A dir la verità Sakura era un po’ ansiosa quella notte così si raggomitolò contro il tavolino basso del suo appartamento, scaldandosi le dita dei piedi con la stufa elettrica lì vicino. Stavano trasmettendo il suo programma preferito in TV, aiutandola a tenere la mente libera dalla conversazione con Ino, ma era qualcosa che le era stato detto così tante volte da essere diventata una sorta di preoccupazione sempre presente nel retro della sua testa. Anche se ridacchiava alle stupide battute sullo schermo, non poteva fare a meno di sentirsi inquieta. Sperò che Ikki non la venisse a trovare quella notte, così non avrebbe dovuto far fronte al fatto che Ino avesse ragione e che Ikki fosse un perdente.
Ma nel momento in cui sentì una chiave girare nella porta, Sakura seppe d’essere sfortunata. Guardò verso l’alto con un vago sorriso mentre il suo fidanzato entrava nella stanza, togliendosi la sua maschera ANBU e le scarpe, e depositando entrambe le cose sullo scaffale contro il muro.
“Hey,” la salutò con uno dei suoi sorrisi.
“Hey,” disse lei.
Lui s'inginocchiò vicino al tavolo per premerle un bacio all’angolo della bocca. “Allora, come sta la mia ragazza preferita?”
Il tanfo di sakè e sangue sopraffece i suoi sensi. Scostando il viso verso l'alto, premette un gomito contro di lui, cercando di creare una qualche distanza fra loro. “Ikki, puzzi.”
“È stata una missione dura,” disse lui, scrollando le spalle. “Sono quasi morto oggi.”
Sakura era quasi morta ieri, ma non trovava fosse necessario menzionarlo. “Non è che per caso includeva nel soffocare nel tuo stesso vomito?” chiese lei moderatamente, sapendo che lui non avrebbe capito.
“Kunai, diretti proprio al centro tra i miei occhi,” disse lui, indicando il preciso punto nel caso non si fosse capito dove ‘tra i miei occhi’ fosse. “Se non mi fossi mosso in tempo, ti starei parlando dalla tomba.”
“Che carino,” disse lei assente, tornando alla tv. La trama dello show si stava davvero evolvendo velocemente. Se Ikki l’avesse distratta per un altro po’ si sarebbe persa qualcosa di importante.
“E sai cosa ho pensato quando quel kunai si stava dirigendo verso di me?” chiese Ikki, avvolgendo un braccio attorno alla sua vita.
“Mm?” si finse interessata.
“Ho pensato a quanto mi sarebbero mancate le gemelle.” Le baciò il collo mentre il braccio attorno alla sua vita salì ad accarezzare il suo seno da sopra la camicia.
“Ikki,” sospirò lei, provando fiocamente ad allontanarsi da lui.
“Sakura,” grugnì lui.
“Cosa?”
“Lascia che ti scopi.”
Sakura diede un sospiro d'impazienza controllata. “Ora?” chiese, con tono riluttante visto che non era il momento esatto. “Stanno trasmettendo il mio show preferito.”
“Preferisci guardare qualche stupido programma al fare l’amore col tuo fidanzato?” le chiese lui.
“S… no, certo che no. Ma…” cercò una scusa. “Ikki, non ti puoi fare prima una doccia?”
“Ne ho voglia ora.”
“Ma sono stanca e non mi sento così bene.”
“Ti farò sentire meglio.”
Era disposta a scommettere che Kakashi non aveva mai avuto problemi nel convincere una donna a dormire con lui. Avrebbe probabilmente dovuto semplicemente schioccare le dita e dire ‘vieni a letto con me’ e ogni donna nel raggio di cinque miglia avrebbe formato una fila ordinata solo per accontentarlo. Specialmente se avevano visto quello che aveva visto Sakura quella mattina.
STAI LEGGENDO
The Window
FanfictionWritten by SilverShine, go check the original story on fanfiction.net Primi 11 capitoli tradotti da eveyzonk (e parzialmente da me) Tutto ebbe inizio in quell'imbarazzante mattinata, per colpa d'un ritardo. Sakura aveva sempre voluto vedere Kakashi...
