobbiamo tornare in Italia, questa storia non è finita. Io..." Sospira pesantemente e poi ricomincia

"Sofia, quel video cosa voleva dire secondo te? Chi era quell'uomo? E quella bambina? E quella donna?"

"Uno sembrava Michele" comincio a riflettere

"Esattamente, era Michele da giovane e la donna che era lì era... Sofia era tua mamma" dice quest'ultima frase quasi sussurando.

"Mia mamma? Certo aveva qualcosa di familiare ma... No mi mamma no" dico convinta

"Sofia quella era tua madre da giovane, stessi occhi, stessi capelli... Era lei. E poi quella frase dei ragazzi... 'Le vostre mamme' forse volevano dire che sanno tutto questa storia, che mia mamma è la moglie di Maicol e la tua la moglie di Michele" continua a dirmi. Certo, adesso tutto sta combaciando, tutto.

"Eva cosa hai visto quando io mi sono svegliata?" Chiedo con voce stranamente ferma

"Non lo so Sofia ceranno immagini sfocate, ma c'è qualcuno che va a visitare una tomba ogni giorno regolarmente, tutte le sere alle undici. Qualcuno che sussura parole al defunto, e promette cose che non ho capito, poi bacia la tomba e se ne va. Le immagini erano sfocate, non si vedeva nulla, ho capito perché alcune cose le riconoscevo, tipo il cimitero che c'è dietro la chiesa" dice Eva

"Ce qualcuno che conosciamo che è sepolto li?" Chiedo e inizio a pensare e anche Eva lo fa. Poi qualcosa scatta, rivolgo uno sguardo di panico a Eva che ricambia

"Michele" sussuriamo in coro. Si susseguono lunghi minuti di silenzio poi Eva inizia a parlare

"Sofia dobbiamo tornare in Italia e scoprire chi va a trovare Michele" dice Eva con tono autoritario

"Perche abbiamo fatto questo sogno?" Chiedo

"Penso che qualcuno vuole dirci che siamo di nuovo in pericolo" ipotizza di nuovo Eva.

"Ma chi.. Maicol" dico e mi precipito sul cellulare appoggiato al comó. Ventidue chiamate perse tra ieri e oggi da Maicol.

"Mi ha chiamato tredici volte" dice Eva scorrendo il cellulare

"Ventidue"

"Ecco perché è ricorso hai sogni, al cellulare non gli rispondiamo. Ci sta aiutando." Concludo io

"Sofia e se è tua mamma che va a trovare Michele?" Chiede Eva posandomi delicatamente la mano sulla spalla

"Lo scopriremo" dico fredda

"Quindi? Che si fa?"

"Torniamo in Italia"

Prepariamo velocemente i bagagli ignorando le domande dei ragazzi e due ore dopo siamo in aereo. Il volo è silenzioso, nessuno parla, nessuno osa più parlare, c'è silenzio, tensione e ansia. Tutti dormono tranne io ed Eva che guardiamo fuori dal finestrino. Perché mia mamma mi ha nascosto tutto questo? Perché non me ne ha parlato? Appoggio il viso sul sedile e mi addormento all'istante.

THE DREAM (Storia Sospesa)Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora