Fino a quel pomeriggio, Kakashi non aveva nessun motivo per presentarsi alla cerimonia degli Hyuuga. Non conosceva bene quella famiglia, né era davvero interessato alle dinamiche del loro clan, e poi perché gettarsi volontariamente in interazioni sociali quando si sarebbe potuto nascondere nel suo appartamento con un bel libro?
Ma poi aveva comprato quel vestito per Sakura, ed ora attendeva con ansia la festa per nessun'altra ragione se non quella di vederla indossarlo.
Il Copy Ninja non sembrava essere soggetto a slanci di generosità. Perché offrire ad altri quando avrebbe potuto offrire a se stesso? Perché pagare un conto quanto avrebbe potuto pagarlo qualcun altro? Ma quel giorno si era sentito un po' dispiaciuto per Sakura. Tutti i suoi studenti erano in qualche modo sfortunati. Naruto era un idiota patentato che aveva passato la maggior parte della sua vita non essendo amato. Sasuke era un fottuto insensibile che soffriva ancora di una sindrome post-trauma per ciò che suo fratello gli aveva fatto (e per quello che lui aveva fatto a suo fratello).
E Sakura era una ragazza che era stata silenziosamente abbandonata dalle persone su cui avrebbe dovuto dipendere... ancora ed ancora. Per una volta, Kakashi pensò di poter intervenire.
Per un lungo periodo aveva pensato che Sakura fosse la più normale del team, ed era stato solo recentemente che aveva realizzato che era dovuto solo al fatto che non l'aveva mai davvero capita. I ragazzi erano gli unici con cui si sapeva relazionarsi. Come loro, lui aveva perso presto la sua famiglia e durante la sua vita aveva combattuto contro la pesante solitudine e l'isolamento che provò dopo quella perdita. Sakura, dall'altra parte, aveva ancora la sua famiglia, il che gli fece pensare che fosse una grande fortuna per uno shinobi. Dal suo punto di vista, essere privato di una famiglia era semplicemente la cosa peggiore che potesse accadere, e averne una (di qualsiasi genere) era certamente meglio che non averne. Non aveva mai capito che alcune famiglie potessero infliggere tanto dolore con la loro presenza tanto quanto la loro assenza.
Era stato durante il divorzio degli Haruno che Sakura era scoppiata in un pianto isterico durante l'allenamento, apparentemente per essersi rotta un'unghia. Allora aveva riportato la ragazza singhiozzante a casa, ed era stato allora che aveva incontrato sua madre. Era alquanto ovvio che la donna s'accorgesse a malapena che la figlia esistesse, e che fosse molto stressata. La donna andò dritto al punto, chiedendo a Kakashi cosa avesse fatto di sbagliato Sakura, assumendo in modo abbastanza brusco che Sakura avesse creato problemi. C'era molto di Sakura in quella donna; la caparbietà, l'aggressività, l'abitudine di inclinare la mascella verso destra quando sentiva qualcosa che non le piaceva. Ma allo stesso tempo era l'opposto della figlia in molti modi... e Kakashi si chiese se fosse stato un desiderio cosciente di Sakura, diventare il quanto più possibile diversa dalla madre.
Mentre questa donna era sciatta, pigra e decisamente ostile, Sakura era forte, organizzata, e faceva sempre del suo meglio per essere gentile con gli altri.
Kakashi aveva subito compatito Sakura, anche se non lo dimostrò in quel momento. La donna era critica, brusca e maleducata, e Kakashi si era sentito soffocato dopo averle parlato anche solo per diciassette secondi. Non voleva pensare a come avesse fatto Sakura a conviverci per diciassette anni.
Non sapeva molto del padre di Sakura, tranne del fatto che non incolpava l'uomo per aver lasciato sua moglie. Kakashi l'aveva visto una volta all'esame chunin di Sakura, e lo ricordava come un uomo di media altezza dai capelli rossi opachi. Aveva applaudito il successo della figlia con lo stesso entusiasmo di un uomo seduto ad una noiosa recita d'asilo. Da quel poco che Kakashi ricordava di suo padre, lui aveva sempre apprezzato e capito i suoi sforzi. Ricordava gli incoraggiamenti e l'orgoglio che venivano dall'unico uomo a cui si fosse mai ispirato, ed era uno di quei ricordi a cui s'aggrappava con un amore feroce. Il disinteresse che suo padre aveva sviluppato verso la fine della sua vita l'aveva ferito. Ma sembrava che il padre di Sakura non avesse mai avuto interesse nei confronti di sua figlia...
E guardare la matrigna di Sakura scacciarla così sulla porta di casa, gli aveva fatto sentire quel familiare pizzico di empatia per la ragazza. Quella donna irradiava ostilità. Si era sbarazzata di Sakura come spazzatura.
Ed era stato quello che lo avevo spinto ad offrirle il vestito. Aveva visto le sue spalle cadere in sconfitta e le sopracciglia inclinate in quel modo... come quando Pakkun era ancora un cucciolo e lui l'aveva accidentalmente calciato. Questa ragazza aveva bisogno di qualcosa che le rischiarasse la giornata. Se avesse avuto un fidanzato (qualcuno di minimamente decente) Kakashi le avrebbe suggerito di costringerlo a comprarle un vestito nuovo. Ma dal momento che non aveva un fidanzato, ci pensò lui ad accontentarla.
Non era che non avesse i soldi, anzi. Dopo circa trent'anni in cui aveva tenuto chiuso il suo portafogli a nessuno incluso lui stesso, aggiungendo la non trascurabile eredità di suo padre, avrebbe potuto comprare a centinaia di ragazze centinaia di vestiti d'alta classe e avere ancora un comodo conto in banca. Era abbastanza difficile far spendere dei soldi al Copy Ninja, ma il pensiero di rendere Sakura felice rendeva ogni centesimo valso d'essere speso.
Era stato anche ricompensato con un sorriso. Uno speciale, caldo sorriso che esprimeva un'immensa gratitudine, anche se gli occhi erano rimasti cauti e incerti su di lui. Non la incolpava per essere così incerta con lui. Lui stesso era alquanto incerto di se stesso quasi tutti i giorni e sicuramente anche lei trovava i suoi comportamenti sconcertanti. Ma poteva vedere che, anche se c'era una timida tensione sulle sue spalle quando gli stava intorno, i suoi occhi indugiavano su di lui in un modo che era decisamente più audace di quanto lei realizzasse.
Era il tipo di sguardo persistente che le donne usavano per chiedergli di salire su a casa loro dopo un appuntamento. E, infine, nel loro letto.
Quindi Kakashi decise di andare al ricevimento. Non si preoccupò, illudendo se stesso che davvero non andava per nessun altro motivo se non vedere Sakura nel vestito che aveva scelto per lei.
In più, la promessa di cibo gratis addolcì l'affare.
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The Window
FanfictionWritten by SilverShine, go check the original story on fanfiction.net Primi 11 capitoli tradotti da eveyzonk (e parzialmente da me) Tutto ebbe inizio in quell'imbarazzante mattinata, per colpa d'un ritardo. Sakura aveva sempre voluto vedere Kakashi...
